Sette tavoli dislocati in tutto il Paese, attrezzati con kit di cucina, utensili e ricettario ideato da quattro chef per valorizzare i prodotti disponibili in natura in Svezia. Tutti possono prenotare un posto, poi cucineranno da sé (o con l’aiuto di una guida) con gli ingredienti raccolti sul posto.
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The Edible Country. Cucinare nella natura

L’hanno ribattezzato il più grande ristorante gourmet del mondo, ma non aspettatevi una sala monumentale racchiusa tra quattro mura. Perché quando la Svezia ha deciso di lanciare il progetto The Edible Country, l’idea che l’intero Paese potesse trasformarsi in un ristorante a cielo aperto ha guidato l’ente del turismo nazionale a concepire una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutti coloro che vogliono riappropriarsi di un rapporto diretto con la natura. Mettendo nel piatto quello che ognuno può procacciare per sé, in un Paese che per il 96% della sua estensione è disabitato, e quindi facilmente accessibile a tutti. Dunque The Edible Country potrebbe rivelarsi il più concreto tentativo sperimentato finora di avvicinare il grande pubblico alla filosofia del foraging. Ma come? Quella proposta da Visit Sweden è un’esperienza gastronomica che rientra nel pacchetto delle attività turistiche per scoprire la Svezia meno conosciuta. Da qualche giorno sono aperte le prenotazioni online per partecipare al programma, nel periodo compreso da maggio a settembre 2019, quando il clima consente di stare più agevolmente all’aria aperta.

Un tavolo sul mare di Svezia

7 tavoli per 7 panorami mozzafiato

Cosa si prenota? Un posto a sedere presso uno dei tavoli in legno (da 7 o più coperti) che l’ente del turismo provvederà a installare in contesti anche molto diversi tra loro, negli scenari paesaggistici più suggestivi, tra i boschi, su una scogliera, con vista sul mare o nel silenzio di una radura circondata da alberi a perdita d’occhio. Qualcosa di molto simile a una postazione da picnic, che nasconde però gli strumenti per trasformare un semplice pranzo al sacco in un’esperienza gourmet, cioè un kit di cucina pronto all’uso e gli utensili del mestiere per chi vuole cimentarsi con la preparazione di un piatto partendo dal prodotto così com’è in natura. E con i suggerimenti di quattro chef stellati svedesi (Titti Qvarnström, Niklas Ekstedt, Anton Bjuhr e Jacob Holmström) che hanno partecipato all’ideazione di un menu facile da replicare a partire dalle più comuni materie prime reperibili sul territorio svedese. L’obiettivo? Dimostrare quanto possa rivelarsi semplice procacciarsi cibo sano. Agli ospiti di questo inusuale pranzo fai da te è richiesto di portare con sé lo stretto indispensabile: sale, burro e miele. Le cotture saranno perfezionate sul fuoco a disposizione dei commensali, che alla fine dell’opera potranno godere di un menu da nove portate completamente preparato all’aria aperta. Al momento il sito dedicato mette a disposizione sette opportunità differenti: sette tavoli dislocati principalmente a sud del Paese, a eccezione della postazione situata nella Sweden Lapland, in prossimità del paese di Arjeplog, dove il panorama diventa decisamente artico. Per chi preferisse non allontanarsi troppo da Stoccolma, invece, a un’ora di macchina dalla capitale si incontra il tavolo collocato sull’isola di Uto; mentre ancora diversa è la suggestione da sperimentare nella riserva di Ramsvik, nel sud-ovest del Paese guardando il Mare del Nord all’orizzonte, dove il menu racconterà principalmente i prodotti del mare.

Un tavolo imbandito nel bosco in Svezia

Il menu

L’aiuto in più, proposto al momento della prenotazione online, è legato alla possibilità di usufruire anche di una guida o di uno chef che guiderà gli ospiti alla scoperta degli ingredienti e alla preparazione del pasto. Ma cavarsela da soli non dovrebbe essere impossibile: il menu è stato ideato per rappresentare i diversi territori e la stagionalità dei prodotti nazionali. Si parte con un brodo arricchito con funghi, pesce ed erbe spontanee, per proseguire con una trota affumicata sul fuoco vivo e continuare con una insalata di ghiande (facendo attenzione a raccogliere solo quelle cadute in terra, per non infrangere la legge), nocciole e frutti di bosco. I ricettari cambiano secondo stagione e latitudine, comprendono un glossario degli ingredienti – come riconoscerli e utilizzarli – e il procedimento per realizzare il piatto spiegato nel dettaglio. Insomma, “indossa una giacca calda, un paio di stivali robusti e preparati a partire”. L’invito è aperto a tutti, la prenotazione del tavolo è gratuita.

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https://visitsweden.com/edible-country/

 

a cura di Livia Montagnoli

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Foto di August Dellert