Tutta la filiera agroalimentare italiana a Palazzo Chigi, a Roma, per la consegna del Premio “Maestro dell’Arte della Cucina Italiana” mercoledì 17 luglio. Il riconoscimento è stato conferito dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla presenza del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Per l’edizione del 2026 (la seconda), ha ricevuto il premio per la gastronomia Francesco Panella, mentre per la cucina è stata la volta di Enrico Cerea. Simone Padoan è stato premiato per l’arte della pizza.
Per il settore vitivinicolo, ha ricevuto il premio Piero Antinori, presidente della Marchesi Antinori (storica casa toscana), nella sezione dedicata al legame con la terra e i suoi frutti. Il suo nome si aggiunge a quello di Riccardo Cotarella del 2025. Mentre per il settore olivicolo è stata premiata Antonella Titone.
Il premio, istituito con la legge 59 del 19 aprile 2024, è dedicato alla valorizzazione dei Maestri dell’enogastronomia italiana e delle professionalità che custodiscono, tramandano e innovano il patrimonio dei saperi e delle tradizioni gastronomiche nazionali. Rispetto al 2025 si sono ampliati gli ambiti. Il decreto ministeriale del 31 ottobre scorso ha, infatti, introdotto nuove categorie. E ai settori originariamente previsti dalla normativa si aggiungono l’arte della pasta e quella della panificazione.

Francesco Lollobrigida, Piero Antinori e Giorgia Meloni
In particolare, Margherita Angela Mastromauro e Pierluigi Roscioli sono i primi insigniti delle nuove categorie dedicate rispettivamente all’arte della pasta e alla panificazione. Il quadro dei riconoscimenti è stato completato con il mondo della pasticceria, della gelateria e dell’arte casearia: Federica Russo ha ricevuto il premio per la pasticceria, Eugenio Morrone per la gelateria e Nicola Bertinelli per l’arte casearia.
Ai dieci Maestri sono andati una medaglia di bronzo, una spilla e un fregio, realizzati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. «Siamo fieri – ha dichiarato Meloni – di avere istituito per legge questo Premio per celebrare il nostro patrimonio e la maestria di chi ogni giorno lo rende amato e apprezzato a livello globale. I Maestri dell’Arte della Cucina Italiana sono tra i protagonisti del prestigio nazionale e la loro opera ci rende orgogliosi, perché promuovono nel mondo la nostra identità e la nostra cultura». Il presidente Meloni ha garantito che il Governo proseguirà a lavorare con «stanziamenti record e una strategia di sistema, per promuovere l’agroalimentare italiano e renderlo sempre più forte e dinamico». Per il ministro Lollobrigida, i maestri hanno una missione: «Avere cura di tramandare le loro arti alle future generazioni. Con questo riconoscimento lo Stato riconosce la loro dedizione, la passione con la quale sono diventati esempio per gli altri».
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