La terza edizione della classifica The World’s 50 Best Hotel presentata a Londra premia l’Asia dei grandi progetti, ma se per visitare il migliore albergo del mondo quest’anno bisogna volare fino a Hong Kong, al Rosewood, non si deve andare altrettanto lontano per trovare il migliore d’Europa, che non è né a Parigi né a Londra, ma sul Lago di Como. Un posto che è sì, impresso nella memoria degli italiani per quel ramo che volge a mezzogiorno, ma che è ormai e sempre più un luogo dell’immaginario collettivo, dove George & Amal invitano gli amici a cena, Chanel presenta la sua cruise e i vip fanno la fila per dire il fatidico Sì.
E dove, a Moltrasio, c’è Passalacqua, boutique hotel già in cima alla classifica dei migliori 50 poco dopo la sua apertura (nel 2022) e oggi quarto nel ranking mondiale e primo assoluto in Europa. Perde qualche posizione, ma comunque non male per una struttura indipendente, come quella settecentesca della famiglia De Santis (già proprietari anche del Grand Hotel Tremezzo, mica noccioline), che conquista anche il premio per il miglior boutique hotel. Tre edifici diversi per 24 suites: Villa, Palazz (l’antica scuderia) e la Casa al Lago. E una storia che racconta del passaggio di gente come Napoleone Bonaparte a Winston Churchill, e di Vincenzo Bellini che qui si stabili nel 1829 e vi compose ben due opere: La Norma e La Sonnambula. Un posto in cui tutto è un omaggio all’arte artigiana nostrana: si tratti dei tessuti Rubelli e Fortuny, dei vetri di Barovier & Toso, e persino dei motoscafi a servizio degli ospiti, Riva (what else?) e dove Viviana Varese ha ricamato una originale proposta gastronomica che interpreta la cucina dei Monsù, con piena coerenza al contesto.

Fouer Seasons Firenze
Italiana anche la sola altra struttura europea nel top 10: ed è il Four Seasons di Firenze (nono in classifica) nelle cui cucine opera ormai da tempo Paolo Lavazzini. Nella top 50 anche il Bvlgari Roma in posizione n. 22 (cucina Niko Romito come in quello di Tokyo al n. 15) e l’Hotel Il Pellicano a Porto Ercole che entra in posizione numero 26, un altro bell’esempio di impresa familiare: dal 1979 è infatti di proprietà della famiglia Sciò (come pure La Posta Vecchia, altra incredibile struttura dalla storia leggendaria), con l’ultima generazione al timone, la giovane e creativa Marie-Louise Sciò.

Atlantis The Royal
Tra i primi 10 ci sono alcune delle più famose e spettacolari insegne al mondo: dal futuristico Atlantis The Royal a Dubai (anche premio Miglior Hotel in Medio Oriente: 795 camere e suite, 16 ristoranti, 17 boutique, area benessere di 32.300 metri quadrati e quasi 100 piscine, tra cui una sullo skybridge) in sesta posizione, al vincitore dello scorso anno, il Capella di Bangkok, al terzo posto dopo il Four Seasons Bangkok at Chao Phraya River, e poi il Raffles Singapore al quinto posto, il Mandarin Oriental Bangkok (7), Chablé Yucatán (8), Upper House Hong Kong (10).

Singita – Kruger National Park
Gli oltre 800 votanti della classifica – albergatori, giornalisti di viaggio, docenti e viaggiatori di lusso esperti – hanno espresso anche le loro preferenze su alcuni temi specifici. E se il premio al miglior boutique hotel è andato al Passalacqua, Il Desa Potato Head a Bali (posizione n.18) si aggiudica l’Eco Hotel Award, il Mandarin Oriental Qianmen di Pechino (n. 14) vince il premio New Hotel. Il nuovo premio Design Award va al al Singita – Kruger National Park (n. 40). La scalata più alta la fa il Royal Mansour di Marrakech che sale di 25 posizioni dal n. 38 al n. 13 vincendo il Highest Climber Award, mentre la Highest New Entry è quella del Copacabana Palace No.11) in Rio de Janeiro. Ci sono poi l’Icon Award, assegnato a Ian Schrager, “papà” del concetto di boutique hotel (ma a lui si deve anche la mitica epopea dello Studio 54 di New York). Mentre il premio Most Admired Hotel Group va al Four Seasons.
Nella seconda parte della classifica troviamo altri italiani, Borgo Sant’Andrea ad Amalfi (53), Borgo Egnazia a Savelletri (63), l’Hotel Cipriani di Venezia (72) e l’Aman sempre a Venezia (79), nReschio a Lisciano Niccone (81), la guest house di Massimo Bottura e della Francescana Family, Casa Maria Luigia (82) , lo Splendido Portofino (83) Le Sirenuse di Positano (94) anche Portrait Milano (99)
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