Il quinto appuntamento con la rubrica mangiare in stazione (o nelle immediate vicinanze) ci porta a Napoli, dov'è facile trovare qualche buon indirizzo per provare una pizza fritta e acquistare ottime sfogliatelle da riportare con sé, prima di prendere il treno. I nostri consigli.
Pubblicità

Abbiamo cominciato da Nord, partendo da Milano per scendere verso Bologna, Firenze e Roma. Ora il nostro viaggio lungo la linea dell’alta velocità che attraversa l’Italia ci porta a Napoli. Dove uscire su piazza Garibaldi, dirimpetto ai binari della stazione centrale, significa immergersi nel quartiere popolare che abbonda di indirizzi storici e devoti alla tradizione gastronomica partenopea. Tra pizza fritta, tonda al piatto, specialità della cucina napoletana e golosissimi dolci. Tutti ottimi spunti per una pausa veloce prima di prendere il treno. Ecco i nostri consigli in 9 tappe di gusto.

Per praticità, abbiamo suddiviso gli indirizzi in base al tempo a disposizione di chi viaggia. Limitando la scelta a un perimetro d’azione facilmente raggiungibile a piedi.

Mangiare a 5 minuti dalla Stazione centrale di Napoli

Le sfoglatelle di Attanasio: liscia e riccia

Attanasio

Se cercate un regalo goloso da acquistare prima di prendere il treno, per portare con voi un pezzetto di Napoli, le sfogliatelle di Attanasio sono la soluzione ideale. Dal 1930, una tradizione di famiglia che oggi attira clienti a tutte le ore (calcolate il tempo per evadere la fila). A scelta frolle o ricce, con ripieno di ricotta e canditi da ricetta segreta tramandata da generazioni.

Pubblicità

vico Ferrovia, 2 – www.sfogliatelleattanasio.it

La pizza fritta della Masardona al piatto

La Masardona

Dal 1945 la pizza fritta de La Masardona (oggi anche nella sede di piazza Vittoria, vicino al Lungomare) è una garanzia. Cibo di strada per eccellenza dal capoluogo campano, sono Enzo Piccirillo e i suoi figli Cristiano e Salvatore a tramandare una tradizione che la famiglia custodisce da più di tre generazioni. Per una pizza rigonfia o un battilocchio da passeggio che risultano leggeri, croccanti e asciutti. Con ripieni golosissimi, dal classico mix con pomodoro, ricotta di pecora, cicoli di maiale, provola, pepe e basilico alle varianti stagionali.

via Giulio Cesare Capaccio, 27 – 081 281057

Pubblicità

Mangiare a 10 minuti dalla Stazione centrale di Napoli

Pasta alla genovese da Mimì alla Ferrovia
Foto di Luciano Furia

Mimì alla ferrovia

Istituzione della cucina napoletana, dal 1944, dalla ferrovia che passa nelle vicinanze prende il nome la storica trattoria della famiglia Giugliano, dove il tempo sembra essersi fermato. In menu – per un pranzo più rilassato se non dovete correre a prendere il treno, o una cena a tarda ora – c’è tutta la tradizione partenopea: candele alla genovese, polpo alla Luciana, peperone ripieno (il puparuolo mbuttunato), ziti allardiati con pomodori del piennolo. In ambiente d’antan, ma piacevolmente autentico. E con la possibilità di scegliere tra i percorsi degustazione del mercato e della tradizione (a 35 euro per 4 portate).

via Alfonso d’Aragona, 19 – www.mimiallaferrovia.it

Antica Pasticceria Carraturo

Fondata nel 1837 nell’area di Porta Capuana, oggi la pasticceria è guidata dalla quinta generazione della famiglia, che onora la tradizione locale, con sfogliatelle ricce e frolle, Santarose, babà e paste assortite.

via Casanova, 97 – www.carraturo.it

Pizzeria Pellone

Dal 1960, la pizzeria di via Nazionale propone pizze semplici di tradizione napoletana, pur non rinunciando a fare ricerca sugli impasti. Importanti le dimensioni della tonda, facilmente condivisibile tra due commensali. Prima, immancabili, i fritti della casa: crocché, frittatine, paste cresciute, fiori di zucca impanati.

via Nazionale, 93 – www.pellonepizzeria.it

La pizza margherita di Carmnella

Pizzeria Carmnella

Il soprannome è quello di Carmela Sorrentino, che nel 1892 fondò la pizzeria oggi guidata da Vincenzo Esposito, con dedizione e rispetto per la tradizione, ma capacità di rinnovare il genere. Attenta la ricerca delle materie prime e la lavorazione dell’impasto. Tra proposte classiche ben eseguite e originali variazioni sul tema.

via Cristoforo Marino, 22 – 081 5537425

Mangiare a 15 minuti dalla Stazione centrale di Napoli

L’Antica Pizzeria da Michele

In via Sersale, la storica pizzeria fondata da Michele Condurro nel 1870 ha traslocato all’inizio degli anni Trenta. E nel cuore di Forcella ha alimentato una fama oggi distribuita tra i locali aperti in diverse città d’Italia e d’Europa. Ma è qui che i turisti in visita alla città continuano ad assieparsi pazienti in fila, per non lasciare la città senza aver provato Margherita o marinara della casa.

via Cesare Sersale, 1 – www.damichele.net

Pizzeria De’ Figliole

L’insegna nasce nel 1860, e oggi sono Giuseppina, Carmela e Immacolata a portare avanti la pizzeria di famiglia, onorando la sua storia. La sede, però, non è la stessa di un tempo, anche se in via Giudecca Vecchia, la pizza fritta leggera e condita con intelligenza delle tre sorelle è arrivata già a partire dai primi anni Settanta. Ottimo pit stop per una pizza fritta classica o nella variante con scarola.

via Giudecca Vecchia, 39 – 081 286721

Babà ripieni di crema e torta babà della pasticceria Capriccio

Capriccio

Poco più di un chilometro a piedi, in direzione di Porta Capuana per assaggiare il babà tradizionale e in versione extralarge della pasticceria nata davanti all’antico Palazzo Caracciolo. I dolci sono firmati da Raffaele Capparelli, che produce babà di grande leggerezza, impeccabili per lievitazione e bagna. Ma vale il viaggio anche un’outsider della pasticceria tradizionale: la torta Sacher proposta come monoporzione.

via Carbonara, 39 – www.pasticceriacapriccio.com