Nello spazio che Philippe Starck ha riempito di maschere veneziane, in corso Como 10, oggi debutta la prima insegna milanese dei fratelli Alajmo, probabilmente destinata a moltiplicarsi. Il cuore dell'offerta è la pjzza al vapore, proposta anche in versione croccante, dolce e come evoluzione del calzone.
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Apre Amor a Milano

E sono undici. Con il debutto milanese di Amor, i fratelli Alajmo si confermano un brand della ristorazione made in Italy solido e lungimirante, che sa moltiplicarsi – e spaziare – senza mai perdere di vista l’obiettivo: offrire esperienze originali, in contesti di grande suggestione, con proposte mai banali e per tutte le tasche. Finanche non prendendosi troppo sul serio, seppur guidati sempre da quella sperimentazione sulla materia prima che è all’origine di tante invenzioni pop collezionate da Massimiliano Alajmo negli anni. Come i Masscalzoni e i Masscalzini che trionfano tra le specialità della casa di Amor, pronto a offrire cibo veloce, semplice, goloso, di qualità, 7 su 7, a ogni ora del giorno.

Raf e Max Alajmo con Philippe Starck da Amor, con maschera veneziana in mano

Ampiamente annunciato, l’esordio in Corso Como 10 si concretizza a partire da oggi, 10 aprile 2019, nello spazio disegnato da Philippe Starck – che stavolta è anche socio dell’operazione – per omaggiare Venezia attraverso uno dei suoi simboli più celebri, la maschera, che ricorre come divertente pattern tridimensionale (le applique sulle pareti) tra le sale del locale, che può contare anche su un piccolo giardino in cortile.

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La pjzza al vapore firmata Alajmo

Ma cosa si mangia da Amor? La formula è chiara sin dall’ingresso, dove ad accogliere il cliente c’è il banco delle ordinazioni, con il grande pannello digitale che enuncia le proposte del giorno: si ordina a portar via, o per consumare sul posto, stile fast food. Ma in casa Alajmo, per identificare il progetto, si preferisce ricorrere alla formula fast casual, sintetizzando un’idea di ristorazione veloce e accessibile (si confrontino le bombe di Niko Romito, presente sulla piazza meneghina con più format, tra Spazio, Bulgari e Bomba, ma la mente corre veloce anche all’ormai celeberrima pizza di Carlo Cracco, servita al bistrot in Galleria), che mette al centro la ricerca sul prodotto e vuole raccontarla a un pubblico eterogeneo.

Il banco di Amor a Milano, con il menu su schermo nero e i forni a vapore brevettati da Alajmo

Il prodotto in questione è la Pjzza con la j marchio di fabbrica, una pizza al vapore che parte dalla tradizione napoletana per sancire la rivincita del carboidrato all’insegna della leggerezza (meno lievito, grazie alla cottura al vapore, con tanto di forni brevettati allo scopo, che animano la “coreografia” di Amor).

Due spicchi di calzone al vapore ripieno con prosciutto cotto e funghi su piatto in porcellana con decori blu

Il menu. Pjzze, Masscalzoni e Masscalzini

Dunque la carta si divide tra proposte al Vapore e Croccanti – dalla Margherita all’Amatriciana, alla stracciatella con acciughe, chorizo e finocchietto, alle dolci con crema favolosa di mandorle o eccezionale alle nocciole e cioccolato. Ma anche la pizza con uovo e pancetta croccante, pensata per la colazione. Tutte proposte in spicchio monoporzione, con prezzi che oscillano tra i 4.50 e i 6.50 euro – più la linea di Masscalzoni (prosciutto cotto, burrata e funghi, 4 formaggi e salamino, pomodoro, mozzarella e acciuga, proposti a 7 euro) e Masscalzini in versione dolce, ripieni di “crema eccezionale” o crema pasticcera alla curcuma con frutti di bosco (4 euro).

Due spicchi di calzone dolce al vapore con crema al cioccolato su piatto in porcellana con decori blu

Tra i dessert quattro proposte per iniziare: tiramisù, pazientina, tre cioccolati, ananas fresco (4.50).

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E per esplorare a fondo il mondo dei lievitati, a colazione sono disponibili anche brioche all’italiana, con olio evo al posto del burro, ma anche croissant salati francesi e tutto quanto possa prefigurare una buona colazione (tutte le preparazioni avvengono nel grande nuovo laboratorio in Veneto) all’insegna della versatilità di questo format. Da bere vino, birra (quella di Baladin), sode fatte in casa (bergamotto, limone e pino mugo, Cocalandre, tutte a 4 euro), ma anche cocktail. E per la colazione il caffè della Torrefazione Giamaica di Gianni Frasi (scomparso qualche mese fa), che da tempo accompagna le imprese del gruppo. Si apre dalle 8 alle 22, no stop, con orario prolungato il venerdì e sabato, quando la chiusura è posticipata alla mezzanotte.

 

Amor – Milano – corso Como, 10 – www.alajmo.it

 

foto di Lido Vannucchi