Nuove aperture

Una superstar della pasticceria e tre grandi chef: ecco il grande hotel in apertura a Venezia

Apre alla Giudecca il super hotel Airelles Palladio che punta tutto su una mega sta e un poker d'assi della gastronomia

  • 07 Febbraio, 2026
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Mancano un paio di mesi all’apertura di Airelles Palladio a Venezia, ma già l’aspettativa è altissima per la prima uscita internazionale del marchio francese, che si preannuncia come una delle grandi aperture dell’anno: tre edifici, un giardino nascosto, una spa da 1700 metri quadrati (la più grande di Venezia) e un’offerta gastronomica da capogiro con un poker d’assi che – siamo sicuri – richiamerà curiosi e appassionati.

Foto: Vincent Leroux

Airelles Palladio e la Giudecca

Siamo alla Giudecca, che qualcuno chiama Spinalonga per via di quella sua forma allungata, per qualcun altro è invece l’isola dei pinguini per la distanza siderale che la separa dalla città dall’altro lato del canale: meno di 500 metri, un abisso se si considera la differenza tra l’area di San Marco e il piccolo arcipelago di fronte: quel complesso di isolette collegate da un saliscendi di ponti conserva infatti un’atmosfera intima e rilassata. Più che un quartiere di una delle città più turistiche del mondo, Giudecca pare un paesino a essa collegato dalla rete di vaporetti e dai taxi acquatici. È un posto particolare, dove il turismo non trafigge l’anima dei luoghi, dove le strutture recettive convivono in armonia con gli edifici residenziali, le gallerie d’arte, le chiese – il Redentore e le Zitelle su tutte – e i luoghi da visitare si alternano agli orti e alle botteghe senza che la rilevanza artistica ne venga mai compromessa né la vita quotidiana soffocata.

Foto: Vincent Leroux

È in questo contesto che si inserisce il primo hotel Airelles fuori dalla Francia. Tre edifici del XVI e XVII secolo immersi in un grande giardino segreto a garantire riservatezza e relax, 45 tra camere e suites (di cui la presidenziale di 450 metri quadrati), ma non manca neanche una villa privata con tre camere da letto, piscina e giardino. Tutto il necessario per accogliere visitatori d’alto rango che preferiscono la quiete al fermento di San Polo o San Marco, dove pure non mancano hotel diventati icone di grande ospitalità internazionale. Luoghi lussuosi e leggendari, parte di una narrazione che si arricchisce sempre di più. E lo farà anche con l’apertura di Airelles Palladio; nome che, va da sé, si ispira al grande architetto veneto, che alla Giudecca ha lasciato la sua impronta e che dà il nome a uno degli edifici, quello da lui progettato nel 1561 (un tempo Istituto delle Zitelle, dove giovani nobildonne apprendevano l’arte del merletto), gli altri sono la Villa Frollo del 1677 (che già ha accolto Casanova, Eleonora Duse, Sartre e Angelina Jolie) e il Conventino, dove oggi c’è la villa privata di Airelles.

L’offerta gastronomica di Airelles Palladio

Sul fronte ristorativo, è atteso un poker d’assi, che porta alle Zitelle alcuni dei nomi più in vista del panorama internazionale, a partire dalla superstar della pasticceria Cédric Grolet alla sua prima prova nella Penisola.

Cédric Grolet

In molti avrebbero scommesso sull’esordio all’ombra delle Madonnina, e invece – a meno di sorprese dell’ultima ora – il più influente e chiacchierato pasticcere del mondo porta i suoi dolci ad alto tasso di spettacolarità a Venezia. Sarà interessante capire se e come la sua pasticceria contemporanea si mescolerà a quella nostrana, di sicuro accanto alle creazioni ormai iconiche ce ne saranno alcune create per l’occasione.

Jean-Georges Vongerichten. Foto: Andrew Egan

Anche Jean-Georges Vongerichten è al suo debutto in Italia e anche in questo caso ci sarà un dialogo tra lo chef alsaziano (ma statunitense d’adozione) e la Serenissima. Vongerichten – visionario chef e imprenditore con all’attivo 60 insegne nel mondo – porta il concept abc kitchen, la sua cucina dei profumi e delle contaminazioni nello storico Edificio Palladio, apertura all day long e divertimento assicurato.

Nobu Matsuhisa. Foto: Paul Stefanaggi

Per Nobu invece è la seconda apertura in Italia a distanza di pochi mesi dalla prima, a Roma. L’insegna recita Matsuhisa by Nobu, e assicura l’ormai consolidata sinergia tra cucina giapponese e stile contemporaneo e sofisticato – quello di Nobu, appunto – con Omakase di ordinanza e atmosfera esclusiva.

Norbert Niederkofler. Foto: markusranalter

Last but not least: Norbert Niederkofler declina in versione veneziana la sua filosofia gastronomica. Cook the mountain diventa quindi Cook the Lagoon, una declinazione già sperimentata qualche anno fa, nei tempi bui della pandemia, quando lo chef oggi all’Atelier Moessmer prestava la sua consulenza all’Aman Venice. L’approccio è quello della cucina etica, che punta tutto sul prodotto locale, che a Venezia più che un limite è un vantaggio considerando le meravigliose materie prime del territorio, i frutti del mare e quelli della terra che qui acquistano un’identità speciale. Nicolò Rubinato, già Sous Chef di Atelier Moessmer a Brunico, è Head Chef di Villa Frollo by Norbert Niederkofler.

Airelles Palladio – Venezia – Giudecca – Fondamenta Zitelle, 33 – https://venezia.airelles.com/

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