Fumata bianca al Ristorante Imàgo. Il proprietario e general manager Roberto Wirth affida le redini della cucina al romana Andrea Antonini.
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Dal 5 aprile, al sesto piano dell’Hassler Roma, non vedrete più Francesco Apreda (che da fine aprile sarà all’Idylio al The Pantheon Iconic Rome Hotel), al suo posto Andrea Antonini con alle spalle tanta gavetta e grandi chef.

Chi è Andrea Antonini

Origini romane, classe 1991 e i grandi alle spalle, da Andrea Fusco a Roy Caceres, a Quique Dacosta, che lo ha messo a lavorare nel laboratorio di creatività sotto il responsabile del settore creativo Juanfra Valiente. E ancora un’esperienza altrettanto soddisfacente a El Celler de Can Roca e l’ultima tappa da Enrico Crippa nella partita dei secondi. Poi il richiamo di casa e la grande occasione: “Essere qui come chef di Imàgo è l’avventura della mia vita – commenta a caldo Antonini – grazie a Roberto Wirth ho messo insieme una brigata di giovani professionisti e abbiamo subito trovato il punto di incontro sulla filosofia di cucina che verrà espressa da Imàgo”.

Come sarà il nuovo Imàgo

Fughiamo subito ogni dubbio: il ristorante continuerà a chiamarsi Imàgo. Ma la cucina, la brigata e la sala avranno un’altra impostazione. “Abbiamo cercato un giovane chef per dare una nuova impronta alla cucina. Punto dunque su un talento fresco ed entusiasta, come quello di Andrea Antonini, che arriva da importanti esperienze italiane e internazionali”. Dichiara il proprietario e general manager di Imàgo Roberto E. Wirth. Ho creato Imàgo 12 anni fa affinché fosse il luogo in cui assaggiare il futuro e chi meglio di uno chef giovane ed entusiasta, alla guida di una brigata di ragazzi che non superano i trent’anni a testa, può raccontare la cucina che verrà?”.

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L’Hassler guarda al futuro

E così il 2019 è l’anno in cui l’Hassler guarda al futuro. “Spesso come imprenditore mi sono posto la domanda su come perseguire nel tempo un cammino di eccellenza in un luogo magico e di altissimo livello come l’Hassler e, ogni volta, il pensiero mi ha portato a guardare verso il domani. In un film per ragazzi, c’è una battuta che ben racconta il mio modo di vedere la vita: “Non guardo mai al passato, mi distrae dal presente”. Dunque: Andrea Antonini seguirà un’altra linea completamente nuova? “Nella mia storia personale ho sempre trovato grande forza nel dare fiducia a giovani chef e professionisti emergenti e mi hanno sempre ripagato dando tutti loro stessi per costruire insieme un percorso di successo. Così, oggi, porto una nuova anima alla cucina di Imàgo, credendo nei giovani che vogliono emergere e costruire la loro storia dentro l’Hassler e per l’Hassler”.

Andrea Antonini, Roberto E. Wirth e la brigata - Imago Hotel Hassler
Andrea Antonini, Roberto E. Wirth e la brigata

Brigata e sala

Costruire la storia significa anche modificare l’impostazione di brigata e sala. Antonini, insieme al signor Wirth, ha messo a punto una brigata di giovani professionisti, come per esempio Matteo Taccini che nell’ultimo anno è stato nella cucina di Enigma. Mentre per quanto riguarda la sala rimane quella di sempre, guidata da Marco Amato e supportata dal F&B manager Ilario Bonzani, ma con l’intento di rendere sempre più simbiotico il lavoro delle due squadre e far vivere all’ospite un’esperienza sempre più coinvolgente.

E il menu?

Al centro ci sarà l’italianità con omaggi anche alla tradizione e alla stagionalità dei prodotti, che verrà sempre proposta con la visione e il gusto contemporaneo di Antonini. Primo servizio previsto il 5 aprile con una serie di piatti esplorativi che saranno propedeutici alla formazione del nuovo menu. Attendiamo fiduciosi.

foto di Alberto Blasetti

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