La rassegna dei nuovi progetti gastronomici che nascono a Roma, tra cucina di ispirazione orientale, trattorie veraci, giovani chef, format insoliti, traslochi d'eccellenza. Tutti gli indirizzi.
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Tutto Ghiotto. Trasloco per il banco gourmet più famoso di Roma

Parte da un mercato rionale la nostra ricognizione prenatalizia tra i nuovi indirizzi gastronomici della Capitale. E stavolta non per evidenziare come una buona gestione delle strutture mercatali possa contribuire allo sviluppo di poli gastronomici attraenti e moderni, purtroppo. Perché di fatto, il mercato rionale di piazza San Giovanni di Dio, affacciato sulla Circonvallazione Gianicolense, non è proprio un modello da imitare, abbandonato com’è al degrado di una struttura fatiscente. Nonostante tutto, però, e da diversi anni, il banco di Tutto Ghiotto ha trovato il modo (e il coraggio) di proporsi come realtà gastronomica di riferimento per chi, tra i corridoi di quel mercato fatto di lamiere, ricercava qualità e rarità in arrivo da tutta Italia. Un banco gourmet per davvero, che Riccardo Rossi e Letizia Rotelli hanno arricchito nel tempo a partire dall’idea regionale – proporre prodotti abruzzesi e marchigiani – per arrivare a collezionare specialità gastronomiche ricercate senza confini con grande curiosità, e competenza. Così si è consolidato il rapporto con una clientela affezionata, abituata pure a fermarsi per uno spuntino, all’ora di pranzo, o per una colazione golosa di metà mattina. Compatibilmente con gli orari di apertura di un mercato che, nel primo pomeriggio, chiude battenti.

Gastronomia e cucina nel nuovo Tutto Ghiotto

Ora però è arrivato il momento di cambiare: un’idea in cantiere da tempo, che Riccardo e Letizia hanno concretizzato da qualche giorno, nel nuovo spazio al civico 149 della Circonvallazione Gianicolense, pochi metri oltre il mercato, con l’idea di restare legati a quella piazza che gli ha portato fortuna, “per non abbandonare i clienti che già ci conoscono, ma offrirgli un’esperienza diversa”, e al contempo conquistare un nuovo pubblico, confrontandosi con esigenze diverse. Dunque il banco chiude per sempre, e Tutto Ghiotto diventa gastronomia con cucina in un bel locale, che accoglie il cliente col lungo bancone scenografico che è il cuore del progetto. Si può fare la spesa, o fermarsi a mangiare, proprio com’è stato finora al mercato, ma in uno spazio più confortevole, e approfittando di un catalogo che si amplia a comprendere una varietà di prodotti maggiore, a partire dalla cantina, necessariamente sacrificata nel contesto del mercato.

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La sala del nuovo Tutto Ghiotto a Roma

Qui, invece, c’è spazio per stoccare ed esporre i prodotti e le bottiglie a scaffale; spazio per i tavoli alti dove appoggiarsi in velocità, o per una pausa più rilassata ai tavoli bassi, con servizio curato dallo staff. Si arriva per pranzo, ma anche per merenda e fino all’ora dell’aperitivo. Dal giovedì al sabato l’orario di apertura si allunga fin oltre le 20, con l’idea di valutare quale sarà la risposta del pubblico, ed eventualmente pensare di stare aperti il venerdì per cena. Ma soprattutto Tutto Ghiotto, nella sua nuova forma, sarà punto di incontro per produttori, artigiani, cuochi che vorranno raccontare i propri prodotti, la propria cucina. Con la possibilità di organizzare eventi di tanto in tanto, e un tavolo sociale a disposizione per riunire gli ospiti degli incontri. Intanto, in vista del Natale, la bottega si riempie di dolci e prelibatezze a tema.

La sala di Pop's a Roma

Pop’s Bakery e Diner a Prati

Mentre proprio oggi inaugura, al rione Prati, Pop’s Bakery e Diner, scommessa di Giulia Gioannini, che cerca di mettere insieme la tradizione del bar all’italiana con una spiccata ispirazione al modello dell’american diner. Dunque nello spazio disegnato da RPM Project convive un po’ di tutto: l’offerta di una bakery all day long di impostazione californiana con la pasticceria tradizionale italiana, i grandi classici dell’american bar – club sandwich in testa – e i vini alla mescita per l’aperitivo. Oltre alla proposta di caffetteria, che unisce le diverse anime di Pop’s, sempre disponibile, dalle 8 alle 23 (nel weekend si continua a oltranza, fino alle 2). Due le consulenze di riferimento: Marco Morello per impostare la linea di cucina (tra hamburger, stufati, pollo fritto, torte rustiche), Roberta Gesualdo per la pasticceria. Disponibile anche l’American breakfast.

Roll con pesce crudo da Moken

Nel cuore di Roma. Moken e Plebiscito

Strizza l’occhio alla cucina internazionale anche Moken, in via delle Botteghe Oscure, nello spazio che fu di Sheket (dietro al progetto c’è Izhak Nemni, già ideatore di Sheket, oltre che di Baccano e La Zanzara) ora ripensato da Giorgia Cerulli in chiave orientale, con atmosfere che oscillano tra lo stile colonialista e la delicatezza di certi dettagli mutuati dall’Estremo Oriente. Lo spazio è scenografico, l’offerta devota a un “nomadismo gastronomico” citato dall’insegna. Nella pratica, in cucina lo chef Orlando Serna fonde suggestioni cinesi, giapponesi, thailandesi, vietnamite, con focus sull’offerta del sushi bar. Al bar, i cocktail di Davide Guglielmelli. Non molto distante, ancora nel cuore di Roma, un altro grande spazio dedicato a tema gastronomico ha appena aperto all’interno di Palazzo Doria Pamphilj.

Lo spazio di Plebiscito a Roma

Plebiscito è l’insegna che dà nome al progetto di Alessandro Rappini, che si è avvalso della consulenza di Francesco Santilli per modulare l’offerta di una food hall da 600 metri quadri, aperta da mattina a sera, che punta ad attirare soprattutto i turisti stranieri che gravitano numerosi nell’area. Una sequenza di stanze a tema, con la zona bar e street food, la stanza del tartufo e quella dedicata alla mozzarella di bufala; poi l’olio, la pasta fresca della Bottega Gamberoni, l’enoteca e l’officina della birra artigianale. Per acquistare a scaffale, mangiare sul posto (c’è anche un ristorante) o a portar via. In uno spazio pensato anche per accogliere eventi, che nel suo eclettismo stilistico non manca di concedersi al kitsch. Si accede da via del Plebiscito.

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Mezze maniche all'amatriciana all'Oste Matto

La cucina verace de L’Oste Matto

Ancora nel cuore della città barocca, ma più defilato dallo struscio di piazza Venezia, L’Oste Matto è la prima avventura nel centro di Roma del team dell’Oste della Bon’Ora, apprezzata realtà dei Castelli Romani. Da Grottaferrata al raddoppio capitolino, Massimo Pulicati e sua moglie Maria Luisa Zaia hanno impostato l’offerta romana sull’idea di una trattoria di tradizione, senza troppi fronzoli e con cucina curata, ma verace. Popolare, casalinga, fin troppo incline agli stereotipi nell’allestimento degli spazi, l’osteria è però soddisfacente per l’approccio genuino alla cucina romana, proposta in porzioni abbondanti, a prezzi contenuti, e con prodotti di qualità. Tra un piatto di gnocchi al pomodoro, una cacio e pepe e un saltimbocca di vitello con puntarelle.

Il taco di Anko a Roma

L’istinto di Anko

Molto diverso l’approccio alla cucina di Anko, nato come costola di Samba Maki, in viale Regina Margherita. Qui il mantra è sperimentare, e stupire gli ospiti con effetti speciali. Almeno nelle intenzioni di Gianfranco Cancelli, detto Anko, giovane chef laziale che ha girato per qualche anno le grandi cucine internazionali, e ora mette a frutto le suggestioni raccolte in viaggio in un menu da decriptare a tavola: la Razione Anko (ricci di mare, taglietelle di seppia, sgombro), What the duck (anatra all’arancia con sumac, carote e germogli), il taco con agnello, arachidi, mela e cocco. In percorso degustazione da 8 portate a 60 euro.

Aspettando il nuovo ‘Gusto

Tra le novità in città, segnaliamo anche due insegne di cui abbiamo già scritto: Centorti e i suoi piccoli produttori a Centocelle, Archivolto e il curioso progetto di Giorgio Baldari, di nuovo nel centro di Roma. Mentre c’è attesa per la riapertura – nel nuovo spazio di piazza Sant’Apollinare, di una realtà storica come ‘Gusto (chiude oggi la sede di piazza Augusto Imperatore), che trasloca con l’idea di proseguire per la sua strada, forte di un’attività ultradecennale. Ne riparleremo a breve.

Tommaso Tonioni, ritratto in bianco e nero, nuovo chef di Achilli al Parlamento

In chiusura segnaliamo l’interessante cambio della guardia da Achilli al Parlamento: lascia Massimo Viglietti, arriva il giovane Tommaso Tonioni (ancora una volta scuola di Anthony Genovese, che si conferma il talent scout più prolifico in città). Bella grinta e tanta curiosità di scoprire come personalizzerà una “macchina” rodata.

 

Tutto Ghiotto – Roma – Circonvallazione Gianicolense, 149

Pop’s Bakery & Diner – Roma – via Federico Cesi, 36 – Pagina Fb

Moken – Roma – via delle Botteghe Oscure, 33 –  Pagina Fb

Plebiscito – Roma – via del Plebiscito, 103-106 – Pagina Fb

L’Oste Matto – Roma – via dei Banchi Vecchi, 140  –Pagina Fb

Anko – Roma – viale Regina Margherita, 168 – Pagina Fb

‘Gusto – Roma – piazza di Sant’Apollinare, 41 – prossimamente