Frezza: Claudio Amendola inaugura il suo ristorante nel cuore di Roma

23 Nov 2022, 16:33 | a cura di Cecilia Blengino
Si aprono le porte del nuovo ristorante di Claudio Amendola: Frezza, nell'omonima via nel cuore di Roma
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Frezza: il nuovo ristorante di Claudio Amendola

Attore, regista e anche ristoratore, nella sua amata Roma: Claudio Amendola è pronto ad aprire le porte del suo ristorante – il terzo della sua carriera – in via della Frezza, negli spazi che sono stati di Verace Sudd; centralissimo e, soprattutto, imbevuto di romanità, nello spirito e nella cucina. “Le mie esperienze mi hanno fatto capire che, oltre al piacere di andare al ristorante, ne volevo avere uno mio” racconta “Ogni anno mi ripetevo che questo doveva essere a Roma, la mia città, con la mia cucina”.

CLAUDIO AMENDOLA

Poi, il momento è arrivato: “Ho corteggiato per diversi anni questo posto, me ne sono innamorato fin da subito sino a quando ne siamo venuti a dama. Oggi, trovarmi al giorno prima della presentazione di Frezza, al centro di Roma e con una cucina che mi rappresenta; che mi piace mangiare e che quindi mi piace offrire, è per me motivo di orgoglio” racconta l’attore. Non un neofita nel mondo della ristorazione: nel 1990 ha aperto il suo primo locale a Roma, seguito - nel 2010 - dall’Osteria del Parco a Valmontone, tuttora attiva. “La cucina per me significa tanto” dice “nonostante la difficoltà del mestiere, quando entri in cucina e trovi un bell’ambiente, una bella collaborazione, i sughi che saltano e le acque che bollono è una gioia, è divertente. Il filo conduttore” conclude “è il gioco”. Pochi sfarzi, qui, l’autenticità della tradizione capitolina si riflette nei piatti come nell’ambiente, curato ed essenziale: sulle pareti richiami alla cucina romana, panche di legno e tavoli in marmo (per un totale di circa 50 coperti, cui si aggiungeranno altri all'esterno); piastrelle bianche e un grande specchio che dà respiro alla sala, con una bella cucina a vista e un forno per le pizze.

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FREZZA CUCINA DE COCCIO

Lo spirito di Frezza

L’insegna recita Frezza Cucina de Coccio un’esaltazione, ça va sans dire, della cultura gastronomica della Capitale. Inevitabile per Amendola, che da sempre incarna uno dei volti più autentici della Città Eterna, nella sua carriera d'attore come in quella da ristoratore: “è un’identità, un’appartenenza” dice. E queste sono il fulcro di questa sua nuova avventura nel cuore di Roma, in previsione di allargarsi sul territorio del Paese (si pensa a Milano) e oltreconfine. Il menu è realizzato ad hoc dallo chef Davide Cianetti di Numa al circo: “Quando un mio socio mi ha presentato Davide, mi ha colpito subito: l’ho trovato uno chef moderno senza tutte quelle sovrastrutture da divo televisivo. Quando l'ho incontrato non ho parlato con un fenomeno, ma con una persona appassionata del suo lavoro, con tanta esperienza alle spalle e tanta voglia di fare. Mi ha impressionato la normalità in uno che ha avuto esperienze importanti. E poi” aggiunge “mi è piaciuta la sua idea di cucina romana tradizionale e vera” del resto la proposta di Frezza è improntata proprio ai sapori capitolini più classici e alla pizza romana, curati nella selezione della materia prima e nell'esecuzione.

FREZZA CUCINA DE COCCIO

Cosa si mangia da Frezza

Dagli antipasti “fritti, sfizi e bombe” declinati in croccanti bruschette (al pomodoro ma anche cicoria e guanciale), supplì per tutti i gusti, bombe salate cariche di sapore (ad esempio, farcite con trippa alla romana, mentuccia e pecorino) pronte a esplodere a ogni morso. Si prosegue con i primi della tradizione, realizzati a regola d’arte, come i rigatoni all’amatriciana (i preferiti di Amendola), spaghetto fresco alla carbonara, tonnarelli cacio e pepe e linguine alla puttanesca. Si arriva al cuore della cucina “de coccio” con secondi piatti tradizionali serviti nelle caratteristiche terrecotte: pollo alla cacciatora, broccoletti affogati e salsiccia, baccalà in umido alla romana, ma anche polpettine al sugo e l’intramontabile coda alla vaccinara. Da Frezza c’è anche la pizza, romana, croccante, “scrocchiarella”. Realizzata con farine macinate a pietra e impasto sottile steso a mano, si può scegliere tra la rossa e la bianca da farcire o da gustare nella sua versione più classica: la Margherita. Amendola ci tiene a precisare che “Questa rimane un’osteria – così ama definirla – un posto caldo che abbia dentro di sé la tradizione romana del mangiare bene e della convivialità”. Con un importante obiettivo: “Ricevere la gente, farla stare bene, e magari far assaggiare qualcosa che non si conosce”.

Frezza – Roma - Via della Frezza, 64-66 - 06 70452605 - www.frezzaromana.it

a cura di Cecilia Blengino

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