Berebene

Nel sud della Sardegna si produce un grande Cannonau in versione rosé (che costa meno di 15 euro)

Tra i vini proposti dalla più grande cantina dell'isola, ci ha colpiti in modo particolare per il rapporto qualità prezzo l'etichetta ottenuta dal vitigno autoctono a bacca nera più famoso, ma in una versione insolita

  • 02 Giugno, 2026
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Si chiama Rosada il vino premiato sulla guida BereBene 2026 del Gambero Rosso per il miglior rapporto qualità-prezzo della Sardegna e viene prodotto nel sud dell’isola dalla cantina  cooperativa di Dolianova, vicino a Cagliari, in attività dal 1949, che oggi conta oltre 300 conferitori, una produzione di quattro milioni di bottiglie l’anno e 1200 ettari vitati.

Cantine di Dolianova: un po’ di storia

Ci troviamo in una zona della Sardegna le cui prime testimonianze della cultura vitivinicola sono addirittura millenarie, come dimostrano i reperti nuragici ritrovati (brocche e torchi). Quando nacquero, più di 70 anni fa, le Cantine di Dolianova l’isola era molto arretrata rispetto a oggi a livello di viticoltura diversa da quella attuale. Fu così che un gruppo di vignaioli si riunì in cooperativa per provare a valorizzare meglio e in prima persona il frutto della propria fatica, dando una forza comune all’impegno dei singoli.

Ripercorrere le tappe della storia di questa grande cantina sociale (per numeri e qualità media dei vini prodotti) è come sfogliare un album di famiglia, che mostrano l’evoluzione della Cooperativa. le vendemmie, le bottiglie, i premi vinti e le generazioni che si sono passate il testimone perché spesso i soci sono i figli e i nipoti dei fondatori.

E, così, da decenni di padre in figlio vengono trasmessi valori come l’amore per la terra, la passione per la vigna, l’impegno a migliorare sempre cercando di produrre un vino di qualità superiore, cercando di valorizzare al massimo i vitigni autoctoni.

Il cannonau: ecco com’è cambiato negli ultimi anni

Il cannonau, che con il vermentino è il vino simbolo della Sardegna, continua a raccontare la storia della tradizione e insieme a rispondere alle esigenze del gusto contemporaneo. Da un lato mantiene la sua vocazione a produrre vini imponenti e di forte personalità, dall’altro si apre a interpretazioni più slanciate e moderne, come avevamo notato durante le degustazioni per la guida Vini d’Italia 2026 che privilegiano freschezza, bevibilità ed eleganza.

Negli ultimi tempi diversi produttori, infatti, si sono messi a riscrivere la narrazione di questo vitigno storico. E, così, il Cannonau si è fatto più sottile con tannini setosi e un profilo gustativo che guarda alla finezza piuttosto che alla sola potenza.

Il Cannonau (rosato) dal migliore rapporto qualità-prezzo

Cannonau di Sardegna Rosato Rosada 2024 – Cantine di Dolianova
Punteggio: 91/100

La vinificazione in rosa delle uve cannonau donano al Rosada di Cantine di Dolianova un bouquet dai profumi nitidi e freschi di pesca, fragola e lampone, accompagnati da un tocco di menta. In bocca è succoso e croccante, con un frutto ben definito. Il finale, leggermente dolce, resta armonioso e goloso, rendendo il vino immediato, equilibrato e di grande piacevolezza.

Gli ettari vitati di questa realtà cooperativa si trovano nella regione del Parteolla, in provincia di Cagliari, dove i protagonisti sono barbera sarda, cannonau, nuragus, monica e vermentino.
Cantine di Dolianova offre una gamma molto varia di vini, spaziando da quelli quotidiani a vere e proprie selezioni. Oltre al Rosada, i vini più convincenti tra quelli assaggiati nell’ultimo anno ci sono un rosso e due bianchi. L’Anzenas è un Cannonau con un bouquet di ciliegie, mirto e tenui sensazioni di eucalipto. La beva ha leggerezza, con tannini ben integrati e una buona freschezza. Il Prendas ’24 offre toni minerali con ritorni balsamici e mediterranei, tè verde e cenni floreali, un Vermentino agile e fresco con un finale di note di mandorle sgusciate. Una bocca sapida dalle sensazioni mentolate e una buona lunghezza per il Perlas ’24.

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