Un truck goloso che per far fronte all’emergenza Covid-19 per tutta l’estate si ferma, occupando lo spazio esterno di un bar della città. Dove propone panini, piatti del giorno e tante proposte curiose.
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Quattro amici, una passione per la cucina e il desiderio di ricominciare con una nuova attività: è con questi propositi che nasce Skoj, food truck itinerante partito nel dicembre 2019 da Firenze, con prodotti locali di qualità e proposte variegate. Ben presto inizia a girare per la Penisola e anche in altri Paesi europei, stila un fitto programma di eventi e festival a cui partecipare, poi l’emergenza Covid-19 blocca ogni piano, la quarantena e la chiusura forzata delle attività mette subito in pausa il truck, ma non la voglia dei soci di studiare nuove offerte e format.

Skoj, il food truck al Titty Twister Club di Firenze

Dallo scorso 30 maggio, Skoj si trova all’interno del cocktail bar Titty Twister Club di Firenze, in uno spazio all’aperto che ospiterà il truck fino al 30 settembre ogni sera dalle 19 alle 3 del mattino: “È stata una fortuna poter creare questa collaborazione dopo un periodo di crisi del genere, soprattutto per noi che eravamo partiti da poco”, racconta Marco Campriani, uno dei soci della cucina su ruote dal nome originale e significativo. Skoj, infatti, in lingua svedese vuol dire “divertirsi”, ed è proprio questa la filosofia del progetto: “Abbiamo un approccio molto informale con i clienti, cerchiamo di divertirci e soprattutto far divertire. Ci piace l’atmosfera rilassata, spensierata, giocosa”. Altro punto chiave del progetto, la riduzione degli sprechi, “tutte le stoviglie sono compostabili, non abbiamo plastica e cerchiamo di scegliere materiali più a basso impatto ambientale possibile”.

La cucina del food truck Skoj

Si riparte, quindi, per il momento in un posto fisso, ma con l’obiettivo di ricominciare a viaggiare per le piazze d’Italia e non solo. Un quartetto inarrestabile, quello formato da Marco, Oliver Malmsten, Guido Haverkock e Matteo Lorini, con vissuti ed esperienze diverse, chi nel mondo dei bar come Marco, chi nell’alta cucina come Guido, che si occupa delle preparazioni: “Il nostro motto è ‘fatto in casa’. Non compriamo nulla, stiamo lontani dalla grande distribuzione e ogni prodotto è preparato con ingredienti freschi di qualità”, racconta lo chef di origini tedesche che alle spalle ha diverse esperienze al fianco di professionisti del calibro di Heinz Beck, tanto per citarne uno. “Non seguo le tendenze, cucino quello che mi piace e che piace ai clienti. Amo l’Italia, conservo le mie radici tedesche e cerco di inserire influenze culturali da tutto il mondo nei miei piatti”.

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Il menu di Skoj

Il menu è in continua evoluzione e comprende tanti piatti di carne ma anche varie opzioni vegetariane e vegane. Ci sono gli hamburger, street food per eccellenza, ma anche le ribs stile americano con carne italiana. “Un vero ristorante su ruote: abbiamo il laboratorio nel locale Locanda Le Piazze a Castellina in Chianti, dove prepariamo tutto il necessario”. Piatti di carne, “macinata fresca”, panini toscani con capriolo, crema di funghi porcini e cipolle in agrodolce, ma anche specialità di mare, come il taco con polpo alla brace, salsa guacamole e pico de gallo, e ricette ispirate alle tradizioni straniere. I falafel per esempio, “che rivisitiamo in chiave toscana con aglio e salvia”, oppure il burger di ceci al curry, “che a breve proporrò in una versione più morbida con le zucchine”. In abbinamento, birre artigianali e calici di vino buono, oltre alle spiegazioni dettagliate di ogni piatto: “Non vogliamo che i clienti si sentano in imbarazzo di fronte a prodotti particolari”, aggiunge Marco, “per questo cerchiamo di raccontare ogni ricetta e dare maggiori informazioni sulla nostra selezione”.

Skoj – fino al 30 settembre 2020 presso il Titty Twister Club, via del Fosso Macinante, 13 – facebook.com/skojfirenze/

a cura di Michela Becchi