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Tutti vedono il tramonto, pochi conoscono il vino che tiene in piedi Santorini

Dietro lโ€™immagine perfetta di Santorini si nasconde una viticoltura estrema: viti intrecciate nella kouloura, siccitร  crescente e un equilibrio fragile tra turismo e produzione che sta cambiando il destino dellโ€™isola

  • 21 Aprile, 2026
Tutti vedono il tramonto, pochi conoscono il vino che tiene in piedi Santorini

Cโ€™รจ unโ€™immagine di Santorini che il mondo ha imparato a riconoscere prima ancora di comprenderla: tramonti liquidi, case bianche sospese sul vuoto, piscine a sfioro, cocktail che riflettono lโ€™oro del sole. Un immaginario potente, spesso turistico, costruito e amplificato con una rapiditร  quasi violenta. Negli anni Settanta era unโ€™isola ancora attraversata da un turismo irregolare, quasi iniziatico, come fu Ibiza alle origini; poi la traiettoria si รจ accelerata fino a diventare vertiginosa: prima il lusso, poi la promessa di silenzio e bellezza assoluta, infine la saturazione, lโ€™eccesso, la folla che consuma lโ€™immagine stessa che la attrae.

Eppure, appena si scende sotto la superficie – basta parlare con chi qui รจ nato, o con chi ha scelto di restare – emerge unโ€™altra Santorini, piรน lenta, piรน dura, piรน vera. รˆ il vino. Non il vino come prodotto, nรฉ come esperienza estetica da degustazione guidata. Il vino come pratica quotidiana, come fatica sedimentata, come grammatica del vivere. Qui si vendemmia sotto un sole che non concede tregua, si pota contro un vento che spazza senza ostacoli, si attende una pioggia che spesso non arriva.ย 

Santorini oltre le cartoline: cosa non si vede dellโ€™isola

Domaine Sigalas @ Volcanic Wines of the World - Domaine Sigalas

Il vulcano – che ha distrutto e rifondato Santorini – ha lasciato in ereditร  suoli poveri di materia organica ma ricchi di mineralitร , capaci di trattenere lโ€™umiditร  notturna. รˆ qui che nasce una delle forme piรน radicali di adattamento viticolo del Mediterraneo: le viti basse, intrecciate a spirale nella kouloura, per proteggere i grappoli dal vento e dalla sabbia. Una viticoltura che dalla necessitร  ha inventato una architettura paesaggistica.

E tuttavia oggi questo sistema millenario si trova stretto in una tensione quasi irrisolvibile. Santorini vive di turismo, e il turismo ha imposto un nuovo ritmo allโ€™isola. Tutti, in qualche forma, lavorano per esso. Anche il vino. Chi produce vino lo fa dentro il turismo, per il turismo, e spesso nonostante il turismo.

I suoli vulcanici e lโ€™assenza dโ€™acqua

Il tempo – che รจ la risorsa fondamentale della viticoltura – รจ diventato il bene piรน scarso. La vigna chiede una dedizione assoluta, una presenza continua, una cura che non ammette interruzioni. Ma lo stesso tempo รจ richiesto dallโ€™accoglienza, dalla gestione delle strutture, dallโ€™economia stagionale che concentra tutto tra luglio e agosto. Ed รจ qui che si consuma la frattura: uva e turisti maturano insieme, nello stesso momento, chiedendo entrambi unโ€™attenzione totale che non puรฒ essere divisa senza perdita. Negli ultimi anni questa tensione รจ stata aggravata dalla crisi climatica.

La siccitร  ha assunto caratteri strutturali, con annate recenti in cui si รจ perso oltre il 50% della produzione. In un contesto giร  estremo, ogni squilibrio si amplifica: meno acqua, piรน stress idrico, rese ridotte, lavoro ancora piรน intenso per mantenere in vita le piante. La vite, qui, non perdona lโ€™abbandono. Se non le si dedica tempo, semplicemente smette di restituire.

E cosรฌ accade che alcune vigne si inselvatichiscano, che il paesaggio stesso โ€” costruito nei secoli come unโ€™opera collettiva โ€” inizi a mostrare segni di cedimento. Perchรฉ il grappolo, in fondo, รจ una misura del tempo: restituisce esattamente ciรฒ che riceve. Ma proprio in questa fragilitร  risiede la forza di Santorini come terroir. รˆ un luogo che resiste anche al proprio successo. E che continua, ostinatamente, a produrre uno dei vini piรน identitari del Mediterraneo, capace di tenere insieme salinitร , tensione, profonditร .

Dire di conoscere il vino senza essere passati da qui รจ, in qualche modo, unโ€™affermazione incompleta. Perchรฉ Santorini non รจ solo unโ€™origine geografica: รจ una forma estrema di relazione tra uomo, ambiente e tempo. Se Santorini รจ diventata un nome globale del vino, lo deve innanzitutto allโ€™Assyrtiko: un vitigno che qui raggiunge una delle sue espressioni piรน radicali, capace di coniugare tensione acida, salinitร  e una profonditร  quasi tattile. Ma ridurre lโ€™isola a questa sola uva significa non coglierne la complessitร .

Estate Argyros e i vigneti centenari

vineyards - Estate Argyros

Accanto allโ€™Assyrtiko sopravvive un arcipelago ampelografico piรน silenzioso ma decisivo: i bianchi Aidani e Athiri, che introducono morbidezze aromatiche e modulazioni piรน floreali, e i rossi Mavrotragano, oggi al centro di un recupero qualitativo che ne sta ridefinendo il ruolo tra i grandi rossi mediterranei e Mandilaria, piรน rustica, piรน severa, ma profondamente inscritta nella storia produttiva dellโ€™isola. รˆ dentro questa pluralitร  che si disegna la geografia contemporanea di uno dei piรน grandi terroir del mondo del vino. E attraversarla significa entrare nelle cantine.

Da Estate Argyros si comprende immediatamente che Santorini non รจ unโ€™eccezione folklorica, ma un terroir pienamente inscritto nella grammatica dei grandi territori del vino: investimenti, visione imprenditoriale, ospitalitร  di altissimo livello, capacitร  di stare sul mercato globale. Il Cuvรฉe Monsignori, proveniente da vigneti bicentenari, รจ la dichiarazione piรน netta di questa ambizione: un Assyrtiko di verticalitร  assoluta che dimostra come lโ€™isola possa parlare la lingua universale dellโ€™eccellenza senza perdere la propria radicalitร .

La cantina Hatzidakis racconta invece unโ€™altra traiettoria: quella che, negli ultimi trentโ€™anni, ha portato Santorini a ridefinire i propri standard qualitativi. Qui la scelta di virare quasi per primi sull’isola verso lโ€™imbottigliamento รจ figlio di una scelta culturale, quasi politica. Il loro Nykteri โ€” vino storico dellโ€™isola, tradizionalmente vinificato durante la notte per preservare freschezza e consentire ai lavoratori di affrontare il caldo โ€” diventa simbolo di questa trasformazione: un vino che tiene insieme memoria e precisione, fatica e forma.


Sulla piccola, quasi inaccessibile – ma per questo pura e ammaliante – isola di Thirassia, nella sua dimensione piรน aspra e marginale, Mikra Thira rappresenta una frontiera. Qui la viticoltura torna ad essere gesto estremo ma elevato all’eccellenza. Ilย  loro Therasea รจ un vino sublime che arriva diretto, senza mediazioni: concentrazione, spessore, energia. รˆ la dimostrazione che la sintesi tra tecnica e tenacia puรฒ ancora spingersi oltre, fino a lambire unโ€™idea quasi verticale di eccellenza.

?????? ?????? - MIKRA THIRA
Alla Koutsogiannopoulos Wine Museum si entra invece nella stratigrafia storica dellโ€™isola. Un museo scavato nella roccia che restituisce un secolo di vita e vite, mostrando come la viticoltura sia stata โ€” prima di tutto โ€” infrastruttura sociale.
Qui il vino si legge nel tempo lungo: nelle tecniche, negli strumenti, nelle economie familiari.

Koutsogiannopoulos Wine Museum & Winery Santorini - Koutsogiannopoulos Wine  Museum & Winery Santorini

Da Domaine Sigalas, oggi guidata dalla nuova generazione della famiglia Boutari, il giovane e brillante Yannis, il discorso si sposta sul futuro. Qui non ci sono dogmi: cโ€™รจ ricerca. Lโ€™Epta (7 Villages) รจ forse una delle espressioni piรน intelligenti di questa fase, un Assyrtiko di sintesi, equilibrio e profonditร  che prova a tenere insieme le diverse anime dellโ€™isola in una costruzione coerente, leggibile, contemporanea.

Vinsanto: il vino che racconta il tempo di Santorini

Infine Venetsanos, dove si comprende forse la dimensione piรน profonda del vino santorinese: il Vinsanto.
Un vino che nasce dallโ€™attesa. I grappoli vengono lasciati appassire al sole, si concentrano, cambiano colore, diventano materia altra. Poi il tempo della botte โ€” anni, decenni โ€” compie la trasformazione definitiva. Non รจ piรน solo vino: รจ estrazione, essenza.

Gallery - Venetsanos Winery
รˆ qui che il rapporto tra lโ€™isola e il vino raggiunge la sua forma piรน compiuta. Un processo che dalla pianta al bicchiere attraversa il tempo come sostanza attiva. Come se, davvero, si potesse distillare lโ€™anima di un luogo.

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