Un progetto di “pubblica ristorazione” per portare nel centro di Forlì una ventata d'aria fresca. Questa l'idea dei tre soci che hanno ripensato l'ex chiosco dei Giardini Orselli, con la complicità di Piergiorgio Parini. Pronti per l'inaugurazione, ecco cosa si mangerà. 

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Benso. Pronti per cominciare

Primavera 2017. Dall’idea di tre storiche insegne forlivesi (Osteria Don Abbondio, Big Bar, Locanda dell’Appennino di Predappio), si faceva strada un concetto di pubblica ristorazione destinato a irrompere sulla scena gastronomica di una tranquilla realtà di provincia. Benso il nome scelto dai tre soci – Maicol Ravaioli, Simone Zoli, Jacopo Valli– che in piazza Camillo Benso, all’interno dei Giardini Orselli, prendevano in carico un ex chiosco per trasformarlo in un locale dall’approccio informale, con la collaborazione eccellente di Piergiorgio Parini, a supervisionare l’offerta gastronomica, in qualità di consulente. Il progetto ce lo spiegavano all’epoca con dovizia di particolari, pronti a cominciare entro l’estate, esordio previsto per il mese di luglio. E invece, intoppi burocratici e rallentamenti in cantiere hanno dilazionato non poco le scadenze, tanto che solo oggi, 8 dicembre, Benso è pronto ad accendere le luci. Il concept è rimasto inalterato, così come il progetto architettonico che ha ripensato lo spazio, oggi composto di una parte in muratura anni Settanta (“tipica dell’architettura pubblica italiana di poste e circoscrizioni comunali” raccontano i protagonisti) e una scenografica struttura vetrata, che trasforma la sala in uno scrigno ben visibile dall’esterno: 50 metri quadri per 32 coperti, stessa estensione per la cucina, progettata su misura con la complicità di Parini. E poi complementi d’arredo di design, come l’originale mise en place, con i piatti della cooperativa Eta Beta di Bologna (ne abbiamo parlato di recente a proposito del progetto 7 Tavole).

 

Il menu di Piergiorgio Parini

Il menu risente delle suggestioni di chi l’ha ideato: lo chef – pur felice di dedicarsi a progetti molteplici, e per nulla preoccupato di restare ancora senza una cucina tutta sua – seguirà l’avvio da vicino nei primi tempi, detterà linea e tempi. Carta agile, molte verdure, possibilità di ordinare assaggi ridotti, ribattezzati “mezze”, 10 tra cui scegliere ogni giorno (si comincia con carne cruda, fungo e cavolo nero; carpaccio di zucca fusaja, alloro e squacquerone; bietola, kiwi e bottarga; polenta e fumo; pomodoro e conserva). E prezzi variabili, dai 7/12 euro per le Mezze ai 14/18 euro per le portate principali, dal Riso con canocchie, vongole e camomilla al Fritto a metà, dallo Sgombro arrosto, melograno e cime di rapa al criptico Bestiarium. Tra i dolci il cremino fritto, la Paris-Brest, la crostatina bergamotto e cioccolato caldo. E menu degustazione da 5 portate a 45 euro. Si lavora sulla stagionalità e sulla disponibilità di mercato, con vini naturali in abbinamento (carta a cura di Simone Zoli), aperitivo e dopocena che virano sul divertissement, con proposte inconsuete di miscelazione naturale, per accompagnare il percorso dei commensali. Con l’idea di accogliere un pubblico quanto più possibile trasversale. Aperti dalle 18 alle 23.

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Benso | Forlì | Piazza Cavour | dall’8 dicembre 2017 | www.bensofood.com 

 

a cura di Livia Montagnoli

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