Il bistrot contemporaneo, la trattoria di tradizione e il ristorante d'autore, l'agriturismo e il panificio tra i migliori d'Italia. Guida gastronomica a Forlì e dintorni.
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Viaggiare con gusto è una delle motivazioni più forti che spinge gli italiani a muoversi in questo estate così speciale. Sì perché ogni città, ogni paese, ogni piccolo borgo italiano custodisce un gusto proprio, fatto di eccellenze e tradizioni da scoprire e assaporare. Ed è attraverso il viaggio, l’osservazione e soprattutto l’assaggio, che tutto questo diventa conoscenza e cultura di un territorio.

Non fa eccezione Forlì, nel cuore della Romagna, una città che gastronomicamente parlando è cresciuta rapidamente negli ultimi anni. Partiva già da un livello molto alto grazie anche a Pellegrino Artusi, di cui ricorre quest’anno il bicentenario della nascita. Originario della vicina Forlimpopoli, Artusi ha dato i natali alla moderna cucina italiana offrendole una dignità mai avuta prima, ma nel corso del tempo la città ha saputo andare avanti creando una propria identità che la rende oggi interessante al palato. Quasi 120 mila abitanti, capoluogo della grande provincia di Forlì – Cesena, dimora della famosa Eulalia Torricelli e sospesa tra le colline e il mare, la città del Mercuriale è un ottimo punto d’incrocio di sapori romagnoli che vengono trasformati e variamente interpretati dai molti ristoranti e trattorie, spesso a conduzione familiare, che si alternano tra la città e la ricca provincia e che regalano al turista goloso piacevoli sorprese.

Mangiare a Forlì: alcuni ristoranti

La vita comincia in piazza Saffi, il cuore pulsante, all’ombra dell’Abbazia di San Mercuriale con il suo campanile che dall’alto dei suoi oltre 20 metri è visibile da molti punti della città. Ai vicini musei di San Domenico si apprezza il fermento culturale che da sempre caratterizza questo territorio: la pinacoteca, ma soprattutto le mostre temporanee, come quella inaugurata lo scorso maggio dedicata al mito di Ulisse (www.mostraulisse.it) richiamano molti turisti che appagati dal desiderio di conoscenza e con la bellezza nell’occhi cercano ristoro fra le mura della città. E qui si apre un piccolo mondo gastronomico in cui è possibile scegliere tra pranzi veloci, aperitivi, e cene ma sempre legate da un filo comune: il gusto.

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benso

Piazza Cavour è un buon punto di riferimento per una sosta golosa, ricca di locali e tavolini, e da Benso si sta molto bene. Nel giardino Orselli e dietro l’attenta mano di Pier Giorgio Parini si possono gustare piatti dall’alto guizzo creativo, sia nella scelta delle materie prime che nella presentazione, che non dimenticano la tradizione. La piadina diventa un tacos con porchetta, maionese di carota e scalogno, mentre la saba (il mosto cotto di tradizione antichissima che veniva usato per bagnare dolci) accompagna un uovo poché con spinaci e guanciale. Il bel locale è un grande cubo di vetro contemporaneo immerso nel verde aperto aperto pranzo e cena, anche per l’aperitivo. Rilassante.

Un piatto de L'Amorosa

Di pura tradizione si parla quando si nomina l’Amorosa, un’osteria in via Ravegnana dove è la pasta fresca a dare un senso a tutto. Tagliatelle, cappelletti, strozzapreti fatti e lavorati in giornata che si abbinano al ragù di carne (per molti tra i migliori in zona) con i secondi piatti della più pura tradizione romagnola come il coniglio al forno con patate. L’attesa può essere lunga quindi è meglio prenotare.

Un piatto di Petito

A pochi passi dal parco della resistenza c’è Petito, una trattoria molto nota in città che oggi, con la nuova guida, riscuote ancora un felice successo. Nel piacevole dehors estivo si possono assaggiare tutti gli ingredienti della cucina romagnola di terra (coniglio porchettato, faraona, galletto o i funghi del vicino Appennino) insieme ai molti sapori dell’Adriatico. Nel cestino del pane non manca mai la piadina.

ferri&menta tavoli esterni

Se cercate un “bistrot contemporaneo” con la passione per il Sangiovese, il vino di queste terre, provate Ferri&Menta che si trova in pieno centro nello stabile in cui sorgeva, appunto, una vecchia ferramenta, in via Giorgio Regnoli. La Romagna qui è sicuramente nel piatto (cappelletti, strozzapreti, guancetta di rustichello romagnolo) e nel bicchiere con una selezione di etichette molto interessanti tra cui spiccano le tante produzioni locali. L’atmosfera è divertente e rispecchia in pieno lo spirito gastronomico della Romagna.

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osteria le ombre

Stessa atmosfera all’Osteria Le Ombre, nel cuore della città in via dei Mille, dove l’attenta selezione e ricerca dei vini (e delle birre) è il fiore all’occhiello di questo piccolo locale in pieno centro molto amato dai forlivesi. Molta Romagna nel bicchiere ma anche Italia, con oltre 100 etichette, si può anche cenare, con un menù corto ma ben fatto (facebook.com/le ombre).

essentia piatto

Tra le proposte del centro c’è anche Salumè, altra osteria con cucina in piazza Cavour che racconta la propria terra attraverso piatti di pesce e di carne. Molta regione anche nei vini di accompagnamento d’estate si cena all’aperto, per tornare da dove eravamo partiti.

Benso – Forlì – p.zza Camillo Benso Conte di Cavour, 7 – 346 1167238 – www.bensofood.com

Amorosa – Forlì – via Ravegnana, 319 – 0543 796100 – www.facebook.com/osterialamorosa

Petito – Forlì – via F. Corridoni, 14 – 0543 35784 – www.trattoriapetito.it

Ferri&Menta – Forlì – via Giorgio Regnoli, 41/a – 0543 544445 – www.ferriementa.it

Osteria Le Ombre – Forlì – via dei Mille, 13 – 339 5383700 – www.facebook.com/osterialeombre

Salumè – – Forlì – p.zza Camillo Benso Conte di Cavour, 42 – 0543 36400 – www.facebook.com/osteriasalume

Forlì, mangiare fuori città

Se Forlì non è abbastanza, ecco alcuni suggerimenti per una fuga golosa fuori città che di certo non dimenticherete.

un piatto di essentia

La prima è alle terme, per l’esattezza nella vicina Castrocaro. Prendetevi il tempo per andarci, magari per passare qualche ora tra acque curative e massaggi rilassanti ma non prima di avere prenotato un tavolo sulla splendida terrazza del ristorante Essentia. Lasciatevi trasportare dalla cucina del giovane (ma con tanta esperienza in Francia) Andrea Giacchini che assieme alla sua fidanzata ha dato vita ad un progetto nuovo in cui la Romagna è nel piatto con forme e sapori davvero sorprendenti. Come nella chitarra con zucchine vongole e acetosella o negli originali gnocchi alla piastra con rafano, crema di limone e mandorle; il pane è di giornata fatto con lievito madre (che arriva dalla Francia) e farina locale, la cantina è ricca e variegata.

A Forlimpopoli potete trovare la Locanda alla mano, in cui la stagionalità dei prodotti è alla base della cucina. E così al momento in carta trovate un crudo di zucchine e pesca nettarina (orgoglio di queste terre) abbinate ad una capasanta al profumo di lime e zenzero oppure tortelli di melanzane poggiati su crema di burrata, capperi e liquirizia. Il gazpacho è con un crudo di gamberi e avocado mentre la seppia viene accompagnata con borlotti freschi patate e pomodori passiti.

Casina Pontormo

Nella vicina Bertinoro, il balcone della Romagna, la Casina Pontormo è un agriturismo delizioso, con una vigna e immerso nel verde e ricco d’atmosfera. Gli gnocchetti sono cacio e pepe con la menta, c’è il galletto e il coniglio e la pasta ripiena. Si cena all’aperto e in estate il luogo offre incantevoli sensazioni.

un pane di cappelletti e bongiovanni

Il pane migliore? Secondo la guida Pane&Panettieri d’Italia 2021 del Gambero Rosso fresca di stampa è a Dovadola nella bottega di Cappelletti&Bongiovanni che ogni giorno sforna lievitati con farine selezionatissime e una tecnica che si tramanda da generazioni. Da provare.

Essentia – Castrocaro Terme (FC) – p.zza S. Nicolò, 2 – 0543 768260 – essentiaristorante.it

Locanda alla mano – Forlimpopoli – via della Repubblica 16/B – 0543 747108 – www.locandaallamano.it

Casina Pontormo – Bertinoro – via Cappuccini, 460 – 0543 445699 – casinapontormo.it

Cappelletti&Bongiovanni – Dovadola (FC) – p.zza Vittoria, 6 – 39 351 5992747- www.fornodovadola.it/lookapp/login/selforder

a cura di Tommaso Costa