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Fascette di Stato anche per i vini a Indicazione geografica. Si parte con l'Igt Benevento

Sarà il Sannio il primo Consorzio ad adottare il contrassegno delle Igt rilasciato dal Poligrafico di Stato: 4 milioni di pezzi per iniziare. Ad ogni bottiglia corrisponderà un passaporto digitale a garanzia di una maggiore tutela dalle imitazioni

  • 04 Luglio, 2024

Esordio per le fascette di Stato dei vini Igt. Il primo Consorzio ad adottarle è quello del Sannio con l’Igt Benevento. La consegna dei primi contrassegni da parte dell’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs) avverrà prossima settimana: si tratta di un primo lotto di 4 milioni di pezzi, al quale ne seguiranno altri.

 

Un passaporto digitale anche per le Igt

L’obiettivo è garantire ad ogni bottiglia una maggiore tutela da contraffazioni e imitazioni (vedi alla voce italian sounding) e assicurare al consumatore un percorso di tracciabilità del prodotto. Ogni contrassegno è, infatti, dotato di un QRCode che – attraverso una semplice scansione dal proprio smartphone – permette l’accesso diretto al passaporto digitale del vino in questione sul quale sono contenute sia tutte le informazioni di filiera della singola bottiglia, sia suggerimenti e curiosità sul prodotto, con abbinamento e ricette consigliati dai grandi chef.

Il travagliato iter di approvazione

Il via libera alle fascette anche per le Indicazioni geografiche (in via facoltativa) è arrivato – con qualche polemica – lo scorso gennaio, tramite decreto ministeriale firmato da Francesco Lollobrigida. In precedenza, il contrassegno di stato dell’Ipzs era utilizzato solo dalle Docg (in maniera obbligatoria) e dalle Doc (in modo facoltativo). Tant’è che l’apertura alle Igt non era stata bene accolta da alcune associazioni di categoria (da Federdoc a Unione italiana vini), preoccupate dalla confusione che il contrassegno avrebbe potuto generare nel consumatore, in quanto troppo simile a quello delle Denominazioni di origine.

L’annuncio precedente

Non sorprenderà che l’Igt Benevento sia la prima a richiedere il nuovo sistema di tracciabilità. Già a fine 2022, infatti, ancora prima del via libera ufficiale, il Consorzio del Sannio aveva annunciato la novità, siglando nei mesi successivi un’intesa con Coldiretti, Agroqualità e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Allora i tempi erano prematuri – l’annuncio aveva infatti generato diversi malumori – oggi invece si parte ufficialmente. Un cammino che presto potrebbe raccogliere nuove adesioni. Dal Poligrafico fanno sapere, infatti, che sono in molti i consorzi interessati.

 

 

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