Presentata alla Fabbrica del Vapore di Milano la nuova edizione di Street Food, la mappa nazionale del cibo di strada italiano, firmata da Gambero Rosso, tra chef, locali storici e format innovativi. In anteprima i campioni regionali e i premi speciali.
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Correva l’anno 2014 e per la prima volta una guida nazionale portava alla ribalta dei riflettori gastronomici il ricco mosaico del cibo di strada all’italiana: era Street Food del Gambero Rosso, una pubblicazione che fece da detonante a un settore fino ad allora confinato a pochi territori d’appartenenza storica.

Il panorama dello street food in Italia e mondo

Cinque anni sono trascorsi da quella prima edizione, eppure sembra sia passato un secolo. Ormai è normalità vedere chef blasonati cimentarsi con preparazioni “di strada” – vedi il premio Street Food da Chef, assegnato ai Pappa Donuts di Simone Cipriani – ed è normale anche vederli divertirsi in insegne pop: tra i Campioni Regionali, premiati nelle pagine della guida, ecco spuntare lo zampino di Niko Romito (Alt, Castel di Sangro), Tony Lo Coco (Unetto, Bagheria), Peppe Guida (La Devozione, Napoli). Persino la Michelin, immutabile bibbia del fine dining internazionale, ha dovuto prendere atto della crescita qualitativa dello street food assegnando la stella a due chioschi di Singapore (per i curiosi, si tratta di Hill Street Tai Hwa Pork Noodle e Hong Kong Soya Sauce Chicken Rice and Noodle).

L’ondata di food truck e cibo di strada

Sono cresciuti tanto i festival a tema, quasi soppiantando le classiche sagre, i mercati storici stanno irreversibilmente cambiando profilo, seguendo l’onda di quanto accade all’estero, è una vera e propria ondata quella dei food truck, le attività itineranti di somministrazione del cibo. Secondo un’indagine di Unioncamere – InfoCamere, elaborata sulla base dei dati ufficiali del Registro delle Imprese, tra il 2013 e il 2018, api car, chioschi, truck sono praticamente raddoppiati: 2792 attività, circa un migliaio in più rispetto a cinque anni fa, con la Lombardia in cima alla classifica (con 389 imprese), seguita da Puglia e Lazio. Fattore da sottolineare: protagonisti del fenomeno, in 1 realtà su 5, sono i giovani under 35.

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I dati sullo street food

Ma non solo. Altre ricerche effettuate negli scorsi anni ci danno la misura del fenomeno: un’indagine di Vis Industrie Alimentari, nel 2017, fa luce sul consumo domestico di street food: 1 persona su due dichiara di consumarlo almeno una volta a settimana, mentre 2 su 3 dichiarano di prepararlo da sé. E nel 2016, da un’analisi Coldiretti/Ixe’, emerge che il 52% degli italiani acquista cibo di strada, con una preferenza netta (il 69%) accordata ai cibi della tradizione e un restante 31% divisi tra cibi internazionali ed etnici.

Street food: imprenditoria straniera

Anche in quest’ultimo settore registriamo una crescita qualitativa importante: se già negli anni passati avevamo premiato imprese gestite da cittadini di origine straniera, in questa nuova edizione troverete vere e proprie chicche gastronomiche in una piccola insegna cinese di Torino (Oh Crispa!, Campione Regionale del Piemonte) e in un food truck che parla venezuelano (El Caminante, Milano), premio speciale Street Food on the road.

Una moda che non accenna a scemare, che ha però radici antiche, antichissime per alcune zone del nostro paese.

Le foto della presentazione alla Fabbrica del Vapore di Milano – foto di Giovanni Tagini

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La Guida Street Food del Gambero Rosso

Teniamo accese le antenne sulla valanga di nuovi format – le idee, se valide, vanno premiate – ma il punto fermo di questa guida rimane la valorizzazione delle tipicità e della biodiversità, che tanto raccontano il nostro territorio e la nostra cultura. Per questo troverete, a cappello di ogni regione, la narrazione di luoghi o storie del cibo di strada locale e noterete pure che fra i nostri campioni regionali, oltre ai giovani che si distinguono per innovazione e creatività, restano fondamentali le attività storiche, quelle che portano avanti da generazioni la bandiera del buono, con attività universali, che, grazie a un rapporto qualità prezzo imbattibile, azzerano la distanza economica tra i consumatori. È lo street food, bellezza.

a cura di Pina Sozio

Street Food di Gambero Rosso – Nuova edizione
Euro 8, 90  disponibile in edicola, libreria e on line

 

I PREMI

Campioni Regionali

VALLE D’AOSTA

TANINA RAVIOLI E DINTORNI – Courmayeur (AO)

PIEMONTE

OH CRISPA! – Torino

LIGURIA

ALALUNGA – Savona

LOMBARDIA

PORCOBRADO – Milano

VENETO

TARTARE 18 – Padova

TRENTINO ALTO ADIGE

PORCHI MA BUONI – Merano (BZ)

FRIULI VENEZIA GIULIA

IL POSTO DI FOLLADOR – Pordenone

EMILIA ROMAGNA

LA CHERSENTA – Modena

TOSCANA

PESCE BARACCA – Forte dei Marmi (LU)

MARCHE

USTOSO – San Benedetto del Tronto (AP)

UMBRIA

CHIOSCO DELLA PORCHETTA ANTICA SALUMERIA GRANIERI – Perugia

LAZIO

PORK ‘N’ ROLL SHOP – Roma

ABRUZZO

ALT – Castel di Sangro (AQ)

MOLISE

CAPRACOTTA IN CITTA – Campobasso

CAMPANIA

LA DEVOZIONE – Napoli

PUGLIA

MARINO – NA DOGGHIA D’ANEME – Noci (BA)

BASILICATA

ANTICA RICETTA DI NONNA SESELLA – Matera

CALABRIA

LA LESTOPITTA – DA MIMMO – Bova (RC)

SICILIA

UNETTO – Bagheria (PA)

SARDEGNA

SABORES FORMAGGI E VINI – Cagliari

 

PREMI SPECIALI

Street Food on the road
El Caminante (Milano)

Street Food da chef
Al cuoco che ha rivisitato in modo originale un piatto tipico dello street food
Pappa Donuts di Simone Cipriani – Essenziale (Firenze)