Guerre commerciali

I dazi Usa saranno al 10% ma con possibili ritocchi. Lollobrigida: "Dobbiamo saper leggere le ragioni degli altri"

Dall'Assemblea Uiv il ministro spiega le ragioni di Donald Trump e invita a importare di più soia e carne dagli Usa per ridurre il loro squilibrio commerciale

  • 03 Luglio, 2025
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«Sui dazi oggi potrebbe essere la giornata decisiva», lo ha annunciato Alfredo Conte, direttore centrale per la Politica Commerciale Internazionale ministero Affari esteri durante l’assemblea generale di Unione italiana vini.

Dazi al 10%, ma con tempi supplementari

«Siamo in contatto costante con i colleghi della Commissione che sono a Washington. Se si raggiungerà l’intesa sarà solo di principio e demanderà ai negoziati dei prossimi mesi per entrare nel maggior dettaglio. Il livello generale dovrebbe essere quello annunciato del 10%, ma ci saranno tempi supplementari che consentiranno gli aggiustamenti in corso d’opera».

Lollobrigida invita a importare di più dagli Usa

Dal canto suo il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, di ritorno da Washington ha provato a giustificare la scelta del presidente statunitense Donald Trump: «Dobbiamo saper leggere le ragioni degli altri. Ognuno guarda al suo interesse e lo difende. Loro dicono che c’è uno sbilancio elevatissimo tra ciò che importiamo e ciò che esportiamo. Cerchiamo di regolarci e lavoriamo per ridurre questo sbilanciamento. Credo che ci possa essere una maggiore importazione dagli Stati Uniti, penso ad esempio alla soia o alla carne di maiale o bovino con cui potremmo realizzare, per esempio, la bresaola, da rimandare poi negli Stati Uniti. Gli avversari non sono gli Stai Uniti, semmai sono ad Est del mondo».

Impatto sul vino

Davanti alle perplessità del mondo vitivinicolo che, nel sondaggio Uiv hanno espresso la paura anche di fronte a dazi al 10%, che porterebbero danni tra il 10 e il 12%, Lollobrigida ha ribadito che «Non sono così catastrofici. Partiamo dal 10% come elemento di contrattazione e poi proviamo a rivederli».

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