L’arte è un linguaggio universale dalle potenzialità incredibili. Lo sa bene Barilla, che ha affidato a un gruppo di illustratori italiani l’incarico di raccontare attraverso le immagini il ruolo del grano duro nella storia del nostro Paese. Il risultato? Una mostra in divenire, reale e virtuale.
Pubblicità

È sempre un bel sodalizio, quello tra due o più forme d’arte che, utilizzando codici espressivi diversi, si completano a vicenda. Pensateci bene: chissà quante volte vi sarà capitato di mangiare una pasta “con gli occhi” prima ancora di portare la forchetta alla bocca o, al contrario, di trovarla poco invitante per via dell’impiattamento distratto e frettoloso. Eh, sì: l’arte figurativa e quella culinaria sono legate a doppio filo da un rapporto di reciproca dipendenza. Ne sa qualcosa Barilla, che da anni, attraverso i suoi spot televisivi, ritrae la tipica famiglia italiana in una dimensione intima e conviviale, puntando su una strategia comunicativa che non lascia nulla al caso, dalla nuance del packaging alla promozione del singolo prodotto (a proposito: avete già aderito al contest Barilla New Pasta Shape per l’ideazione di formati alternativi a quelli già in commercio?), fino alle esperienze cucite su misura dei clienti (come le playlist Spotify per ingannare l’attesa durante la cottura della pasta). Il nuovo progetto del brand emiliano, però, nasce da un intento ancor più ambizioso: quello di realizzare una mostra d’arte contemporanea –Grani D’Autore: dalla semina al raccolto del grano duro Barilla– incentrata sulla valorizzazione della filiera agricola italiana.

Massimiliano di Lauro Barilla
Illustrazione di Massimiliano di Lauro

 

Grani d’Autore: il Manifesto e la mostra della Barilla a Milano

Andiamo con ordine: l’ultima novità in casa Barilla è una certificazione di garanzia che attesta l’origine esclusivamente italiana del grano duro impiegato nella realizzazione della pasta. Il brand, infatti, pur avendo sempre privilegiato fornitori attivi a livello nazionale, solo da qualche tempo si è dotato di un’etichetta con informazioni specifiche sulla provenienza della materia prima. E, per celebrare il traguardo raggiunto, ha coinvolto 11 artisti italiani nell’illustrazione del suo Manifesto del grano duro -un documento che sintetizza tutte le iniziative intraprese finora sul versante etico, ambientale e gastronomico- creando una rete di collaborazione virtuosa fra le eccellenze della Penisola, dalle aree rurali ai luoghi della cultura.

Pubblicità
Barilla Elisa Setzinger
Illustrazione di Elisa Setzinger

Proprio su queste premesse si innesta Grani D’Autore, una rassegna di opere d’arte ispirate al mondo agricolo che verrà allestita a partire da aprile presso lo spazio open air della Biblioteca degli Alberi in Piazza Gae Aulenti a Milano, per poi approdare in Triennale Milano appena la situazione sanitaria tornerà sotto controllo.

Grani d’Autore. Il legame fra arte e agricoltura

A raccontare il tema portante del progetto è Maria Vittoria Baravelli, critica d’arte, collaboratrice di numerose testate nazionali e internazionali e “art sharer” attraverso i canali social, nonché curatrice della mostra voluta da Barilla. “La storia dell’agricoltura, essendo connaturata all’evoluzione umana, si perde in tradizioni remote e superstizioni pagane di grande fascino. E poi, proprio come il grano, anche l’arte necessita dei giusti “tempi di coltura” per raggiungere una forma compiuta: ecco perché ha senso realizzare una mostra accessibile a tutti in cui questi due elementi, che rappresentano una parte fondamentale del vissuto quotidiano, possano dialogare liberamente fra loro in un gioco di rimandi“.

Celina Elmi Barilla
Illustrazione di Celina Elmi

Visitando gli spazi espositivi, dunque, sarà possibile immergersi letteralmente in un campo di grano o entrare all’interno di una scatola di pasta Barilla capace di invertire i rapporti fra uomo e prodotto, grazie al gioco di specchi della grande Area Experience allestita in Triennale. Tutto, però, ruoterà attorno alle rappresentazioni grafiche create dagli illustratori (visibili in forma originale, statica o animata anche sul sito della Barilla, tramite tour digitale).

Giulia Conoscenti Barilla
Illustrazione di Giulia Conoscenti

Le opere degli illustratori italiani per celebrare il grano duro

Per tradurre in forme, colori e icone i concetti chiave del manifesto dedicato al grano duro, Barilla ha chiamato all’appello professionisti più o meno affermati provenienti da tutta Italia. Ad accomunare le illustrazioni, i toni caldi e avvolgenti tipici della vegetazione nei campi e i rimandi simbolici alle varie regioni, come si evince dai tarocchi siciliani nei disegni della palermitana Giulia Conoscenti; non mancano riferimenti alla mitologia classica (tra i più espliciti, l’immagine della divinità romana Cerere, raffigurata dalla torinese Elisa Seitzinger) e “comparse” a effetto del prodotto finito (ne è un esempio il piatto di pasta fumante inserito da Ale Giorgini nel bel mezzo della scena).

Pubblicità
Barilla Ale Giorgini illustrazione
Illustrazione di Ale Giorgini

Oltre a essere estremamente belle, le opere esposte nella mostra fanno riflettere sul significato della parola ‘cultura’, che -non dimentichiamolo- deriva proprio dal verbo ‘coltivare’”, conclude Maria Vittoria Baravelli. “Del resto, il passaggio dal nomadismo alla civiltà stanziale è avvenuto per merito dell’agricoltura. Che, ancora oggi, è una risorsa dal valore inestimabile per il nostro paese“.

Su www.barilla.it/granidautore è possibile consultare l’elenco completo degli artisti che hanno partecipato a Grani D’Autore e aderire all’omonimo concorso per la vincita di un kit con prodotti decorati dalle illustrazioni.

A cura di Lucia Facchini