Nobu apre il suo 57esimo ristorante nel mondo, a Roma, e lo fa all’interno del primo Nobu Hotel d’Italia (sono 46 quelli sparsi in quattro continenti insieme a 20 residenze di lusso), in una via Veneto che, dopo anni di opacità, oggi ritrova gli antichi fasti. Molti dei grandi alberghi sono sempre lì ma accanto alle insegne più consolidate (per esempio l’Eden che vive un momento felice anche sul fronte cucina) arrivano nuovi brand a rianimare le strutture: dal W Rome al Rome Edition, alle attesissime aperture della zona, come il Rosewood, il Mandarin Oriental, il Nhow Roma, l’Omnia, tutti investimenti milionari che riportano a nuova vita edifici storici.

Tra questi i due palazzi ottocenteschi all’angolo con via Sicilia, un tempo Grand Hotel Via Veneto, che dopo un lungo e faraonico restyling firmato dallo studio Rockwell Group (si parla di oltre 135 milioni di euro per 117 stanze con rooftop, Spa e ristorante) riaprono integrando omaggi alla Città Eterna e (soprattutto nelle stanze) quel minimalismo di marca nipponica che in tutto il mondo fa rima con Nobu.

Lo chef giapponese – al secolo Nobuyuki Matsuhisa – arriva qui forte di una storia che è ormai leggenda: gli inizi in solitaria e l’incontro con Robert De Niro nel 1988 (un anno dopo l’apertura del Matsuhisa di Los Angeles), quando l’attore, folgorato dal Black Cod Miso dello chef, decise di mettersi in affari con lui, sancendo la nascita di un impero imprenditoriale creato insieme a Meir Teper. I tre, a distanza di oltre 30 anni, sono ancora insieme a ogni inaugurazione, e 20 anni dopo l’apertura del ristorante Nobu nell’Armani Hotel Milano, si danno appuntamento a Roma il 6 novembre (lo stesso giorno della consegna della Lupa Capitolina a Bob De Niro dal sindaco Roberto Gualtieri) per celebrare questo nuovo inizio. Lo faranno con una cerimonia beneaugurante – chiamata Kagami Biraki – con la rituale rottura di una vecchia botte di sake su un palco allestito davanti all’hotel.

L’hotel apre al pubblico subito dopo le cerimonie e le feste di apertura, l’8 novembre. Già operativo, invece, il ristorante, con un soft opening che si è trasformato in un inizio sempre sold out. Merito della fama dello chef e della sua cucina di impronta giapponese con influenze sudamericane dove piatti ormai storici come Yellowtail Jalapeño, New Style Sashimi, Toro Tartare, Rock Shrimp Tempura si accompagnano a vini, sake, cocktails d’autore da gustare nella sala principale o al Sushi Counter.

I prezzi sono più alti per i signature caldi o freddi e per il Wagyu, decisamente più popolari (considerato col contesto) per il resto, tra sushi alla carta, tacos, tempura e piatti plant bases, c’è anche un menu omakase a 120 euro. Ma a fare la differenza è senza dubbio l’aura di mondanità che il marchio Nobu porta con sé, e che restituisce prestigio alla strada della Dolce Vita.
Nobu Hotel – Roma – via Vittorio Veneto, 155 – Nobu Hotels
Niente da mostrare
Reset© Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica preferenze privacy
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
Made with love by
Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd