Asia

Che cosa si mangia durante il Capodanno cinese, e perché

Chiamato più correttamente Capodanno lunare, è celebrato in gran parte dell’Asia con piatti simbolici legati a fortuna, prosperità e continuità

  • 10 Febbraio, 2026
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Spesso identificata come “Capodanno cinese” per il legame con il calendario lunisolare osservato in Cina, questa festa viene celebrata in realtà in gran parte dell’Asia, dalla Corea al Vietnam, passando per Singapore, Malesia, Indonesia, e Taiwan. I piatti che compaiono sulle tavole del Capodanno lunare hanno un valore che va oltre il gusto. In molte comunità asiatiche, il pasto di fine anno ruota attorno a simboli chiari. Mangiare pollame e pesce durante il Capodanno lunare è altamente raccomandato poiché sono cibi che simboleggiano prosperità, unità familiare e buona fortuna. Serviti interi a simboleggiare completezza e integrità, non vengono mai completamente consumati.

I noodles, lasciati il più possibile lunghi, sono legati alla longevità e non andrebbero spezzati durante la preparazione o il consumo. Mangiare dolci porta armonia e amore nell’anno a venire. Gli involtini primavera e i ravioli sono un altro simbolo di ricchezza e prosperità perché assomigliano a lingotti d’oro e “borse” piene di soldi. Tutta questa simbologia si riflette in un’importante serie di piatti nazionali. Pietanze che esprimono un desiderio condiviso di continuità e abbondanza. Mangiarli insieme è un modo concreto per segnare un passaggio, e accogliere un futuro pieno di fortuna.

Cosa si mangia a Capodanno in Cina

involtini e ravioli cinesi

Anche nota come la “Festa di Primavera”, cade nel periodo in cui l’inverno sta finendo e la primavera sta arrivando, segnando l’inizio di un nuovo ciclo agricolo e naturale, un momento di rinnovamento, speranza e celebrazione della vita. Fra i piatti legati a questa nozione di rinascita primaverile ci sono i classici Spring rolls (involtini primavera) e i Tian tian chao mian: lunghi noodles saltati in padella conditi con salsa di soia e zucchero per ottenere uno sciroppo salato e dolce che li lega perfettamente a ingredienti freschi come cetrioli e carote per un tocco di colore e una nota fresca e croccante. La parola che indica il pollo (ji) suona come “fortuna” in mandarino, rendendolo un alimento di buon auspicio molto popolare, cotto al vapore o laccato con salsa di soia. Classiche anche le lingue d’anatra e le zampe di gallina con aceto e coriandolo. A mezzanotte si mangiano i Ba bao fan, la tradizionale torta portafortuna a base di riso glutinoso con fiori di ibisco essiccati che conferiscono all’impasto una tonalità di rosa pallido, il ripieno di fagioli rossi con burro e spezia five-spice è rivestito infine da una glassatura di sciroppo lucido effetto vetro.

nian gao tortina di riso

Sulla tavola dell’ultimo dell’anno compaiono spesso anche i fa gao, sorta di muffin cotti al vapore che si aprono in superficie, segno di crescita e prosperità. La torta Nian gao, il cui impasto di riso dolce è cotto al vapore e aromatizzato con zucchero di canna ed estratto di mandorle, viene avvolto in foglie e cotto a lungo: è simbolo di stabilità familiare il cui nome è omofono di “ogni anno più in alto del precedente”. Accanto a questa, è tradizione anche consumare le yuanxiao, palline di riso dolce ripiene di pasta di fagioli rossi e ricoperte di semi di sesamo: un classico delle pasticcerie cinesi, ma particolarmente apprezzate come dolcetto di Capodanno, poiché i cibi rotondi simboleggiano non solo la luna, ma anche l’unione familiare. I mandarini sono infine un simbolo fondamentale del Capodanno lunare perché simboleggiano ricchezza, prosperità e buona fortuna grazie al loro colore simile all’oro e al loro nome dal suono augurale in cinese, che significa “successo” e “abbondanza”. Vengono sempre scambiati in coppia come augurio di felicità e prosperità.

La tavola di Capodanno a Taiwan

uova di taiwan

Tipiche di Taiwan sono le Cha ye dan, le uova sode dette “tinte dal té” che hanno il guscio volutamente frantumato per dare all’albume un effetto marmorizzato grazie alla marinata di salsa di soia, cannella e anice stellato, che oltre l’effetto visivo dona all’uovo un gusto dolce-umami. Queste promettono insieme rinascita e omaggio agli antenati. Come per le molte altre culture asiatiche che festeggiano il Capodanno lunare, consumare pesci interi è una tradizione assai radicata: arrosto, con agrumi, spezie e salse tipiche di ciascuna nazione. Ma va sempre seguita la regola di non spolpare del tutto la lisca: bisogna infatti conservare degli avanzi per il giorno successivo. Il significato è portare prosperità per gli anni a venire.

Il Capodanno in Mongolia

I piatti tipici consumati in Mongolia durante il periodo festivo sono per lo più composti da riso con cagliata o con uva passa, biscotti tradizionali che vengono sistemati a piramide a simboleggiare il Monte Meru. Il buuz è un piatto di manzo o montone tritato, cotto al vapore dentro un impasto di farina e acqua. Importante in questa nazione è la griglia, per cuocere alla brace carni di pecora e cavallo.

Capodanno lunare in Vietnam e Filippine

pancia di maiale vietnamita

Il Capodanno Lunare vietnamita, noto come Tèt, è accompagnato da preparazioni che richiedono tempo e lavoro collettivo. Il Thit kho è un piatto delle feste a base di pancia di maiale e uova, dove la tenerissima carne di suino caramellata deve il suo irresistibile sapore alla salsa di pesce e al Coco Rico, una bibita analcolica dal gusto delicato di cocco proveniente da Porto Rico, molto utilizzata nella cucina vietnamita. Altro piatto tipico è il Bò kho, uno stufato di costine di suino e coda di manzo, preparato con lemongrass, zenzero e aglio, completato da foglie di coriandolo e basilico thailandese. Il bánh chùng, torta di riso glutinoso ripiena di carne di maiale e fagioli mung, è simbolo di stabilità familiare. Accanto a questi piatti compaiono versioni locali di involtini primavera fritti chiamati chà giò o nem rán, da intingere nella nuòc chàm, salsa agrodolce vietnamita, un invito all’abbondanza e convivialità.
Altrettanto portatori di fortuna sono gli involtini fritti con ripieno di maiale delle Filippine chiamati Lumpia.

Festeggiare il nuovo anno in Malesia e a Singapore

Qui si festeggia il nuovo anno con la yu sheng, o yee sang, ovvero l’insalata della prosperità, a base di pesce crudo e verdure, che più viene rimestata con le bacchette e lanciata in aria, maggiore sarà la fortuna.

insalata prosperita singapore

La tavola di Capodanno in Tibet

Curioso il Capodanno lunare tibetano. Qui si cucinano noodles chiamati guthuk, composti da nove ingredienti diversi tra cui formaggio essiccato e vari cereali. Si consumano anche le polpette di pastella con nel ripieno vari materiali, commestibili e non, come peperoncino, sale, lana, riso e carbone. L’oggetto trovato da ogni commensale all’interno della polpetta rappresenta il una sua caratteristica nel nuovo anno: i peperoncini stanno a significare loquacità, gli ingredienti di colore bianco (sale, lana e riso) sono portatori di buona sorte, il carbone ha lo stesso significato che ha per i bambini che lo trovano nella calza alla Befana.

Capodanno lunare in Corea

tteokguk coreano

Il piatto che segna l’inizio ufficiale dell’anno in Corea è il tteokguk, una zuppa calda a base di brodo di acciughe e tteok delle sottili “monete” di riso glutinoso a forma ovale che sono un chiaro simbolo di prosperità. Mangiare questa zuppa equivale simbolicamente a omaggiare gli anziani e “invecchiare di un anno” entrando nel nuovo ciclo con ordine e chiarezza. Altro piatto cardine coreano delle grandi occasioni è il Galbi-jjim, costine di maiale brasate in un brodo da gusto profondo e umami.

L’anno nuovo a tavola in Indonesia

manzo rendang indonesia

La nazione del sud-est asiatico formata da migliaia di isole vulcaniche, è patria di centinaia di gruppi etnici che parlano una varietà di lingue diverse. Qui la comunità cinese saluta il nuovo anno con il manzo Rendang, cotto lentamente in una ricca salsa al cocco, insaporita con lemongrass e foglie di lime, servito con riso bianco al vapore. Si chiude con le tortine di frolla ripiene di una composta speziata di ananas, frutto il cui nome dialettale richiama la buona sorte.

Cambiano i nomi, le ricette e gli ingredienti, ma resta centrale l’idea che il nuovo anno vada accolto con piatti simbolici, preparazioni condivise che riflettono un’idea di prosperità legata alla collettività, capaci di orientare il futuro nel segno della fortuna.

Buon anno del Cavallo!

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