C’è un nuovo oggetto non identificato che sta atterrando sulle tavole degli italiani. E stavolta, per fortuna, è commestibile. Si chiama UFO Burger – o Space Burger – ed è l‘ultima trovata nel mondo dello street food. Un bun rotondo chiuso come un calzone che strizza l’occhio ai B-movie di fantascienza e che proprio per il suo design futuristico impossibile da non fotografare sta spopolando sui social. Tutto merito di una pressa che sigilla l’hamburger proprio come un toast, creando un bordo croccante e l’iconica forma del disco volante. Un’intuizione proveniente dall’Estremo Oriente che nel giro di quattro anni ha conquistato i mercati occidentali, Italia compresa.
Il fenomeno nasce nel 2021 in Corea del Sud, precisamente a Seoul, dove qualcuno ha avuto l’idea di affrontare il problema più antico dell’universo quando si parla di cibo di strada: mangiare un hamburger senza sembrare reduci da una battaglia. La soluzione? Una macchina brevettata che funziona come una pressa per toast e sigilla il panino trasformandolo in una piccola navicella spaziale. Lo slogan di UFO Burger a Gangnam dice tutto: “Do not spill it“. Niente più salse che colano, ingredienti in fuga, macchie sulla maglietta. Un rimedio pratico per evitare che il ripieno si versi quando lo si morde grazie a un bordo che funziona da barriera.

Dal successo asiatico, passando per il Kowboy di Singapore, alla conquista dell’Occidente il passo è stato rapido. Il Regno Unito ha accolto l’UFO burger a inizio 2025 grazie all’Outer Space Burger di Manchester, prima di spopolare a Londra. Poi è stata la volta degli Stati Uniti, dove food truck a tema hanno trasformato il prodotto in un must have. Ma basta scorrere su TikTok per vedere l’effetto domino in azione in tutto il mondo. Dal Portogallo alla Francia, passando per Slovacchia, Germania, Belgio, Austria, Repubblica Ceca e Grecia. Persino il Kuwait ha aperto le porte a questa invasione gastronomica.
In Italia la popolarità di questo prodotto sta decollando proprio ora, grazie al successo dello street food online. Dopo l’esplosione degli smash burger e la consacrazione dei panini gourmet, il mercato italiano ha dimostrato di essere ricettivo verso novità che uniscono impatto visivo, sostanza e allure stelle e strisce. Specie nelle grandi città, dove catene come Hamerica’s e nuovi progetti dedicati come Space Patty Burger – locale aperto a Milano dagli youtuber Riccardo Dose e Dadda – stanno scommettendo sul formato UFO.

Non ci sono solo metropoli, però. I burger spaziali stanno comparendo pure in provincia, prova che il format funziona anche lontano dai radar dei food trend metropolitani. Food Shack di Castelfidardo, nelle Marche, si propone come «lo Space Burger più buono del mondo», puntando su smash patty sigillati, cheddar fuso e salse che rimandano ai diner americani. Mentre Nip Burger tra Catania e Ortigia promette un’«esplosione di sapore».
Eppure non tutti applaudono. I puristi dell’hamburger contestano proprio ciò che dovrebbe essere il punto di forza di questa idea creativa: la chiusura. Il problema principale consisterebbe nel vapore intrappolato all’interno del pane che renderebbe «molle la lattuga e i pomodori». «Troppo umido dentro», il commento ricorrente. Insomma, il dibattito è aperto, ma intanto i social hanno già emesso il loro verdetto. Lo Space burger vola. E, a giudicare dalle code davanti ai locali e dalle migliaia di visualizzazioni su TikTok, non sembra destinato a schiantarsi presto.
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