In cucina, pasticceria, distilleria e anche cosmetica: le erbe spontanee hanno moltissimi utilizzi e proprietà. Nel mensile di settembre 2021 appena uscito in edicola, l'approfondimento sul tema foraging.
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Dai boschi alla tavola: il boom del foraging da attività primordiale alla sperimentazione

Paradiso terrestre per gli chef contemporanei, il bosco è per i decani del foraging un mondo da (ri)scoprire lentamente, prendendosi il tempo per osservare e toccare con mano ogni erba che la natura ha da offrire. Riuscendo così a riconoscerla e usarla al meglio in cucina e anche in distilleria. A raccontare questa passione sono cuochi e raccoglitori di vecchia data, ma anche più giovani: da Noris (alias Eleonora Cunaccia) nella sua Val Rendena alla Cuoca Selvatica, Eleonora Matarrese, nel Varesotto che ci propone anche le sue ricette, da Roberto Vetromile a Marco Sarandrea nella sua distilleria di Collepardo nel basso Lazio. Passioni e scelte di vita forti e intense, come quella di Enrica Beduschi: dalle vacanze alla ricerca di erbe per campi e boschi, si è ritrovata ad essere una signora delle erbe spontanee che del foraging ha fatto un vero e proprio lavoro (ma meglio chiamarlo stile di vita) dopo essersi trasferita dal Mantovano a Martina Franca, nelle Murge meridionali, che conosceva per esserci stata in vacanza. “È stata questa terra prima a farmi innamorare e poi a indicarmi la strada giusta, quella della raccolta. Mi sono resa conto che qui la ricchezza era selvaggia… Un po’ come me!”

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parole di Michela Becchi, illustrazioni di Andrea Boatta

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