ยซTi ho preso la toqueยป. ร una delle scene piรน celebri del film d’animazione Ratatouille, lo chef che strappa il cappello al cuoco per scovare il suo aiutante topo. Quel cappello che abbiamo visto rappresentato sul grande schermo migliaia di volte รจย lโemblema stesso dello chef: basta scorgere la sua silhouette per riconoscere immediatamente il cuoco di una cucina professionale. E oggi, varrebbe chiedersi, dove si nasconderebbe il piccolo topo?
La famosa toque blanche, il classico cappello alto e bianco da chef, sta scomparendo dalle cucine contemporanee. Al suo posto sono comparsi copricapi piรน discreti come bandane, berretti e cappellini, in alcuni casi totalmente eliminati. Capelli raccolti e curati hanno reso sempre meno necessario quello che per oltre un secolo รจ stato uno dei simboli della professione.

Eppure cโรจ stato un tempo in cui quel cappello raccontava molto di piรน di una semplice funzione pratica. Nata nella grande tradizione gastronomica francese dellโOttocento e poi consolidata con la codificazione della brigata moderna da parte di Auguste Escoffier, la toque blanche era il riflesso di una cucina organizzata secondo una rigida gerarchia. Come una struttura militare, ogni ruolo era definito e visibile: lโaltezza del cappello indicava il rango di chi lo indossava e contribuiva a rendere immediatamente riconoscibile il capo della brigata.
Anche le celebri pieghe che caratterizzano la toque sono al centro di una delle leggende piรน note della cucina. Secondo la tradizione sarebbero cento, come i cento modi in cui uno chef dovrebbe saper cucinare un uovo. Che la storia sia vera o meno importa relativamente: ciรฒ che conta รจ il significato simbolico che ha assunto nel tempo. Indossarlo significava esibire disciplina, competenza e autorevolezza, valori che per decenni hanno definito lโidentitร stessa della cucina professionale.
Ma a cambiare non รจ stato soltanto il guardaroba degli chef. Lโabbandono di questo capo รจ anche il segno di una trasformazione piรน profonda della cucina professionale. Negli ultimi ventโanni le brigate hanno progressivamente abbandonato parte di quella rigiditร che aveva caratterizzato il Novecento. Le cucine si sono aperte al pubblico, gli chef sono usciti dalle loro postazioni per raccontarsi, mentre una nuova generazione di cuochi ha iniziato a prendere le distanze dallโimmagine del comandante che impartisce ordini dallโalto. La figura dello chef si รจ fatta piรน informale, piรน accessibile e, almeno nellโimmaginario collettivo, meno autoritaria.
C’รจ poi una ragione molto piรน semplice: la praticitร . Le cucine contemporanee sono spesso piรน piccole e progettate in modo diverso rispetto a quelle delle grandi brigate del passato. Un cappello alto decine di centimetri, pensato per unโaltra epoca, puรฒ risultare ingombrante durante il servizio. In piรน, con la diffusione delle cucine a vista e la crescente esposizione mediatica degli chef, molti professionisti hanno iniziato a preferire unโestetica piรน accattivante. Il cuoco non รจ piรน soltanto il capo di una brigata, ma anche il volto di un ristorante, un comunicatore, talvolta persino un personaggio pubblico. E il grande cilindro bianco, simbolo di uniformitร e disciplina, ha progressivamente lasciato spazio a copricapi piรน semplici.

Ma se da una parte questa trasformazione segna lโabbandono di una visione di cucina ormai superata, dallโaltra si perde uno dei simboli principali di una professione. I simboli che identificano un cuoco oggi sono ben altri: la sacca dei coltelli, le pinzette rigorosamente messe tra i primi bottoni della divisa, le penne infilate nella manica della giacca e, per i piรน fantasiosi, grembiuli e giacche lontane dal bianco e dal blu, classici colori che hanno accompagnato le divise in cucina.
Se oggi quel โpiccolo chefโ di Ratatouille dovesse nascondersi in una brigata contemporanea, probabilmente sceglierebbe una bandana o un cappellino. La toque, perรฒ, non รจ sparita soltanto dalle cucine: รจ uscita di scena insieme a un certo modo di intendere il mestiere dello chef. E forse va bene anche cosรฌ.
Niente da mostrare
Resetยฉ Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica preferenze privacy
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novitร del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
Made with love by
Programmatic Advertising Ltd
ยฉ Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd