Ci lasciano tre grandi del vino italiano, cui si devono alcune delle migliori espressioni di Bardolino, Pignolo, Custoza, Pinot Bianco, frutto dell'appassionato lavoro sul territorio e dell'amore per la terra e per il vino. Addio a Giuseppe Zorzettig, Gianni Piccoli, Luciano Piona.
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Amici addio

Dopo Paolo Foradori dell’azienda Hofstätter; tre grandi amici ci hanno lasciato in questi giorni che dovevano essere di festa. Si tratta dei titolari di tre aziende vitivinicole di vertice, spesso premiate nella nostra Guida dei Vini. Al di là dell’eleganza dei loro prodotti quello che ci lasciano sono il ricordo del loro infaticabile impegno sul territorio, del loro amore per la terra e per il vino. Ci piace ricordarli calorosi e appassionati darci il benvenuto tra le botti delle loro cantine sempre pronti a farci degustare il frutto dell’ultima vendemmia e a stappare qualche vecchia bottiglia.

zorzettig

Giuseppe Zorzettig

Il 23 dicembre è venuto a mancare il cavalier Giuseppe Zorzettig, pilastro del mondo della viticoltura dei Colli Orientali e del Friuli tutto. Si è spento a 87 anni, dopo una vita di lavoro e di successi, e lascia un’azienda in pieno sviluppo, da anni condotta dalla figlia Annalisa. Grazie al suo impegno la Zorzettig, che vanta oltre 100 anni di storia, è una delle griffe friulane più conosciute in Italia e all’estero, una delle bandiere dei Colli Orientali. I Pignolo, i Pinot Bianco e tutte le etichette dell’azienda raccontano al mondo quest’angolo di Friuli e sono davvero ambasciatori dell’Italia del vino. Ai figli Annalisa e Alessandro, alla moglie Antonietta e ai nipoti il nostro caloroso abbraccio.

Gianni Piccoli Corte Gardoni

Gianni Piccoli

Poche ore dopo, il 24 dicembre, è stata la volta di un altro appassionato agricoltore e vignaiolo: Gianni Piccoli, titolare della Corte Gardoni di Valeggio sul Mincio, grande interprete del Bardolino e del Custoza. Corte Gardoni, fondata con la moglie Stefania negli anni Settanta, è un’azienda agricola a tutto tondo che realizza produzioni di qualità tanto nella frutticoltura che nell’allevamento, e così è stato anche per il vino. I vini di Gianni hanno brillato sempre per pulizia ed eleganza, e sono il frutto di lunghi viaggi soprattutto in Francia dove amava confrontarsi con i colleghi vignaioli della Borgogna. La sua eredità è custodita dai figli che da anni collaboravano con lui. Siamo sicuri che Mattia, Stefano e Andrea proseguiranno la loro strada con la stessa passione, lo stesso impegno e lo stesso amore per la loro terra che Gianni gli ha trasmesso.

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Luciano Piona az cavalchina foto tiziano cristofoli
Foto Tiziano Cristofoli

Luciano Piona

Il 5 gennaio Luciano Piona, appena 66enne, ci ha lasciato a causa di uno sfortunato incidente sciistico sulle montagne trentine, proprio lui che di questa disciplina era maestro. Luciano con il fratello Franco era il titolare di Cavalchina a Custoza e di Prendina a Monzambano, nel mantovano. Ingegnere di formazione, appassionato viticoltore, si divideva tra le sue aziende, gli incarichi istituzionali e lo sport. La sua competenza, la sua cultura e il suo entusiasmo lo avevano portato ad accettare la presidenza dei consorzi del Custoza e del Garda Doc e della sezione vitivinicoltori di Confagricoltura Verona. Il tempo libero lo dedicava allo sci, alla bicicletta e alla vela. Grazie alla sua competenza e alla passione condivisa con la famiglia i vini di Cavalchina da tempo sono tra le massime espressioni del territorio. Ci stringiamo alla moglie Faniza, al fratello Franco con la moglie Elena, da sempre accanto a lui in azienda, al padre Giulietto, ai figli Francesco e Giulia.

a cura di Marco Sabellico