La novità si concretizza in quel di Via Melzo. Così potremo capire la differenza tra una trattoria (Trippa appunto) e una osteria (il nuovo Alla Concorrenza).
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Rischiamo di entrare nel pericoloso meccanismo del macabro conteggio dei caduti. Enumerare ogni giorno i ristoranti che alzano bandiera bianca come se questa fosse una notizia: ebbene, non lo è. Che in questa fase qualcuno si arrenda è decisamente prevedibile, per cui a far notizia è piuttosto chi apre, e vale la pena concentrarsi su questi ultimi. Specie se ad aprire è un pezzo da novanta.

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Diego Rossi è in procinto di aprire – con qualche ritardo sui tempi previsti in un primo momento, che accreditavano l’avvio entro la fine del 2020 – la sua osteria in quel di via Melzo. In nome scelto è Alla Concorrenza: “Le idee frullano in testa per anni, ma finché non si incontrano le persone giuste con cui condividerle non troveranno mai compimento“, scrive il cuoco di Trippa  sul suo profilo Instagram, annunciando il lieto evento.

Il boom gourmet di via Melzo a Milano

La strada nel distretto di Porta Venezia ormai da qualche tempo esplode di locali di ogni tipo, non di rado di buona qualità: pizze a portafoglio (quella di Crosta), bistrot di tendenza tutti design e vini naturali, izakaia giapponesi, cocktail bar, ristorantini toscani, convincenti trattorie, proposte giovani e innovative (come Bites), progetti all-day-long, artigiani delle torte, panettieri francesi e altro ancora. Grazie alle concessioni comunali sui dehors post-Covid, poi, via Melzo ha cambiato faccia e si è trasformata in un oblungo salotto di tavolini e terrazze botaniche che prende abbrivio da Corso Buenos Aires e, verso sud est, pare non finire più.

Trattoria e osterie. Quali differenze?

Tutta questa vivacità presto vedrà una aggiunta di grande spessore: Diego Rossi. Lo chef, che assieme a Pietro Caroli ha inventato e affermato il fenomeno di Trippa in zona Porta Romana (premiato coi Tre Gamberi sulla nostra Guida), inaugura in porta Venezia una osteria. Attenzione, il termine osteria non è qui utilizzato a caso. “Osteria” è denominazione usata proprio per distinguere l’esercizio da una normale “trattoria”. Laddove nella trattoria si cucinano piatti della tradizione, a prezzi popolari, mentre nell’osteria quasi non si cucina affatto: si punta sul vino (i Viniscelti preannunciati dall’insegna su strada) e si preparano pietanze fredde o giusto riscaldate.

Alla Concorrenza, l’osteria di Diego Rossi a Milano

Ecco, Alla Concorrenza dovrebbe essere proprio una osteria: tanti vini e piatti freddi o riscaldati al momento. Semplicità e gusto. Trippa in umido riscaldata o insalata di nervetti e così via. Con una grande presenza scenico-teatrale dell’oste in sala, che sarà strategico e – come tale – non sarà un semplice dipendente ma proprio un socio, Enricomaria Porta, che interpreterà il ruolo del protagonista. Con loro, in società, ci sarà quel Josef Khattabi che col giapponese Kanpai è stato tra gli inventori del distretto di via Melzo: Alla Concorrenza sorgerà proprio lì, a pochissime serrande di distanza. Si parte tra qualche giorno, anche se Milano dovesse essere ancora in zona arancione, con il servizio di enoteca.
Osteria alla Concorrenza – Milano – via Melzo, 12 – da marzo 2021

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