Nel nome di Pellegrino Artusi e della Dieta Mediterranea, la quinta edizione della Settimana della Cucina Italiana nel mondo prevede un gran numero di appuntamenti, virtuali e in presenza. Dal 23 al 29 novembre.
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I temi della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo 2020

Fervono i preparativi per la V edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo 2020. La manifestazione, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, andrà in onda dal 23 al 29 novembre, per una settimana di incontri, virtuali e fisici, menu e cene ad hoc, che vedranno protagonista il valore dell’alimentazione post Covid: la Dieta Mediterranea come stile di vita sano e sostenibile, uno strumento di difesa contro la possibilità di ammalarsi. Il tema principale scelto per l’edizione 2020 è “Saperi e sapori delle terre italiane, a 200 anni dalla nascita di Pellegrino Artusi”, prendendo spunto dalla ricorrenza del bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi, autore del celebre manuale “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”.

Lunedì 23 novembre alle ore 17.30 si svolgerà l’evento di lancio della nuova edizione che si potrà seguire sul canale youtube del MAECI . Interverranno il Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese del MAECI, Lorenzo Angeloni, la Ministra per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova, il Sottosegretario agli Affari Esteri, Manlio Di Stefano, la Presidente di Casa Artusi, Laila Tentoni, il nutrizionista e docente presso l’Università Campus Biomedico di Roma, Luca Piretta e il Presidente di Origin Italia, Nicola Cesare Baldrighi.

Il ruolo di Pellegrino Artusi

A 130 anni dalla sua pubblicazione, il testo rappresenta ancora una pietra miliare per la cultura gastronomica nazionale, capace di raccogliere e unire le ricette del ricco mosaico delle nostre tradizioni regionali, dando vita all’idea dell’Italia gastronomica negli anni in cui si creava l’identità culturale del nostro Paese. La scelta di valorizzare la figura di Pellegrino Artusi deriva dall’abilità di essere riuscito a dare dignità alla cucina casalinga e a valorizzare le risorse alimentari locali, caratteristiche che assumono un accresciuto rilievo nell’attuale contesto emergenziale che ha imposto forti limitazioni ai momenti conviviali, favorendo la riscoperta della cucina casalinga. La ristampa del Manuale in innumerevoli edizioni e la sua traduzione in inglese, francese, tedesco, olandese, spagnolo, portoghese, russo, polacco e giapponese, si prestano inoltre all’attività di divulgazione promozione delle Sedi istituzionali all’estero.

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La Dieta Mediterranea

La dieta mediterranea, lo ricordiamo, è un modello nutrizionale e uno stile di vita ispirato alle abitudini dei paesi europei del bacino del Mar Mediterraneo, negli anni Cinquanta del XX secolo. Gli ingredienti principali di questo regime alimentare sono: frutta e verdura, cereali integrali, olio di oliva, vino; ma anche pesce (prevalentemente azzurro), carni bianche, latticini e uova. La scoperta della dieta mediterranea si deve ad Ancel Keys, biologo e fisiologo statunitense che visse per oltre quarant’anni a Pioppi, nel Cilento, provando teorie sul legame tra le abitudini alimentari delle popolazioni locali e la scarsa incidenza delle malattie cardiovascolari.

La V Settimana della Cucina Italiana nel Mondo intende quindi valorizzare all’estero la Dieta Mediterranea quale stile di vita sano e modello di alimentazione equilibrato, nell’anno che celebra il decimo anniversario dal suo inserimento nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO. La campagna tutelerà la valorizzazione dei prodotti a denominazione protetta e controllata, unitamente ad azioni di contrasto al fenomeno dell’Italian sounding con eventi dedicati, insieme a attività promozionali legati alla produzione vitivinicola nazionale per dare nuovo lustro alle tradizioni enogastronomiche delle Regioni e dei territori italiani, anche a fini turistici. Inoltre, sono in programma attività di presentazione e internazionalizzazione dell’offerta formativa italiana del settore, in collaborazione con le scuole alberghiere e le scuole di cucina, anche per promuovere una relazione di lungo periodo tra studenti di cucina e cuochi italiani e locali, e per fidelizzarli all’uso dei prodotti italiani di qualità.

Il supporto del Gambero Rosso

Il Gambero Rosso è partner della campagna, sulla scia del lavoro portato avanti dal 2016 con la guida digitale Top Italian Restaurants che racconta e valorizza la migliore ristorazione italiana all’estero: una cucina oggi viva, in crescita sia sul piano tecnico, con tanti giovani chef che hanno lasciato l’Italia per mettersi in gioco e innovare, che su quelle delle materie prime, con un’attenzione sempre maggiore ai prodotti di eccellenza da origine certificata e garantita. Anche in un anno complicatissimo come il 2020, ha mostrato una straordinaria capacità di resilienza grazie a nuovi format adattati alla circostanze del momento, insieme a un’eccezionale voglia di innovare, con tante nuove aperture che fanno sperare per una ripartenza in bello stile.

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