Storie

A Ischia c'è una gelateria dove il menu lo decidono i raccolti dell'isola

Un milanese si è trasferito a Lacco Ameno e ha costruito una rete di piccoli agricoltori: albicocche, percoche, fichi, limoni e miele diventano gelati seguendo ciò che offre la stagione

  • 15 Luglio, 2026
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A Ischia, da circa due anni, c’è un progetto di gelateria che guarda alla sua anima agricola. L’isola campana solitamente viene raccontata soprattutto attraverso il mare. Meno attraverso la sua campagna. Eppure, sotto l’immagine delle spiagge e delle barche, esiste un’altra Ischia, fatta di orti, vigne, frutteti e coltivazioni che continuano a scandire il tempo quotidiano.

Il milanese che ha scelto di trasferirsi a Ischia

È in questo paesaggio che si inserisce la gelateria artigianale Gasparotto, a Lacco Ameno, il più piccolo comune dell’isola d’Ischia. Gianmarco Gasparotto è milanese, e quando decide di trasferirsi sull’isola insieme alla moglie, Raffaella Di Meglio, ischitana, lascia una vita e un’attività già avviata in città. Da quel passaggio prende forma, nel 2024, un progetto di gelateria che porta il suo cognome e che si sviluppa a partire da un’idea semplice: il gelato deve seguire ciò che il territorio offre.

Qui il gelato segue quello che cresce sull’isola

La collaborazione con gli agricoltori dell’isola, perciò, diventa una conseguenza diretta del metodo di lavoro. Una rete di piccoli fornitori costruita intorno alla disponibilità delle materie prime, senza una carta fissa a guidare la produzione. Albicocche, limoni, percoche, fichi e miele diventano gelati, affiancati da coni e lievitati per la colazione, la merenda e il dopo cena. È il lavoro a seguire la stagione, non il contrario. Così come ogni periodo dell’anno modifica la proposta e apre nuove idee e lavorazioni.

Fichi, percoche e miele: i raccolti diventano gelati

L’intera produzione è senza glutine, senza lattosio e vegana: una scelta strutturale che riguarda il laboratorio nel suo insieme e non una linea separata. Dentro questa impostazione, i gusti si leggono come piccole deviazioni tra ricordi e stagionalità. Strafico, con fichi, noci e cioccolato fondente, richiama una dimensione domestica e natalizia. Non ci vedo più dalla fame rimanda alla Fiesta, storica merendina degli anni Ottanta. Ricordo d’infanzia, un fiordilatte alla menta, si muove sulla freschezza delle merende estive fatte in casa, mentre Bruschetta apre uno scenario diverso, salato, con pane, pomodoro e basilico. Sono composizioni che partono dall’ingrediente più che dalla costruzione tecnica.

Premio speciale Gelato e Territorio nella guida Le Migliori Gelaterie d’Italia 2027, accanto all’eloquente banco, Gasparotto è un progetto che si riconosce anche nel modo in cui viene raccontato. I social seguono il lavoro quotidiano: la frutta che arriva, le prove in laboratorio, i nuovi gusti, i produttori, una comunicazione diretta e continua che avvicina produzione e pubblico. Chi entra da Gasparotto trova un banco di gelati, ma ciò che è stato ben costruito intorno è un legame costante con l’agricoltura dell’isola. A volte lo sguardo di chi arriva da fuori non aggiunge nulla di superfluo: rende solo visibile ciò che era già lì a disposizione.

Gasparotto – via Roma, 22 – Lacco Ameno (NA) – gasparottogelato.it

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