L’investimento per ripensare la grande struttura di Mariglianella, sulla statale che collega i paesi dell’hinterland napoletano, è stato ingente. Ora a guidare il lavoro ci sono Carlo Di Cristo e Salvatore Kosta, per sperimentare su pane e pizza.
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Foorn. Un grande spazio alle porte di Napoli

Si chiama Foorn, ma non nasconde il riferimento a uno slang anglofono. Piuttosto l’insegna gioca con la pronuncia di una parola che nel dialetto campano non può che far pensare a una cosa: il forno. Il forno in questione è quello inaugurato qualche settimana fa, a Mariglianella, sulla statale che collega i paesi dell’hinterland napoletano, subito oltre l’area vesuviana, in quella seconda cinta di abitati che arriva fino a Nola. E parlare semplicemente di forno, nonostante l’insegna di design che svetta sull’edificio non lasci adito a dubbi, sarebbe riduttivo. Situato su una strada di passaggio, pur in un contesto che nei prossimi anni sembra destinato a scoprire una nuova dimensione residenziale, Foorn, concepito come una sorta di oasi ristoro, si presenta a primo impatto come un imponente cubo dalle linee pulite.

Foorn: il locale dall'esterno

All’interno svela circa 600 metri quadri di spazi articolati come un continuum, anche concettuale, che dalla caffetteria, passando per la zona bakery, conduce all’ampia pizzeria, con i forni in bella vista sulla sala, che a propria volta introduce al dehors (solo uno dei due a disposizione della struttura). Un tempo, qui, c’era un bar pizzeria, di tutt’altro genere e stile. Ripensare lo spazio e formulare un nuovo concetto di caffetteria e ristorazione ha richiesto tempo e un grande investimento.

La pizza bianca di Foorn

Caffetteria, pane e pizza

Circa un anno fa, però, la cordata di investitori disposta a scommettere sul progetto ha voluto coinvolgere Carlo Di Cristo, professore universitario ed esperto conoscitore del mondo della panificazione (passione che esprime presso il laboratorio napoletano che oggi rifornisce diverse botteghe in città, oltre ai punti vendita Natura Sì, e attraverso consulenze per aziende avviate), già visto negli ultimi anni alle prese col progetto Soul Crumbs. Lui si è occupato di pensare il format da zero, lavorando su articolazione degli ambienti e attrezzature, oltreché per definire l’offerta.

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Pizza a spicchi di Foorn

All’inizio, però, l’obiettivo era quello di aprire una pizzeria, come dimostra il bel laboratorio accessoriato di tutto punto che oggi è il fulcro dell’attività, con forno a legna ed elettrico per esplorare il mondo della pizza senza pregiudizi, dalla tonda napoletana – “siamo a Napoli, non può mancare”, spiega Carlo –  alla pala, alla pizza in teglia o farcita.

La vetrina del pane di Foorn

Da subito abbiamo pensato di creare una sorta di officina, con il laboratorio di produzione a vista, separato semplicemente dal bancone di lavoro, in uno spazio fluido, dove immaginare anche seminari e corsi per addetti ai lavori. E che, lato vendita, potesse coniugare produzione, somministrazione e distribuzione, con il laboratorio sempre in funzione. Così è entrato nel discorso anche il pane, che presto avrà anche un laboratorio dedicato, in un capannone in allestimento a poche centinaia di metri da qui”.

Il banco pasticceria di Foorn

L’offerta di Foorn. Dalla colazione alla bakery, fino a sera

Al momento, però pane e pizza riescono già a convivere da Foorn: “Sono responsabile di tutta la linea della pasticceria, realizzata in loco, e del pane, che in parte produciamo ancora appoggiandoci al mio forno in città. Caffetteria e bakery, quindi, sono partite all’unisono, dall’inizio. La pizzeria, invece, al momento lavora solo per l’asporto (con tonde e alla pala), ma presto si potrà fermarsi a mangiare la sera: abbiamo circa 200 posti a disposizione”. Per la pizza, nel frattempo, si è unito alla squadra Salvatore Kosta, nome conosciuto in Campania, anche lui in arrivo dal mondo accademico (laureato in Scienze delle Preparazioni Alimentari) e appassionato di impasti, visto fino a pochi mesi fa alla guida della pizzeria Impastili di Nola, per la famiglia Palladino.

Pizza marinara di Foorn

Insieme, i due gestiscono circa 12 persone, che fanno girare la macchina per tutta la giornata, dalle colazioni del mattino (si apre alle 6) ai prodotti della bakery e della pizzeria proposti a partire dalle 12, passando per merenda e aperitivo, fino a sera. Con la caffetteria in funzione fino a chiusura. Ma da Foorn si può anche acquistare il pane: “Al momento proponiamo pane di semola, cafone, multicereali, ciabatte all’orzo, misto integrale, stiamo studiando la risposta della clientela. Ma c’è anche il pane di segale, che a dispetto di un prezzo più elevato e della sua distanza dalla tradizione napoletana, è molto richiesto”.

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Una ciabattina di pane aperta a metà

Per la colazione il banco è ricco: lievitati e viennoiserie, fette biscottate e biscotti, torte e crostate; accanto, il banco della bakery si riempie dalle 12 di ciabatte farcite, friselle, sandwich, ma anche pizza alla pale e baciate. Si lavora 7 su 7, e presto anche il banco attrezzato in origine per organizzare corsi di cucina, con piastre a induzione individuali, a diretto contatto con il laboratorio, potrebbe trasformarsi in un banco degustazione per 6-8 persone, che invita gli ospiti a interagire con pizzaiolo e cuoco di turno, per un’esperienza diversa da quella della sala.

 

Foorn – Mariglianella (NA) – via variante 7 bis, 22 – 081 841 6131 – pagina Fb

 

a cura di Livia Montagnoli