Itinerari

Viaggio di Natale a Tallinn: mercatini, saune e giovani chef che riscrivono la cucina nordica

L'Estonia, poco battuta dal turismo gastronomico, offre belle sorprese tra giovani chef e coreografici mercatini natalizi e mistiche saune

  • 09 Dicembre, 2025
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Incastonata tra i boschi di betulle e le acque fredde del Baltico, l’Estonia è una terra che può entusiasmare. Un paese ancora poco battuto dal turismo enogastronomico, ma che offre una interessante fusione tra radici nordiche, eredità sovietica e una nuova scena gourmet guidata da giovani chef ambiziosi e produttori coraggiosi. Il nostro viaggio parte da Tallinn, capitale medievale dal cuore contemporaneo, e approda sull’isola di Saaremaa, vero scrigno di sapori locali e sostenibilità concreta.

Tra mercatini di Natale, musei e laboratori

L’inverno in Estonia è un bel momento per vivere tradizioni e atmosfere uniche e scoprire le radici e le tradizioni di un paese affascinante. I mercatini natalizi, soprattutto quello di Tallinn, trasformano la piazza del Municipio (patrimonio UNESCO) in un luogo fiabesco: qui dal 1441 si erge il primo albero di Natale d’Europa. Tra bancarelle in legno, dolci allo zenzero, piste di pattinaggio e giostre, i bambini possono incontrare Babbo Natale nella sua casetta all’interno degli storici e suggestivi mercatini di Natale che in genere aprono nell’ultima settimana di novembre. Non solo mercatini, però: a pochi minuti dal centro, l’Estonian Open Air Museum custodisce 14 fattorie tradizionali visitabili e aperte anche in inverno. Spostandosi a Pärnu, a due ore di auto, Santa’s Chimney Farm accoglie famiglie e bambini con Babbo Natale, la signora Claus, gli elfi e tanti animali: qui si cavalca, si partecipa a laboratori creativi e si assiste a spettacoli. Un viaggio che unisce magia, natura e tradizioni.

Il rinascimento gastronomico di Tallin

Tallinn gioca un ruolo centrale nel Rinascimento gastronomico baltico ed è oggi una delle capitali emergenti della cucina del Nord Europa. Negli ultimi dieci anni, la città ha vissuto una tangibile rivoluzione culinaria: il fermento creativo della nuova generazione di chef ha dato vita a una cucina che rilegge il territorio in chiave moderna e molto identitaria.

L’avveniristico quartiere Noblessner

A Tallinn, la prima sorpresa è Noblessner, ex zona industriale trasformata in un distretto dal design avveniristico, dove gallerie d’arte, spazi creativi e ristoranti convivono con una vista privilegiata sul golfo di Finlandia. È qui che si cena da Lore Bistroo, un locale contemporaneo nato su un’idea di cucina conviviale: piatti creativi pensati per essere condivisi, ingredienti stagionali e un mix di suggestioni internazionali che raccontano i viaggi dei fondatori, Kristjan Peäske e Janno Lepik. Lore Bistroo è un inno alla condivisione: piatti pensati per essere divisi, racconti di viaggio trasformati in sapori. Dalle costine glassate al miso alle verdure fermentate, dalla lingua di manzo affumicata con kimchi alla zuppa di pesce “Lore style”, servita con aioli, aneto e pane nero croccante, ogni piatto è un equilibrio tra familiarità e sorpresa.

La carta dei vini è curata, con etichette naturali e baltiche, così come quella delle birre artigianali. Al timone dal 2011 c’è lo chef Tauno Tamm: nel suo percorso non sono mancati viaggi formativi, tra cui un periodo a Copenaghen, che hanno arricchito la sua cucina di spunti dinamici e contemporanei. «Il pane nero, le conserve, il pesce affumicato, le verdure fermentate e i brodi ricchi sono richiami al passato che vengono reinterpretati in chiave attuale, con piatti da condividere e dal gusto autentico», racconta lo chef. Emblema di questa filosofia è la zuppa di pesce, presente in carta sin dal primo giorno: un piatto semplice e pieno che riflette i valori del ristorante. Viene preparata utilizzando i ritagli del pesce servito come portata principale: nel segno della sostenibilità e del rispetto delle tradizioni contadine.

Drink sul mare a bordo del dragamine

Dopo cena, la notte invita ad una passeggiata lungo il porto, fino a Wambola Surf & Bar, locale informale con vista sul mare, atmosfera easy e street food. È il ritrovo preferito di molti creativi locali dove vengono serviti tacos di pesce baltico, insalate croccanti e birre artigianali, mentre sullo sfondo suonano band indie estoni e l’orizzonte marino si tinge di colori inediti. Ci troviamo sempre nel porto di Noblessner, il Wambola Surf & Bar è un progetto unico nato a bordo di una nave militare dismessa della Marina Estone, il dragamine Bambola. Aperto solo col bel tempo, dal mercoledì al sabato, il bar serve cocktail classici e birre artigianali da sorseggiare dondolando sul mare.

Telliskivi, vibrante quartiere postindustriale

Un’altra zona iconica e vibrante della città è Telliskivi, quartiere post-industriale diventato il cuore pulsante del design estone. Si respira il fermento della nuova generazione creativa estone: studi di tatuaggi, laboratori di moda sostenibile, gallerie d’arte e negozi di design nordico, tra cui Tali Design Store e Sfäär. È qui che dovrete giungere per assaggiare la qualità del gin estone. È la Junimperium Distillery, intrigante cocktail bar con distilleria annessa. Il menù include tapas nordiche, formaggi locali, salumi affumicati e dolci speziati, tutti abbinati a gin tonic inusuali o cocktail signature.


Da non perdere Fotografiska in cui vivere insieme arte, sostenibilità e alta cucina. Un museo fotografico internazionale, luogo di mostre immersive e sede di uno dei ristoranti più acclamati del paese. Cucina di racconto e tecnica, tutto vegetale e sostenibile, guidato dalla chef Gerli Travkin il ristorante di Fotografiska è un laboratorio oltre che un luogo in cui mangiare. C’è poi anche il Fotografiska Rooftop Restaurant, guidato dallo chef Peeter Pihel, ex di Magnus Nilsson e oggi paladino della cucina sostenibile. Qui tutto è concepito in ottica zero waste.
In Estonia, la fermentazione è un’arte antica tornata prepotentemente alla ribalta. Kombucha, kefir, crauti e birre acide artigianali fanno parte della nuova identità gastronomica. I cocktail bar di Tallinn, come Botaanik o Whisper Sister, giocano con distillati locali e infusioni selvatiche: assenzio, pigne, aghi di abete rosso. Da provare la Vana Tallinn, il liquore iconico dell’Estonia, dolce e speziato, ideale a fine pasto, ma anche gin e distillati realizzati con il mirtillo selvatico, la corteccia di betulla o la radice di angelica. Se poi siete innamorati delle buone birre, vale la pena visitare la grande Põhjala Brewery.

Un laboratorio di gastronomia sostenibile

A Tallin il futuro è green e selvatico. L’Estonia si sta imponendo come laboratorio avanzato di sostenibilità gastronomica. Qui l’idea di “foraging” è un sapere tramandato, non una moda. La filiera corta non è una scelta ideologica, ma l’unico modo di vivere. Nei boschi si raccolgono funghi, mirtilli neri, ortiche, mentre nei laghi si pesca ancora a mano. Anche la viticoltura sta muovendo i primi passi: piccole aziende sperimentano con vitigni ibridi resistenti al freddo, mentre i vini di rabarbaro e uva spina guadagnano premi nei concorsi nordici. In questo senso, l’Estonia è un paese giovane che ha molto da insegnare: perché qui la gastronomia è identità, resistenza e creatività.
L’esempio concreto lo avrete uscendo da Tallin e dirigendovi verso Saaremaa: isola di natura selvaggia e sapori antichi.
A sole quattro ore da Tallinn, qui il tempo sembra rallentare e la cucina segue ancora il ritmo della natura. L’isola è celebre per il pane di segale cotto a legna, il burro artigianale salato, i formaggi affinati nei granai, ma soprattutto per l’agnello di Saaremaa, allevato allo stato brado e nutrito con erbe selvatiche e sale marino portato dai venti.

Tappa obbligatoria è la Muhu Wineyards (conosciuta anche come Luscher & Matiesen Muhu Veinitalu) sull’isola di Muhu, unita alla vicina Saaremaa da un terrapieno artificiale. Vino nordico e cucina isolana nel cuore di questa porzione di terra circondata dal mare, una tenuta vinicola molto interessante, la più settentrionale d’Europa.

Natura e black smoke sauna, l’isola di Saaremaa

Arrivando a Saaremaa, avrete modo di entrare in un antico mulino, oggi ristorante e fucina di liquori interessanti. È il Saaremaa Veski fatto di tradizione estone con twist moderno. All’interno di un mulino a vento del 1899, viene proposta una cucina che celebra le radici contadine dell’isola. Il menù valorizza ingredienti stagionali con piatti come cinghiale brasato, zuppe rustiche servite in ciotole di legno, pane nero con burro alle erbe, carni grigliate e l’imperdibile anguilla. Uno dei fiori all’occhiello è la produzione artigianale di schnapps, realizzata nel vecchio seminterrato del mulino.


Anche l’isola ha il suo birrificio artigianale, è il Pihtla Brewery, poche cotte a settimana ma tanta energia da vivere nel pub rurale di famiglia, la più antica microbirreria dell’Estonia.

La degna conclusione della visita all’isola, è affidata a Pilguse Residency, una tenuta storica del XVI secolo immersa in novanta ettari di natura. Qui si dorme in lodge nel bosco o in stanze nobiliari ristrutturate, si fanno passeggiate con cavalli in libertà e si partecipa al suggestivo rito della black smoke sauna: un’esperienza quasi spirituale tra i vapori profumati di legna e il silenzio assoluto. Il ristorante propone una cucina dettata dalle stagioni che fonde tecnica con ingredienti selvatici: funghi, erbe spontanee, selvaggina e pesce fresco. Al timone lo chef Albert Veenendaal. Il suo piatto-simbolo è il Pilguse Tapas: «I pesci d’acqua dolce locali, come trota e aringa, vengono proposti in tre preparazioni, marinati, in tartare e al forno, accompagnati da tre verdure in salamoia aromatizzate con miele, aneto, aglio, rafano e foglie di ribes nero. È un piatto che celebra le tecniche tradizionali di conservazione estoni e restituisce al palato l’essenza del territorio».

Da Tallin a Saaremaa in 9 indirizzi

Approccio minimalista, stagionale, quasi spirituale: barbabietole fermentate, erbe spontanee, pesce affumicato, selvaggina e pane di segale sono i protagonisti di menu in grado di raccontare un territorio fatto di foresta e mare. Ecco gli ingredienti della nuova cucina della capitale estone.

Lore Bistroo
Tallin

Peetri tn 12,
+372 (0) 511 8613
lorebistroo.ee

Wambola Surf & Bar
Tallin

Allveelaeva tn T4
+372 (0) 508 4630
wambola.surf

Fotografiska restaurant & Rooftop Garden
Tallin

Telliskivi tn 60a-8
+372 (0) 5192 6307
fotografiska.com

Junimperium Distillery
Tallin

Telliskivi tn 60m
+372 (0) 515 1636
junimperium.ee

Muhu Winery
Saaremaa

Lõo, Vahtraste
+372 (0) 5330 9912
veinitalu.ee

Hoia Nature
Saaremaa

Rannaküla
+372 (0) 512 6858
hoianaturespa.com

Sörwespa
Saaremaa

Läätsa village
+372 (0) 55512303
sorwespa.com

Pihtla brewery
Saaremaa

Pihtla küla
Õlleköögi
Saaremaa vald
+372 (0) 522 8289
pihtlapruul.ee

Pilguse Residency
Saaremaa

Jõgela-Pussa
Jõgela
+372 (0) 454 5445
pilguse.com

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