Emilia-Romagna

Doc Colli Piacentini: si dimette tutto il cda. È corsa contro il tempo per salvare il Consorzio

Si tratta di un tentativo estremo per convocare una nuova assemblea consultiva entro dicembre e riottenere la rappresentatività. Ma determinante sarà la scelta delle cantine sociali

  • 13 Novembre, 2025
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Prime conseguenze concrete e primi tentativi di rimediare al terremoto che l’estate scorsa ha scosso la viticoltura dei Colli Piacentini, con l’influente cantina sociale di Vicobarone pronta a uscire, da gennaio 2026, dalla compagine consortile. Alla luce della mancanza di rappresentatività di fronte al Masaf e della impossibilità di trovare risorse economiche per far sopravvivere l’ente di tutela, il consiglio direttivo presieduto da Marco Profumo (confermato nel 2024) ha dato le dimissioni. L’obiettivo dichiarato è garantire alle aziende vitivinicole l’opportunità di «ripensare alla partecipazione all’ente in un’ottica di valorizzazione collettiva e di rinnovo degli organi di controllo».

In altre parole, dimissioni in gruppo per cercare una nuova unità e per non far morire un Consorzio nato nel lontano 1968, che oggi riunisce 78 cantine che producono Doc e vini importanti: Gutturnio, Barbera, Ortrugo, Malvasia di Candia aromatica.

Il tentativo di salvataggio

Senza le cooperative (almeno una) non si andrebbe da nessuna parte. La cantina di Vicobarone (che mesi fa ha annunciato di voler uscire a partire da gennaio 2026) e la cantina di Valtidone (non associata da diversi anni) sono pezzi importanti per garantire la rappresentatività istituzionale. E il tempo è poco. Entro dicembre si devono raccogliere le candidature e preparare le eventuali elezioni. Proprio a metà dicembre è stata annunciata (data da definire) un’assemblea consultiva proprio per capire il futuro del Consorzio dei vini Doc Colli Piacentini. Si dovrà valutare se i produttori intendono ancora fare la strada assieme, pur nella diversità di vedute.

Colli Piacentini - presidente Consorzio Marco Profumo 2024

Colli Piacentini – presidente Consorzio Marco Profumo 2024

L’appello al territorio

Nel frattempo, il Cda attuale resterà in carica attiva ad interim, con la responsabilità di portare a temine i piani di sviluppo in corso, compresa la partecipazione alla Fiera dei Vini, in programma a Piacenza Expo il 22 e 24 novembre, e la rendicontazione delle attività svolte in Regione Emilia-Romagna. Il consiglio del Consorzio vini Colli Piacentini, in una nota ufficiale, ha rinnovato «l’appello a tutto il territorio, ai soci e agli operatori del comparto, affinché, attraverso dialogo e collaborazione, si possa individuare una soluzione condivisa e costruttiva all’altezza della storia e del valore del vino piacentino». L’eredità del Cda è sana, come rivendicano i dimissionari: fatta di «bilanci in ordine e trasparenza gestionale», attività di promozione, valorizzazione e partecipazione a progetti territoriali e nazionali.

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