Storie

Il carabiniere che ci ha stupito con il suo grande olio sconosciuto

A Ischia di Castro, tra calcare e travertino, nasce il progetto di Leonardo Mareschi: un extravergine identitario, condiviso, che racconta una valle e guarda al futuro

  • 28 Dicembre, 2025
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L’incontro con Leonardo Mareschi avviene in un bicchierino, quello con l’olio extravergine che ci ha mandato in redazione per avere un nostro parere. Un olio da cultivar Caninese particolarmente deciso e insieme rotondo, con una bella mandorla verde in evidenza e il carciofo a fare da sottofondo, sentori legati da un erbaceo armonico. Insomma, un gran bell’olio! Che ci ha incuriosito molto. Cosรฌ abbiamo voluto entrare piรน in contatto con la storia di questo sconosciuto (per noi) produttore di Ischia di Castro, ai confini settentrionali della provincia di Viterbo, a due passi dalla “frontiera” tra Lazio e Toscana.

Un carabiniere con la passione per l’extravergine

Lui, Leonardo Mareschi, non รจ molto restio a concedersi. ยซFaccio il carabiniere forestale e non vorrei mischiare il mio mestiere con la passioneยป, ci spiega e ci racconta come ha costruito un bel rapporto con il suo vicino che invece l’olio giร  lo produce e con cui ha deciso, in vista del futuro, di lavorare insieme sotto un unico marchio, quello che identifica l’area agricola da cui prende il nome, Vallerosa. ยซรˆ un’area molto particolare – racconta il carabiniere – piena di calcaree e di travertino e abbiamo visto che dagli olivi che vivono lรฌ nasce un olio diverso anche da quelli che vengono prodotti da oliveti vicini, ma su terreni con composizione diversa. Il nostro Caninese ha un gusto piรน deciso e nettoยป.

Due vicini e il progetto per il loro cru

La storia di Leonardo Mareschi รจ molto simile e in qualche modo parallela a quella di Orlando Alesini: i loro appezzamenti sono piรน o meno della stessa misura, 5 ettari circa, in cui hanno cominciato a lavorare i nonni negli anni ’50, dopo la Riforma Agraria del Dopoguerra. Orlando ricorda come la “bonifica” di quei terreni abbia prodotto una quantitร  di sassi che sono poi andati a costruire i muretti a secco che caratterizzano la propietร  di Vallerosa e che danno anche nome al suo olio, Saxetum. ยซQuesta piccola tenuta io l’ho ereditata da mio fratello che purtroppo ci ha lasciati da poco – spiega Leonardo – Cosรฌ il primo passo รจ stato quello di dialogare con i miei vicini. Abbiamo le stesse piante e abbiamo fatto dei progetti per il futuro. Nel mio appezzamento c’erano qualche decina di olivi di Caninese con un sesto di impianto molto ampio, 14 per dieci: era fatto apposta per coltivare vite e seminativi tra i diversi filari. ma abbiamo deciso di razionalizzare e abbiamo raddoppiato le piante con un sesto di 7 per 10. Nella parte dove invece erano i seminativi, abbiamo impiantato nuove piante di Maurino e Leccio del Corno con un sesto di 6 per 6: una scelta dettata dalla volontร  di produrre extravergini diversi tra loro per intercettare esigenze diverse da parte dei consumatoriยป, racconta Leonardo.

La tradizione agricola e la voglia di andare oltre

Ma come nasce questa passione, questo che per ora chiameremo solo un hobby, nel cuore di un carabiniere? ยซIo ero un Forestale e ho una laurea in Scienze Forestali oltre a diverse competenze agronomiche – sorride il militare – Ho sempre avuto la passione per la natura e per l’agricoltura. Nel corso del mio lavoro ho fatto anche diversi corsi di assaggio che mi hanno aperto un mondo: quello dell’extravergine. Un mondo in cui non ci si ferma mai, in cui c’รจ sempre spazio per migliorare: ed รจ quello che con Orlando e con i suoi figli, Valerio e Andrea che ora seguono l’azienda piรน da vicino, vogliamo fare. Per me, al momento รจ un progetto – ci spiega – Faccio altro. E per questo ho affittato i miei 5 ettari a un imprenditore agricolo molto esperto e impegnato che porta avanti i miei impianti nuovi e mette a frutto le piante piรน vecchie. Tra 4-5 anni gli alberi ora giovani entreranno in produzione e a quel punto partirร  il vero e proprio progetto, o almeno vedremo cosa potremo fareยป. Ma intanto, l’olio di questa valle di sassi ai confini del Lazio, giร  c’รจ e depone a favore di un piรน ampio progetto.

L’olio del vicino – ovvero quello dell’azienda Vallerosa di Orlando Alesini franto nel frantoio oleario Mazzi, sempre a Ischia di Castro – รจ un gran bel biglietto da visita, soprattutto perchรฉ si propone come un prodotto identitario di un cru. E l’idea di un progetto comune, di una collaborazione tra aziende agricole sembra decisamente vincente e anche proiettata verso il futuro, specialmente per un mondo dove la cooperazione non ha mai avuto vita facile, specialmente in una zona come l’Alta Tuscia.

Vallerosa – Ischia di Castro (VT)

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