Da Identità Golose a Taste Firenze, a Live Wine, mentre c'è la conferma del regolare svolgimento della prossima edizione di Vinitaly, in programma per la seconda metà di aprile. Ecco come reagisce il mondo degli eventi enogastronomici allo stop per il Coronavirus. Ricadute economiche pesanti.
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L’Italia ferma per Coronavirus

Nell’Italia che si ferma e ripensa le sue priorità per il Coronavirus, è tutto il Nord del Paese a vivere giornate surreali di quarantena e misure straordinarie di contenimento del contagio. Volte, principalmente, a limitare le occasioni di aggregazione (si veda anche la discussa chiusura dei bar a Milano con scelte burocratiche e orari bizzarri), siano esse attività ludiche, di intrattenimento o culturali. Basti pensare, che, persino su scala nazionale, il Mibact ha deciso di sospendere l’entrata gratuita ai musei prevista per la prima domenica del mese alle porte, onde evitare un’affluenza di persone poco gestibile. Non sta a noi giudicare quanto queste misure siano utili, o piuttosto contribuiscano ad alimentare il clima di panico (eccessivo) diffuso.

Quel che possiamo facilmente prevedere è che sono tanti i piani destinati a saltare – da ora e per tutto il mese di marzo – perché quando (speriamo presto) l’emergenza sarà passata potrebbe essere troppo tardi per iniziare a far girare macchine complesse come sono le organizzazioni di grandi eventi, al momento paralizzate dall’incertezza.

Perché annullare le manifestazioni? Buonsenso e contenimento delle perdite

Ecco perché, anche nel mondo enogastronomico – che con l’avvicinarsi della primavera si apprestava a moltiplicare gli impegni pubblici – sono diverse le realtà che hanno scelto, preventivamente, di annullare (o rinviare ove possibile) manifestazioni, congressi, festival e tutte le occasioni che potrebbero prestare il fianco a raduni massivi. Tanto più che proprio quel Nord del Paese momentaneamente chiuso per virus è terra di numerose realtà gastronomiche, vitivinicole e agroalimentari di rilievo, abitualmente coinvolte negli eventi di settore. Se gli spostamenti sono limitati – da provvedimenti straordinari, senso di responsabilità o paura: a ognuno scegliere il proprio caso – il numero di defezioni potrebbe essere altissimo. E questo vale per gli addetti ai lavori (espositori, relatori, stampa), come per il pubblico che delle manifestazioni in questione dovrebbe godere (e pagare l’ingresso). Si tratta, dunque, oltre che di occasioni mancate, soprattutto di un danno economico rilevante (del resto la situazione è serissima per tutte le filiere produttive del Paese costrette a fermarsi, e per il comparto turistico tout court, che risentirà a lungo di queste giornate).

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Rinviata a luglio Identità Golose

Succede a Milano, in una città blindata come mai visto prima nonostante i pochissimi casi di contagio, dove l’edizione 2020 di Identità Golose, in programma dal 7 al 9 marzo, è stata rinviata nella speranza di poter riallestire tutto in estate. Il congresso gastronomico di Paolo Marchi riunisce annualmente al Mi.Co. un gran numero di persone in arrivo da tutta Italia e dal mondo, quest’anno chiamate a riflettere sul “senso di responsabilità”. Proprio facendo appello al senso di responsabilità, ma anche per inesorabili calcoli sulla complicata fattibilità dell’evento in queste condizioni, Marchi e la sua squadra hanno scelto di riprogrammare il congresso nel rispetto dell’ordinanza del sindaco Beppe Sala.  L’appuntamento è riprogrammato dal 3 al 5 luglio, “l’impianto generale del congresso rimarrà intatto mentre il tempo a disposizione rappresenta fin da ora l’opportunità per costruire un evento, se possibile, ancor più denso di contenuti e significato“, spiega l’organizzazione. Chiudendo con un proposito che è un auspicio per tutti: “Sarà l’edizione del congresso più vibrante di sempre. Arrivederci a Milano!“.

L'ingresso della Stazione Leopolda a Pitti Taste

Salta anche Taste a Firenze, Rinviata a giugno

Anche a Firenze, però, sono ore decisive per stabilire il destino di Taste 2020, salone di Pitti Immagine dedicato all’enogastronomia italiana. In programma dal 7 al 9 marzo, alla Stazione Leopolda, gli ultimi giorni sono stati decisivi per valutare “misure straordinarie come l’eventuale spostamento della manifestazione in periodi successivi a quelli stabiliti”. “Dobbiamo considerare la dimensione nazionale e internazionale del salone e quindi la necessità di misure a ulteriore tutela della sicurezza degli operatori e delle condizioni per la piena riuscita della manifestazione. Siamo coscienti di dover agire con la massima tempestività e ci impegniamo a comunicare le nostre decisioni nei prossimi giorni”, dichiara con nota ufficiale Raffaello Napoleone, ad di Pitti Immagine. È oggettivamente impossibile pensare che una manifestazione come Taste, che ospita realtà artigianali e di eccellenza gastronomica provenienti in significativa parte dalle regioni contagiate, possa realmente svolgersi. Tanto più che nella mattinata del 25 febbraio si è diffusa la notizia dei primi contagi proprio in città a Firenze. E infatti, nella giornata del 26 febbraio, arriva la conferma del rinvio del salone, al mese di giugno: “è stata una decisione obbligata vista la situazione del Paese, con intere aree in cui le attività produttive e commerciali sono ridotte al minimo. Abbiamo cercato un giusto equilibrio tra l’attuale calendario nazionale, gli impegni dei migliori compratori internazionali e le necessità del settore alimentare: siamo convinti che la collocazione trovata dia una risposta molto positiva in questo senso e confidiamo che il paese superi presto la fase più acuta dell’emergenza“. Quindi la quindicesima edizione di Taste, con  i suoi 400 espositori, si terrà dal 5 al 7 giugno: “Ci rendiamo conto delle complicazioni che lo spostamento comporta per gli espositori del salone, ma l’evoluzione dell’emergenza è stata così rapida che abbiamo dovuto reagire sulla base di condizioni e informazioni che cambiavano ogni giorno. Attiveremo un canale di comunicazione più continuo con i nostri clienti e li terremo informati su tutte le decisioni organizzative che riguardano il nostro rapporto”.

Il logo di Vinitaly all'ingresso di Veronafiere

Confermato Vinitaly dal 19 al 22 aprile

Molte le manifestazioni rinviate nel mondo del vino: Terroir Barbera a Costigliole d’Asti (1-2 marzo), Live Wine a Milano (1-2 marzo in origine, non sono ancora state annunciate nuove date), Genova Wine Festival (previsto per il 29 febbraio e 1 marzo nel capoluogo ligure, e annullato).  Si continua a Roma, dove Cucina & Vini sceglie di rinviare, “a malincuore” la manifestazione Lazio Prezioso, prevista per la giornata di domenica 1 marzo all’Hotel Excelsior: “La non serenità di tutti e anche un certo livello di paura ormai percepibile, specialmente nelle zone centrali della città, ci suggeriscono di rinviare l’evento a un momento più sereno che auspichiamo arrivi al più presto“, comunica l’organizzazone. Qualcuno, invece, al Sud, cerca di contenere i danni: così Expocook, a Palermo, prenderà regolarmente il via il 26 febbraio, limitando però l’arrivo di addetti ai lavori e visitatori dal Nord (ma è una strada percorribile?).

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L’interrogativo più grande riguarda però Verona, dove dal 19 al 22 aprile è in programma l’annuale fiera del vino Vinitaly. Superfluo ribadire quanto sia strategica dal punto di vista economico la manifestazione, e che danni causerebbe la sua cancellazione. Tutte le manifestazioni sopra citate – previste per marzo – sono importanti, ma di dimensioni settoriali; Vinitaly e il Salone del Mobile (rimandato al mese di giugno), invece, sono le grandi architravi degli eventi di richiamo mondiale di aprile. Rinvii o annullamenti sarebbero complessi da gestire per tutti i comparti interessati. Nella mattinata del 25 febbraio, Veronafiere ha diramato una prima nota orientativa: “Veronafiere considera la sicurezza e la salute di espositori, visitatori, ospiti, dipendenti e collaboratori priorità assolute nello svolgimento della propria attività, nell’ambito della quale ha garantito sempre standard molto elevati. Per questo Veronafiere sta attentamente monitorando gli sviluppi legati alla diffusione del virus COVID-2019“. Dunque, oltre alla sospensione, in via cautelativa, delle manifestazioni in programma fino al 1 marzo, l’organizzazione comunica il rinvio di due rassegne (Model Expo ed ElettroExpo) e di una mostra (Innovabiomed), tutte in programma per la prima metà di marzo e rinviate in estate o in autunno, per la difficoltà “di adempiere a un programma di attività allestitive nel periodo soggetto a restrizione“. Ma, a sopresa, dopo l’annullamento degli impegni di marzo, nel pomeriggio del 26 febbraio, il Cda di Veronafiere – dopo “attenta analisi dei dati disponibili e l’ascolto delle posizioni degli stakeholder e del mercato, incluse le principali associazioni di settore”  – conferma il regolare svolgimento di Vinitaly, nelle date prestabilite, di concerto con il Presidente del Veneto Luca Zaia e con il Sindaco di Verona Federico Sboarina: “Il mondo del vino italiano già in passato ha dato un segnale positivo di svolta. Veronafiere è convinta che, anche in questa occasione, il settore potrà contribuire alla ripresa della nostra economia e a rilanciare un clima di fiducia nel Paese“, sottolinea il direttore generale Giovanni Mantovani Siamo consapevoli delle difficoltà del momento e dell’immagine distorta dell’Italia percepita all’estero, ma siamo persuasi che l’emergenza rientrerà consentendoci di organizzare regolarmente la manifestazione, che rappresenta il traino per il vino italiano nel mondo. Intanto anche dalla Germania di ProWein, in programma a Dusseldorf dal 15 al 17 marzo, confermano il consueto svolgimento della Fiera.

E anche in Italia c’è chi sembra andare avanti come da scaletta programmata: la Settimana della Birra Artigianale – con appuntamenti in tutta Italia, comprese numerose attività in locali e birrerie del Nord – è al momento confermata, e annuncia un ricco programma di eventi, dal 2 all’8 marzo, per celebrare la decima edizione della manifestazione. Saltano, invece, gli appuntamenti più imminenti di Ramazzotti Taste Experience (la cena a La Menagere di Firenze del 25 febbraio) e di Benedetti&Grigi a Roma (il 27 febbraio all’Osteria Fernanda), entrambe organizzate in collaborazione con Gambero Rosso.