Bollicine

8 grandi bollicine di montagna entro 25 euro scelte dal Gambero Rosso

Un Tre Bicchieri e sette etichette arrivate in finale nella guida Vini d'Italia 2026: abbiamo selezionato 8 Trentodoc di grande qualità che si trovano tra 20 e 25 euro, perfetti anche per i menu estivi

  • 12 Luglio, 2026
Per vedere più contenuti su Google, aggiungici alle fonti preferite
Per vedere più contenuti, aggiungici alle fonti preferite

Il re delle Bollicine di Montagna, il Trentodoc, rimane il simbolo dell’eccellenza enologica del Trentino e la dinamicità del territorio, infatti, parte proprio dal Metodo Classico, grazie all’intuizione di Giulio Ferrari, che nel 1902, di ritorno dalla regione dello Champagne, intuì che il clima montano e i suoli calcarei del Trentino erano perfetti per coltivare chardonnay e pinot nero, i vitigni protagonisti con il pinot bianco e il pinot meunier dello spumante d’alta quota. La  Doc, però, arriva solo nel 1993 ed è la prima  in Italia riservata esclusivamente al Metodo Classico, il marchio commerciale collettivo “Trentodoc” è stato registrato invece snel 2007.

Trentodoc: Brut, Pas Dosé ed Extra Brut per i menu estivi

L’estate richiede freschezza, leggerezza e piatti che sappiano esaltare i sapori della stagione senza appesantire. Grazie alla sua spiccata acidità e ai profumi intensi e finezza, il Trentodoc – che nasce ad altitudini elevate, i vigneti si spingono fino a 900 metri sopra il livello del mare – pulisce il palato e si sposa magnificamente con il pesce, le verdure di stagione e persino con i formaggi freschi. Il Trentodoc è lo spumante metodo classico ideale per i mesi più caldi dell’anno. La sua versatilità lo rende adatto sia come aperitivo che a tutto pasto per preparazioni calde o fredde, ma bisogna scegliere le versioni giuste! Orientatevi su Brut, Pas Dosé ed Extra Brut (più che su Extra Dry, Dry o Demi-Sec, ideale per i dessert), che risulteranno molto leggere al palato, regalando profumi agrumati e floreali senza l’eccesso di zuccheri .

Queste versioni prevedono tipologie diverse (Bianco o Rosé): senza Annata (minimo 15 mesi), Millesimato (minimo 24 mesi) e Riserva (minimo 36 mesi). Nella nostra miniguida ci siamo concentrati sulle prime due.

Trentodoc Brut

È la versione più classica, bilanciata e versatile. Caratterizzato da una leggera morbidezza e acidità che contrasta perfettamente con la sapidità e la grassezza di alcune preparazioni di mare o di terra con le quali si sposa a meraviglia. Da un antipasto a base di salumi delicati come il prosciutto o il culatello ai primi piatti, come un buon risotto ai frutti di mare, da una frittura mista di paranza al salmone al forno, dalle crudité di crostacei od ostriche, piatti vegetariani o riso freddo fino ai formaggi di freschi o di media stagionatura in questo periodo (nei mesi meno caldi è un grande classico accompagnarlo col Trentingrana locale), vi darà grandi soddisfazioni.

|Fish n street

Extra Brut

Molto secco ma leggermente più morbido del Pas Dosé, è fresco e minerale. Ottimo per ripulire il palato da cibi grassi ma delicati, come una tartare di manzo o carpaccio di ricciola, crostacei al vapore, ostriche e frittura di calamari. Tra i primi piatti ideale con gli spaghetti alle vongole o linguine all’astice. Si abbina molto bene anche con le carni bianche delicate come il petto d’anatra o il coniglio alle erbe.

Pas Dosé (Dosaggio Zero)

È la versione più secca ed estrema, priva di zuccheri aggiunti. Richiede cibi grassi, succulenti, dai crudi di mare (ostriche, caviale, sashimi di tonno e ricci di mare) a salmone affumicato o anguilla alla brace, fritto misto o tempura di verdure e gamberi.

|||

Servirlo freddo ma non ghiacciato!

Per godere appieno delle sue qualità, il Trentodoc va servito tra gli 8 ÷ 10 °C , quindi tenete del ghiaccio sempre a portata di mano, per evitare che il vino si scaldi nel calice.. Meglio versarlo in un calice ampio per i Brut che permetta ai profumi di aprirsi e un calice dai fianchi svasati per i Rosé.

Trento Doc - Piana Rotaliana

Trento Doc – Piana Rotaliana

I migliori Trentodoc entro i 25 euro da provare quest’estate

Pensando ai menu estivi, alle alte temperature del periodo, ci siamo concentrati sulle versioni Brut ed Extra Brut. Le etichette proposte sono tutte di grande qualità, una ha ottenuto i  Tre Bicchieri sulla guida Vini d’Italia 2026 del Gambero Rosso, le altre sono arrivate in finale lo scorso anno, quindi molto vicine al gradino più alto del nostro podio (Due Bicchieri Rossi), ma nella selezione che vi proponiamo abbiamo tenuto d’occhio anche il portafoglio, scegliendo, quindi, i Trentodoc che in enoteca e negli shop on line costano tra i 20 e i 25 euro (per chi fosse disposto a una spesa maggiore qui tutti i Trentodoc premiati col massimo riconoscimento).

Trento Brut 1673 Millesimato 2020 – Cesarini Sforza Spumanti 

Questa cantina specializzata nella produzione di spumanti Metodo Classico trentini è stata fondata nel 1974. Nasce dalla visione del Conte Lamberto Cesarini Sforza e di Giuseppe Andreaus e si è sempre dedicata alla valorizzazione delle uve chardonnay, in grado di esaltare la vocazione del territorio. Dal 2001 fa parte del Gruppo Lavis, continua a crescere unendo tradizione e innovazione, con vini che sanno anticipare le tendenze del gusto contemporaneo. Superlativa la prova sul Brut Millesimato con l’annata 2020, premiato con i Tre Bicchieri 2026, che regala un Trento di ottima freschezza, carnoso e vivace. Il frutto è ben definito e al palato si allunga con eleganza ed una generosa scia sapida su sottofondo minerale.

Trento Brut 2021 – Revì 

I fratelli Stefano e Giacomo Malfer hanno raccolto l’eredità di famiglia, salendo con decisione al timone della cantina di Aldeno, fondata dal padre nel 1982. Hanno saputo modernizzare i processi e creare una linea vini precisa, curata in tutti i dettagli, di grande espressività e bevibilità, che sa evidenziare al massimo il carattere alpino del territorio in cui nascono. Performante dagli assaggi in batteria la Linea Classica che comprende anche il Brut ’21 che manifesta, da subito, una bella beva in una bollicina delicata e persistente caratterizzata da una bella freschezza generale. Integro e ben cadenzato nel gioco tra acidità e dolcezza del frutto il Blasé che termina in mineralità. Pompelmo rosa e melograno nel Rosé, dalla bocca ricca e ampia. Buona definizione al palato e chiusura pulita e floreale per la Riserva ?21. Gioca più sull’evoluzione il Re di Revì ?15

 

Trento Brut Cuvée 85 Monfort –  Cantine Monfort

Parlare di Monfort significa ripercorrere la storia della famiglia Simoni e il progetto dedicato soprattutto alla spumantistica, sia la Maso Cantanghel, nata nel 1984 e acquisita dalla famiglia nel 2006. Le due realtà vedono in primo piano Federico con la sorella Chiara e la supervisione del papà Lorenzo. I vigneti aziendali sono situati lungo l’Adige, in Valle di Cembra, in Valsugana e nella Piana Rotaliana. La cantina ha sempre puntato sulla salubrità dell’ecosistema, raggiungendo la certificazione biologica nel 2012. Ottima la prova dei Trentodoc di casa Monfort con il Brut Cuvée ’85 che ha sentori misti di menta e burro e una bella frutta che emerge al palato ad anticipare un sorso sapido e limonato.

Trento Brut Esclusivi Altinate 2020 – Cantina Aldeno

Situata sulla sponda destra del fiume Adige, questa cantina sociale si è evoluta nel tempo, abbracciando le tecnologie più moderne pur mantenendo un approccio di tipo tradizionale. Accanto alla produzione di uve a bacca rossa, tra le quali spicca il merlot, si è sviluppata anche quella del Trento, ottenuto da vigneti d’alta quota sopra Aldeno. Versatile e di sicura piacevolezza la gamma dei vini, che abbraccia anche una linea interamente bio-vegan. Completa e ben eseguita la vasta gamma dei vini in assaggio. Si parte con i Trentodoc dove l’Altinate ’20 è una bollicina molto centrata, con toni di pane tostato misto a frutti gialli succosi. Al palato regala bella verticalità, freschezza e slancio.

Trento Brut Nature Antares 2021 – Cantina Toblino

I 600 soci conferitori di questa storica cooperativa operano su vigneti situati nella Valle dei Laghi. La Toblino negli ultimi anni si è orientata a pratiche sostenibili nei progetti agronomici, impostati al biologico e alla tipicità dei suoi vini. Varietà come nosiola e rebo sono simboli di orgoglio e identità per la cantina, che continua a produrre tra le poche etichette presenti sul mercato a base di questi vitigni. Di buona fattura la gamma dei vini presentata quest’anno a partire dal Brut Nature Antares che offre un bouquet di profumi di frutta estiva come la pesca e l’albicocca a cui si aggiungono per dare complessità sentori balsamici mentolati. In bocca conferma una buona polpa e la giusta sapidità.

Trento Brut Rosé – Nicola Balter

La famiglia Balter dalla seconda metà del ‘900 ha trasformato Castelliere, storica struttura militare del ‘500, nell’attività agricola dei giorni nostri. Oggi è Francesco, con i figli Nicola e Barbara, a guidare l’azienda, sviluppando una gamma tutta orientata alla produzione di Trento di alta qualità. Lo stile predilige bollicine di grande eleganza, freschezza e complessità.   Questo il motivo per cui risultano ben eseguiti gli spumanti partendo dal Brut Rosé che evidenzia subito un bel frutto di lampone, goloso e fresco, intervallato da una sferzata di menta, mentre è delicato ed elegante al palato.

Trento Extra Brut Cime di Altilia 2020 – LeVide 

Stile attento e ricercato per i prodotti realizzati dall’azienda guidata da Massimo Azzolini, che conta su vigneti posti in zone ad alta vocazione e dedicati tutte alla produzione di Metodo Classico, nella migliore tradizione trentina. Si coltiva principalmente chardonnay ma anche pinot nero. Dalla vigna alla cantina ogni processo è seguito con estrema meticolosità, per produrre spumanti di alta qualità assecondando e stimolando le loro migliori attitudini territoriali. Un anno particolarmente centrato per l’Extra Brut, bollicina di montagna dal nome Cime di Attilia, caratterizzata da carbonica moderata e gentile, con toni di frutti bianchi succosi e una lunghezza da manuale.

Trento Extra Brut R – Cantina Rotaliana 

Cantina sociale giovane e dinamica di Mezzolombardo, vicino al Lago di Garda, è considerata la casa del Teroldego Rotaliano. I vigneti dei vari conferitori occupano 160 ettari dei 400 destinati alla coltivazione della autoctonia trentina. Un’area vocata al teroldego grazie ad un terreno leggero (limoso-sabbioso) poco profondo e alla montagna che garantisce un microclima perfetto. La salvaguardia dei vecchi cloni presenti nelle vigne è un aspetto fondamentale della filosofia produttiva aziendale. Negli anni si è privilegiato uno stile più moderno e vicino alle nuove tendenze.  Si parte con gli spumanti, e precisamente con l’Extra Brut R dall’olfatto floreale nei toni di acacia, biancospino e fiori di pesco. In bocca è fresco con un retrogusto di erba falciata e un finale salino.

> Scopri i vini Tre Bicchieri 2026 regione per regione

© Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma

Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]

Made with love by
Programmatic Advertising Ltd

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.

Made with love by Programmatic Advertising Ltd