A Castel di Sangro, il Reale Casadonna riapre le porte a partire dal 2 luglio, e proporrà agli ospiti un’esperienza di degustazione unica: un viaggio attraverso 20 anni di storia del gusto secondo l’evoluzione del pensiero gastronomico di Niko Romito.
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Niko Romito riapre il Reale dal 2 luglio

Il lockdown di Niko Romito è stato contraddistinto da comunicazioni piuttosto asciutte (ma sagaci), motivate dal desiderio di tornare, quanto prima possibile, a confrontarsi con quello che sa fare meglio: dirigere la cucina del suo ristorante. E dopo la ripresa di Spazio – prima con il delivery romano, già dalla metà di aprile, poi con la riapertura, in contemporanea, dei locali di Milano e Roma, dal 15 giugno – ora è il momento di annunciare la ripartenza del Reale e dell’ospitalità a Casadonna. Nell’antico convento abruzzese circondato dalle montagne di Castel di Sangro, i primi ospiti saranno accolti a partire dal 2 luglio, con una sorpresa che celebra al contempo la storia del ristorante e la volontà di coccolare i clienti che sceglieranno di affidarsi alle premure della squadra che Romito guida insieme a sua sorella Cristiana. In occasione dei 20 anni di attività del Reale, infatti, sarà possibile sperimentare un menu degustazione unico nel suo genere, in 15 portate iconiche del ristorante, che ripercorre così la sua storia, mostrando come si è evoluta la filosofia di cucina dello chef abruzzese in questo ventennio.

Ravioli con ricotta di pecora, Niko Romito
Ravioli con ricotta di pecora (2000)

20 anni di storia al Reale

Il 2020 è un anno fuori dall’ordinario a causa della pandemia e insieme speciale perché segna i primi 20 anni di attività del Reale, che abbiamo aperto nel 2000 io e Cristiana” spiega Niko Romito “Questi mesi ci hanno consentito di riflettere sul nostro percorso gastronomico e imprenditoriale. Ci hanno dato il tempo tornare con la memoria alle motivazioni che hanno accesso la passione per questo lavoro. Un viaggio nel tempo pieno di idee, scelte, sperimentazioni, studio, ricerca e segnato dai volti di collaboratori, amici, fornitori e clienti. Partendo da queste riflessioni abbiamo deciso di ripartire dedicando una parentesi di tempo a chi ha amato e ama la mia cucina e a chi, penso ai tanti giovani appassionati di cibo ma non sempre nelle disponibilità economiche di avvicinarsi all’alta ristorazione, non l’ha mai provata. Desideriamo dare a tanti l’opportunità di ripercorrere insieme l’evoluzione di un pensiero creativo e gastronomico con un menu irripetibile, pronti poi per dare vita ad un nuovo inizio che guarderà al futuro.” La volontà di coinvolgere un pubblico più ampio si esplica nell’accessibilità economica dell’esperienza, e pure nell’alleanza stretta con diverse realtà ricettive del territorio, che offriranno agli ospiti del Reale condizioni speciali per il soggiorno e la permanenza a Castel di Sangro (dunque, l’obiettivo è anche quello di fare rete, per superare insieme un momento complicato per l’intero comparto turistico: “Proporremo qualche convenzione con gli alberghi della zona per restituire economia al territorio” spiega Romito “Così facciamo anche in modo di poter accoglier giovani che possono approfittare dell’offerta, ma non possono permettersi di dormire a Casadonna).

pancotto, Niko Romito
Pancotto (2004)

Il menu 20 Reale 20. 15 portate nella storia di Romito

Il menu 20 Reale 20, da piani iniziali avrebbe dovuto essere proposto per un mese, dal 2 luglio al 2 agosto, prima di ripartire con un nuovo percorso dedicato al futuro, completamente incentrato su piatti inediti (dal 3 agosto). Ma le richieste sono arrivate più numerose del previsto, specialmente quelle di giovani che hanno curiosità di provare i piatti iconici del Reale, approfittando di un’opportunità che difficilmente si ripresenterà. Dunque, per snellire la lista d’attesa, e cercare di accontentare più persone possibili, il menu 20 Reale 20 sarà proposto anche per tutto il mese di agosto e fino al 13 settembre, e solo in seguito si riprenderà con i piatti inediti. Ancora per un mese e mezzo, seduti alla tavola del Reale, si spazierà in un viaggio nel tempo del gusto (noi lo abbiamo ripercorso proprio con Niko Romito): con i Ravioli con ricotta di pecora (2000), un grande classico della tradizione dell’Abruzzo di montagna, o col pancotto (2004), piatto che ha segnato il passo della prima significativa evoluzione della cucina di Romito. Per proseguire col Brodo di capra, dragoncello e lamponi (2006-2019) che firma gli inizi del lavoro sull’alleggerimento dei grassi e della pulizia del gusto, ancora in carta dopo 13 anni dal suo debutto, per la sua modernità. Come pure la Melanzana arrosto e caramello di pesca (2010-2019), ideata nel 2010 e in evoluzione costante a partire dalla riflessione sul mondo vegetale che negli ultimi dieci anni è stata centrale nel pensiero dello chef.

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Piccione fondente, pistacchio
Piccione fondente e pistacchio (2016)

E non mancherà un altro piatto iconico del Reale, giocato sulla trasformazione della carne, come il Piccione fondente e pistacchio (2016); così come altri grandi classici come l’Assoluto di cipolla, parmigiano e zafferano (2009) e il PANE (2011), progetto diventato centrale nella sperimentazione del ristorante e oggi dotato di un’autonomia propria.

Il pane di Niko Romito
PANE (2011)

Il tutto, a 150€. In effetti un’occasione più unica che rara di scoprire la storia di uno dei più entusiasmanti cuochi contemporanei.

 

Reale Casadonna – Castel di Sangro (AQ) – Contrada Piana Santa Liberata – 0864 69382 – www.nikoromito.com

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