Venezia, Dorsoduro, fermata del battello Zattere. Ci si gode un gelato, al sole, affacciati sul Canale della Giudecca. Giร cosรฌ la scena รจ idilliaca e per venir qui basterebbe la motivazione di godersi in pace un panorama da sogno in uno dei posti piรน belli del mondo. Ma c’รจ dell’altro, perchรฉ, nonostante siamo in uno dei luoghi a piรน alto tasso di turismo del globo, qualcosa dell’autentica storia quotidiana veneziana riusciamo ancora a percepirla, accomodandoci ai tavoli di questa gelateria.

foto @gelaterianico.com
Non un’insegna qualunque: la Gelateria Da Nico รจ uno degli indirizzi storici qui in laguna, ha aperto i battenti nel 1937 e ai suoi tavoli ha visto sollazzarsi i veneziani, ma anche fior fiore di artisti, intellettuali e star del mondo di oggi e di quello di ieri. A metร Novecento, ad esempio, una celebritร affezionata al locale era Peggy Guggenheim: non c’รจ da meravigliarsi, l’abitazione della mecenate statunitense era a circa 500 metri dall’insegna, quel Palazzo Venier de Leoni che oggi ospita per l’appunto la collezione Guggenheim, uno dei musei piรน belli in circolazione.
Da Nico il fascino discreto della tradizione accompagna ancora la sosta. Il celebre terrazzo sospeso sullโacqua, con la sua vista suggestiva, e un’offerta ampia e consolidata, dall’anima rรฉtro, fedele alle sue origini. La storia dell’insegna risale a un secolo fa, al momento in cui Giovanni Causin, detto โNicoโ, lasciรฒ il suo paese natale (Musestre, nel Trevigiano), insieme ai fratelli, per cercare fortuna a Venezia. Qui, dopo qualche anno, nonostante i tempi difficili e la guerra imminente, Nico aprรฌ un bar con la moglie Emma e il successo arrivรฒ grazie ai suoi gelati, che in breve tempo conquistarono il pubblico: su tutti il Gianduiotto.

foto @gelaterianico.com
Questa istituzione cittadina nulla ha a che fare con il noto cioccolatino torinese. Vero simbolo dell’insegna, il Gianduiotto di Nico รจ un trancio di gelato alla gianduia affogato, servito in un bicchiere colmo di panna montata e ricoperto di altra panna, diventato negli anni unโicona della cittร . In menu a 8 euro (9 con l’aggiunta di amarene), si mangia sul posto o si acquista nella versione da passeggio – del resto si cammina volentieri lungo le fondamenta delle Zattere – in bicchiere di carta con tanto di logo d’antan. Accanto a questo signature (che belle le vaschette piene di panna montata!), trovano spazio coppe ricche e scenografiche, dall’allure vintage, come il Paciugo, mix di panna montata, amarene, cherry brandy e gelato alla crema e fragola, la Coppa Cardinale (gianduia, crema, panna montata, cioccolato fuso) o la super local panna con gli storti. I gelati nelle sorbettiere, disponibili sia alle creme sia alla frutta, sono declinati nei gusti classici (circa 25); non mancano stecchi e ghiaccioli.
Gli attuali titolari, Maurizio Mutti e Valter Rossi, una volta presa in mano l’attivitร all’inizio degli anni Duemila, hanno continuato il lavoro con metodo artigianale, facendo attenzione a non disperdere l’identitร del luogo. Oltre al gelato, Da Nico propone anche la colazione e lโaperitivo; il locale รจ aperto dalle 7 alle 21.
Gelati Nico – Dorsoduro, Zattere 922 – Venezia – www.gelaterianico.com
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