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I 6 migliori Lugana sotto i 15 euro perfetti per l'estate

Del vino bianco più famoso del Garda, abbiamo selezionato le etichette che ci sono piaciute di più tra quelle dal rapporto qualità prezzo molto favorevole. Ecco quali sono

  • 28 Giugno, 2026
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Al confine tra Lombardia e Veneto, a sud del Lago di Garda, viene coltivato il trebbiano di Soave, detto anche trebbiano di Lugana o  turbiana, vitigno autoctono da cui si ottiene il Lugana, il vino bianco più noto della zona, che ci sorprende ogni anno con ottime versioni da parte di cantine storiche (ma non solo) della zona, durante le degustazioni per la guida Vini d’Italia del Gambero Rosso.

I comuni interessati dalla denominazione sono quelli di Sirmione, Desenzano del Garda, Lonato, Pozzolengo e Peschiera del Garda, tra Brescia e Verona, in una  pianura di origine morenica fino ai primi rilievi collinari, che salgono verso S. Martino della Battaglia. I terreni sono caratterizzati dalla stratificazione di argille chiare, con componenti calcaree molto ricche di minerali, che tendono a diventare più sabbiosi salendo verso la zona collinare.

Il Lugana: un po’ di storia

Le origini della viticoltura nella zona della Lugana sono antichissime. I ritrovamenti di vinaccioli di vitis vinifera nei pressi delle palafitte di Peschiera del Garda testimoniano la presenza della vite già nell’Età del Bronzo. La leggenda narra che anche il poeta Catullo e, successivamente, il re ostrogoto Teodato,amassero brindare con i vini di questa terra. In passato, l’area era coperta dalla fitta “Selva Lucana”, una foresta palustre progressivamente bonificata a partire dal Quattrocento dalla Repubblica di Venezia per fare spazio alle coltivazioni. La vera svolta  avviene, però, nel 1967, anno in cui il Lugana ottiene il riconoscimento della Doc, diventando la prima denominazione istituita in Lombardia e una delle primissime in Italia.

Il territorio dove viene coltivato il vitigno, in passato coperto dai boschi acquitrinosi dell’antica Selva Lucana, da cui prende nome il vitigno, è formato da terreni particolari, caratterizzati dalla stratificazione di argille chiare, con componenti calcaree molto ricche di minerali, che tendono a diventare più sabbiosi salendo verso la zona collinare. che tendono a indurirsi e compattarsi nei periodi secchi e a diventare fangosi e plasticamente molli nelle stagioni piovose. La loro particolare composizione dona al vino straordinarie caratteristiche di mineralità, sapidità, struttura e longevità.

Caratteristiche del vitigno e del vino

Il trebbiano di Lugana ha un grappolo di medie dimensioni, con acini dalla buccia piuttosto spessa e coperta di pruina. È una varietà di trebbiano con un buon corredo aromatico e vivace acidità. Il vino ha un colore giallo paglierino, che col tempo assume riflessi dorati, il profilo olfattivo è caratterizzato da note fruttate, agrumate, con cenni di frutta tropicale. Al palato spiccano la grande freschezza e la mineralità, unite a un bouquet armonioso con finale sapido.

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Oltre a quella base, il Lugana prevede anche la versione Superiore, Riserva, Spumante Metodo Classico o Charmat e Vendemmia Tardiva. Le Riserve presentano aromi più complessi, ampi, morbidi, che evolvono nel tempo verso note balsamiche, sentori di pietra focaia e idrocarburi, dimostrando un buon potenziale d’invecchiamento.

La sua naturale acidità lo rende adatto anche alla produzione di spumanti Metodo Classico,, con bouquet caratterizzato da profumi eleganti, fresche note agrumate e croccanti sentori di crosta di pane. Nelle versioni con lunghi affinamenti sui lieviti, gli spumanti presentano invece aromi complessi di frutta candita, frutta esotica e pasticceria. Interessanti le vendemmie tardive, ottenute da una surmaturazione delle uve in pianta, con raccolta a fine ottobre o inizio novembre. Sono vini da dessert molto equilibrati, con tenore alcolico contenuto, non eccessivamente dolci, che esprimono aromi di frutta candita e piacevole acidità.

Il Lugana ha una grande versatilità a tavola: le versioni più giovani e semplici e gli spumanti sono perfetti come aperitivo o per accompagnare antipasti leggeri di pesce, mentre i Lugana Superiore, Riserva e il Metodo Classico con lungo affinamento, possono accompagnare a tutto pasto menu di pesce importanti o carni bianche. Le vendemmie tardive sono perfette con formaggi stagionati ed erborinati o con la pasticceria secca.

Al confine tra Lombardia e Veneto tre sorelle producono uno dei migliori Lugana

I Lugana dal miglior rapporto qualità prezzo selezionati dal Gambero Rosso

Nella lista che segue troverete i Lugana che ci hanno colpito in modo particolare – valutati infatti con punteggi molto alti, in un caso i Tre Bicchieri, nelle guide del Gambero Rosso Vini d’Italia 2026 e  BereBene 2026 – tra quelli dall’ottimo rapporto qualità-prezzo: in enoteca o negli shop on line costano infatti quasi sempre meno di 15 euro 

 

Lugana Benedictus 2023 – Le Morette

Lugana Mandolara 2024 – Le Morette

Il Lugana. Benedictus ’23, frutto della selezione delle uve migliori all’interno del vigneto più vecchio dell’azienda, matura in acciaio e rovere prima di donare intense note di frutto bianco e fiori, che lasciano intravedere la nota minerale che ne caratterizzerà l’evoluzione. In bocca la solidità del sorso è retta dalla tipica vena acida, per un finale asciutto e grintoso. Il Mandolara è  il vino più prodotto e di facile reperibilità. Non stupisce per l’intensità aromatica quanto per la sua profondità e l’aderenza al vitigno storico. In bocca debutta con la consueta ricchezza e trova spinta e allungo nella caratteristica acidità. Fondata nel secondo dopoguerra,

Le Morette, una delle realtà più interessanti della denominazione gardesana, è gestita dai fratelli Fabio e Paolo Zenato chedividono il loro tempo fra la produzione enologica e l’attività vivaistica. I vigneti, estesi per molti ettari, si allungano lungo le sponde del basso Garda, dove l’argilla permette alla turbiana di maturare perfettamente e mantenere doti di tensione acida e grinta non indifferenti, per vini dallo stile solido e di ottima tenuta nel tempo.

Lugana Perla 2024 – Perla del Garda

Lugana Bio 2024 – Perla del Garda

Il Lugana Perla 2024, grazie alla sua fruttata fragranza, alla morbida freschezza, alla bella dinamica gustativa e alla succosa tensione acida si è classificato ai vertici della denominazione conquistando i Tre Bicchieri sulla guida Vini d’Italia 2026. Il Lugana Bio ’24, invece, è ampio e profumato, ricorda frutti e fiori bianchi, la bocca è suadente, semplice e succosa.

Ettore e Giovanna Prandini proseguono una tradizione agricola familiare che risale addirittura al ‘400, con l’attività di famiglia che è migrata dalle montagne veronesi fino ad approdare in provincia di Brescia, sulle rive del Lago di Garda. Nel 2006, dopo alcune vendemmie, escono le prime bottiglie dalla cantina costruita tra i vigneti in modo da consentire la vinificazione a caduta. Da questo nucleo nei pressi del Santuario della Madonna della Scoperta, l’azienda si è espansa anche in Valtènesi. Non manca, a completare il quadro di questa azienda fondata su un rigoroso codice etico e sulla sostenibilità, la produzione di olio EVO.  I Prandini vogliono raccontare il loro terroir, Lugana e Valtènesi, con una gamma completa di vini. Alcuni dei quali richiedono attese pazienti.

Lugana 2024 – Marangona

Marangona prende il nome da u’antica campana della cascina che scandiva i ritmi di lavoro nella vicina campagna. L’azienda è di proprietà dei fratelli Laura e Alessandro Cutolo, che si prendono cura dei 34 ettari di vigneti dell’azienda tra Sirmione e Pozzolengo. Vi raccomandiamo il Lugana ’24, ricco, cremoso e sapido, come da stile aziendale, che affascina per pienezza e nerbo.

Lugana 2024 – Podere Selva Capuzza

Brilla per il rapporto qualità prezzo il Lugana ’24: agrumi gialli, fiori di sambuco e note di pera si uniscono in un bouquet fragrante che si innesta su un sorso semplice e lineare, ma gustoso. Bella tenuta estesa su circa 50 ettari, di cui 30 a vigneto, uliveti, prati e un bosco nato come tartufaia, sita nell’anfiteatro delle colline moreniche a sud del Lago di Garda. Maison con sede a Selva Capuzza, vicino a Desenzano del Garda, di storia ultracentenaria, nata nel 1917 dall’incontro della famiglia Formentini con il marchio Hirundo, produce vini da sei vitigni autoctoni, suddivisi in tre denominazioni contigue. Luca Formentini dirige con passione questa realtà, che include anche ristorante e agriturismo, con particolare attenzione all’ecosostenibilità.

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