Latte di mandorla: tutto quello che c’è da sapere

1 Mag 2019, 09:20 | a cura di Michela Becchi
A prova di intolleranti e persone affette da allergia alle proteine del latte, ricco di gusto e dolcissimo: proprietà, benefici e controindicazioni del latte di mandorla.
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Dopo aver scandagliato il mondo delle bevande vegetali ( soia, cocco, riso) e quello delle alternative animali al latte vaccino (cammello, capra, cavalla), concludiamo la nostra indagine con un approfondimento sul latte di mandorla.

Latte di mandorla: proprietà e valori nutrizionali

La lista degli ingredienti è davvero breve (acqua, farina di mandorle e alle volte vitamine E, conservante naturale e antiossidante), caratteristica che rende la bevanda adatta pressoché a tutti (tranne, naturalmente, a chi soffre di allergia alla frutta secca). Al contrario del latte di soia, ricco di fitoestrogeni, l'impatto ormonale in questo caso è nullo.

Per 100 grammi di bevanda, ci sono 51Kcal, 1 grammo di proteine, 2,3 grammi di lipidi e 6,6 grammi di glucidi, che apportano la giusta energia necessaria al mattino. Presenta degli antiossidanti – Tocoferolo in primis – e acidi grassi insaturi (oleico e linoleico), oltre a una buona percentuale di calcio, magnesio, zinco, fosforo e potassio.

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Bere il latte di mandorla fa bene? Le controindicazioni

Nessuna controindicazione, tranne in presenza degli zuccheri (è preferibile scegliere marchi che non lo contengano): in questo caso, potrebbe essere sconsigliato a chi soffre di ovaio policistico, insulinoresistenza, acne, persone in sovrappeso o diabetiche. Se si sceglie di consumarlo a colazione, comunque, è bene accompagnarlo a un alimento proteico.

Latte di mandorla fatto in casa: la ricetta

Prepararlo in casa è molto semplice. Le mandorle precedentemente ammollate vanno pelate e tritate, unite allo zucchero (se si sceglie di utilizzarlo) oppure un po' di miele, e infine mescolate all'acqua in un mixer. Una volta ottenuta la bevanda, basterà filtrarla e conservarla in frigorifero in una bottiglia di vetro ben chiusa. Le dosi variano a seconda dei gusti personali: generalmente, per 200 grammi di mandorle, occorre circa un litro d'acqua.

Latte di mandorla in gravidanza e per neonati

Anche in gravidanza è possibile consumare latte di mandorla senza problemi: l'apporto di sali minerali, e soprattutto la componente di calcio, possono essere dei validi alleati durante il periodo di gestazione. L'energia derivata dalla bevanda, inoltre, può aiutare le future mamme a combattere la sensazione di stanchezza che spesso accompagna l'attesa.

Per i neonati il discorso si fa più complesso e, come abbiamo ripetuto più volte, è opportuno chiedere sempre un parere al proprio pediatra di fiducia. Il latte di mandorla è sconsigliato durante la fase di svezzamento, periodo in cui il bambino ha bisogno di una composizione nutrizionale specifica e in continua evoluzione (il latte materno, infatti, cambia nel tempo, adattandosi alle esigenze del neonato). Può rappresentare però una buona fonte di energia in seguito, nell'età dello sviluppo.

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Ricette con il latte di mandorla

Come nel caso del latte di riso, quello di mandorla può essere sostituito in molte preparazioni, soprattutto dolci: chi ama il sapore aromatico della bevanda, può provare a usarla nella crema pasticcera, i budini o dolci al cucchiaio. È ottima anche per torte morbide, crostate vegane e biscotti, senza dimenticare le specialità salate come la besciamella o il purè di patate. Last but not least, la bevanda salentina per eccellenza: il caffè in ghiaccio.

a cura di Michela Becchi

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