È passato qualche giorno, ma a Giovanna Musumeci trema ancora un po’ la voce quando le chiedi: “Come va?”. Il fatto è che non si tratta di una domanda di cortesia, il come va è implicitamente riferito a un evento avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 giugno, quando dei ladri hanno rubato un macchinario fondamentale per la produzione di laboratorio all’interno della storica pasticceria e gelateria Santo Musumeci, l’insegna fondata da suo padre, a Randazzo, sulle pendici dell’Etna.

Un’attrezzatura qualunque? No, altrimenti non staremmo a parlarne. Una sofisticata macchina combinata per gelateria che ottimizza tempi e spazi per la produzione, dal costo di decine di migliaia di euro. Un furto che, quindi, colpisce il cuore della piccola azienda etnea, nel pieno della stagione del gelato. La storia è tristissima ma ha un risvolto che Musumeci non si sarebbe aspettata: professionista stimatissima, parte del Direttivo dello Sherbet Festival, proprio dai colleghi dello Sherbet arriva l’idea di aprire un crowdfunding per aiutare la gelatiera ad acquistare una nuova macchina.
La chiamata alle armi nel mondo del gelato non cade nel vuoto: tantissimi i colleghi (e non solo) che hanno risposto all’appello, tanto da arrivare a raccogliere quasi ventimila euro nel giro di una decina di giorni. Giovanna ne è profondamente commossa. Capisce di avere una comunità al suo fianco. «La vostra vicinanza mi ha consentito di vivere questo momento assurdo con la consapevolezza di non essere sola e di essere molto amata e protetta» scrive sulla pagina dedicata alla raccolta fondi, nella quale annuncia ai suoi sostenitori che a giorni arriverà dall’azienda produttrice un nuovo macchinario in comodato d’uso che consentirà di lavorare in serenità nei prossimi mesi. «Successivamente, e grazie al vostro aiuto, procederemo dall’acquisto di un nuovo macchinario e sarà mia cura aggiornarvi via via dei progressi».

Come mai Musumeci gode di questa stima condivisa? Sicuramente una parte della risposta è dovuta al carattere generoso e gioviale della gelatiera, ma si sa, che ad alti livelli, sulla bravura non si bara. Maestra conosciuta internazionalmente, Giovanna Musumeci ha sposato la gelateria dopo una laurea in Economia e anni passati a sviluppare progetti su fondi europei. Allieva, tanto del padre Santo, maestro del quale ha raccolto l’eredità, quanto di Luca Caviezel, nume tutelare della gelateria, Giovanna è un vulcano (è il caso di dirlo) e una professionista apprezzatissima nel settore, nel quale sta lasciando un’impronta personale e profonda. Per le sue granite e i suoi gelati si viene anche dall’estero: facendo tesoro degli insegnamenti del padre, ha dimostrato di essere la perfetta interprete della sicilianità contemporanea. Il suo tocco nella tradizione familiare non ne snatura la storia, anzi: il lavoro eccellente sulla massa di cacao e quello di sottrazione degli zuccheri sono solo degli esempi del suo modo di intendere la gelateria contemporanea.

Alle pendici dell’Etna, sul versante settentrionale, la pasticceria gelateria di Randazzo vale il viaggio e si è meritata, nella nuova guida Le Migliori Gelaterie d’Italia 2027 del Gambero Rosso, il Premio Speciale Valrhona – La Gelateria dell’Anno. Le sorelle Giovanna, Sandra e Carmen Musumeci (con un team di grande valore) hanno ereditato dal mitico papà Santo non solo l’attività, ma anche il talento, la passione, l’umiltà e la determinazione: qui ogni giorno turisti e locali si avvicendano per gustare le prelibatezze dolciarie proposte, caratterizzate dall’alta ricerca qualitativa delle materie prime utilizzate.
La filiera è lampante all’assaggio: gli ingredienti simbolo della Sicilia agricola, come mandorle, pistacchi, nocciole, frutta fresca e agrumi, attraversano ogni creazione, con particolare attenzione, come dicevamo, alla produzione del gelato e delle granite, strepitose in ogni stagione dell’anno. Nel banco, oltre ai classici della pasticceria della Penisola, come bignè e babà, una produzione ampia che sconfina nell’internazionale e, al contempo, indaga anche le peculiarità antiche della tradizione dolciaria isolana: torroni, mustaccioli, paste di mandorla e gli immancabili cannoli. Uno tira l’altro.
Pasticceria Gelateria Santo Musumeci – p.zza Santa Maria, 5 – Randazzo (CT)
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