Via i dazi su whisky di Scozia e Irlanda dopo la visita di Re Carlo III d’Inghilterra e della Regina Camilla alla Casa Bianca. Donald Trump, presidente americano, ha voluto lanciare un segnale di distensione, considerando la storica passione del Re Carlo III per i grandi distillati. L’occasione della visita di Stato (27-30 aprile) è stata propizia per annunciare l’eliminazione delle barriere all’import, gli stessi che hanno già fatto perdere un miliardo al vino europeo. Una mossa che è stata accolta con favore dall’industria britannica. Trump ha motivato la decisione come un gesto in onore del Re: «Sono stato spinto a fare qualcosa quasi senza che mi fosse stato chiesto», ha dichiarato.

Donald Trump e Re Carlo III d’Inghilterra – foto credits The White House – licenza Creative Commons 4.0
Del resto, per i due whisky, quello scozzese e quello irlandese, il momento è particolarmente difficile sul fronte economico. I dati della Scotch Whisky Association parlano di un calo delle esportazioni verso gli Stati Uniti del 15 per cento tra maggio e dicembre del 2025, ovvero dopo l’introduzione da parte della Casa Bianca di un dazio del 10% sui beni importati dal mercato Uk, a partire dal mese di aprile dello scorso anno. Nonostante questa flessione, gli Stati Uniti sono rimasti il più importante mercato per questa categoria di spirit, che temeva addirittura un inasprimento (che poi non c’è stato) delle tariffe fino al 35%, in particolare sulla tipologia single malt.
Secondo Mark Kent, amministratore delegato della Scotch Whisky Association, la decisione del presidente Trump darà un significativo impulso all’industria del whisky scozzese: «I produttori possono tirare un sospiro di sollievo in un periodo di forte pressione sul settore».
La decisione del presidente americano, in onore del Re d’Inghilterra, dovrebbe ristabilire anche i rapporti commerciali tra la Scozia e il Kentucky, due territori che collaborano nel settore delle botti di legno per l’affinamento dei distillati. Proprio l’industria americana del bourbon è una delle maggiori fornitrici di botti per la produzione del whisky scozzese. «Scozia e Kentucky possono riprendere i loro commerci», ha dichiarato Trump su Truth.
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