Sono tre tra gli chef più apprezzati del territorio senese – Maurizio Bardotti, Enrico Marmo e Alberto Sparacino – a movimentare le acque di una ripartenza che porta con sé diverse novità. Ecco dove traslocano.
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Appare chiaro che qualcosa doveva pur capitare, nel turbolento mondo della ristorazione, dopo questo lungo periodo di fermo; ma in provincia di Siena le cose si sono rivoluzionate alquanto, con informazioni a volte non chiare che hanno generato confusione. Andiamo per ordine.

Maurizio Bardotti a Rocca delle Macie

Maurizio Bardotti, cuoco che ha conquistato allori e riconoscimenti in due ristoranti del contado senese, uno al Colombaio di Casole d’Elsa e l’altro Al 43 di San Gimignano si trasferisce a Castellina in Chianti presso Rocca delle Macie. Queste le parole utilizzate dai protagonisti per annunciare la partenza: “Il Relais Riserva di Fizzano a Castellina in Chianti, un borgo medievale circondato da splendidi vigneti e olivi, ospita una nuova esperienza gourmet”.  “Il nome della nostra Osteria, Passo dopo Passo, che apriamo il 10 giugno – sottolinea Sergio Zingarelli, patron dell’azienda Rocca delle Macìe – sintetizza la filosofia e i valori che sono alla base della nostra storia imprenditoriale e che ci hanno condotto fino a questo nuovo progetto. Offriremo piatti che hanno alla base la genuinità dei sapori della nostra terra, valorizzati dall’esperienza di un grande chef e arricchiti dalla produzione, stagione dopo stagione, dei frutti dei nostri orti. Abbiamo cercato a lungo uno chef che condividesse la nostra idea di ospitalità, quella che si basa su esperienze sensoriali legate in modo stretto al calore di famiglia. E lo abbiamo trovato a pochi passi da casa nostra”.

Passo dopo Passo. Nuovo ristorante a Castellina in Chianti

“Faremo un bellissimo lavoro – dice Maurizio Bardotti – per la sintonia che condivido con questo luogo, per l’atmosfera che qui si respira insieme a una brigata giovane e motivata e all’entusiasmo della famiglia Zingarelli. La mia cucina si fonda sui sapori della nostra regione, la cucina toscana mi ha permesso di essere quello che sono diventato. Proporrò piatti che partono da queste basi affinate con nuovi sapori, perché come il vino, anche i prodotti di ciascun territorio conservano la loro identità e la trasferiscono nel piatto per offrire delle sensazioni uniche e inimitabili. Riparto con orgoglio da una cucina toscana con l’obiettivo di arrivare, passo dopo passo, a quell’oltre che mi ha regalato grandissime emozioni”.

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Aggiunge ancora Sergio Zingarelli: “Ci siamo conosciuti a gennaio durante una cena aziendale e da subito è scattato qualcosa. Sono rimasto affascinato dalla sua persona, dalla passione per la cucina, dalla semplicità e, al tempo stesso, dall’estrema serietà e professionalità nel portare avanti il suo lavoro, i suoi progetti. Poi la situazione mondiale che tutti conosciamo, la chiusura del suo precedente ristorante e da lì, insieme alla nostra voglia di portare nuova linfa al Relais Riserva di Fizzano, ci siamo trovati e abbiamo iniziato a condividere e dar vita al progetto “Passo dopo Passo”.

Alberto Sparacino e la cucina di Linfa

Alberto Sparacino, finora chef del Cum Quibus di San Gimignano, rimane a capitanare la cucina del Linfa, ristorante moderno ed estroso di Piazza Sant’Agostino, sempre a San Gimignano. Il progetto nato insieme a Lorenzo di Paolantonio, titolare di entrambi i ristoranti, è stato creato secondo un’idea comune di cucina, sia come impianti che come proposta culinaria: moderna, a vista, in grado di poter far lavorare tutti gli addetti in tranquillità. È un locale che, per la ripartenza, si rivela il più adatto per fare una proposta che soddisfi la clientela. “Sarà un menù rievocativo di quelle emozioni che hanno fatto innamorare i clienti di noi, come migliore dimostrazione di quanto l’unione dei singoli talenti rappresenti uno straordinario moltiplicatore per tutto il gruppo” sostiene Lorenzo, a spiegare come il menu proposto sarà una sorta di “last tour” di una band che ha avuto successo dopo avere bene operato. Poiché, come annunciato, dopo questo periodo, i progetti di lavoro di chef e titolare saranno diversi.

Chef Enrico Marmo torna nelle Langhe

Il terzo movimento riguarda Castel Monastero, suggestivo borgo medievale dell’Anno Mille sempre nel Chianti. Qui, dopo quella di Stelios Sakalis (spostatosi al Castello di Spaltenna) è terminata dopo una sola stazione anche l’esperienza del bravo piemontese Enrico Marmo, che torna nella sua regione a ricoprire l’incarico di executive chef all’Osteria Arborina nelle Langhe. E vedremo come la casella di Castel Monastero verrà riempita. In attesa che i grandi resort del Chianti capiscano quale stagione li aspetta.

 

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a cura di Leonardo Romanelli