Ristoranti

La storica locanda della Val Pellice Maison Flipot affida la cucina a un giovane chef

Flipot, la storica locanda della Val Pellice, riapre per iniziativa di una discendente dei primi proprietari. In cucina c'รจ un giovane chef. Ecco cosa si mangia.

  • 08 Luglio, 2021
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30 anni fa, su uno dei primi numeri del neonato mensile del Gambero Rosso usciva un articolo dedicato a Flipot, storica locanda di Torre Pellice, che Walter e Gisella Eynard avevano trasformato in un indirizzo di referenza per la cucina valdese. Molte cose sono cambiate da allora, i coniugi Eynard hanno preso altre strade, Flipot ha chiuso i battenti a lungo.

Maison Filipot a Torre Pellice

Filipot riapre grazie a una discendente dei primi proprietari

Ma adesso โ€“ evviva! – ha riaperto, per iniziativa di una discendente dei primi proprietari, Patrizia Colombo, che ha riacquistato Flipot, lo ha ristrutturato con grande gusto, arredandolo con i mobili dโ€™epoca e le collezioni di piatti e servizi da tรจ di famiglia. Ha creato salette da pranzo dove ci si sente ospiti piuttosto che clienti, inventato un giardino incantato, fiorito tutto lโ€™anno (lei ha una laurea in farmacologia alla Normale di Pisa, ed รจ esperta di piante officinali) e aggiunto 7 stanze dai tocchi antichi per una sosta piรน lunga e una cantina per le degustazioni. E soprattutto ha riaperto il ristorante, fin dal 1882 il fiore allโ€™occhiello della Pensione Flipot. Allโ€™epoca era Filippo โ€“ Flipot – Gay il cuoco-gestore del locale, il piรน prestigioso della Val Pellice, una cinquantina di chilometri da Torino, dove venivano a pranzare gli ufficiali della Scuola di Cavalleria di Pinerolo, principi di Casa Savoia, imprenditori.

Cosa si mangia alla Maison Filipot a Torre Pellice

Oggi alla Maison Flipot la cucina รจ affidata a un giovane chef

Oggi alla Maison Flipot, dove ancora troneggia la vecchia insegna su fondo rosso, fortunosamente recuperata, la cucina รจ affidata a una piccola brigata giovane e motivata, capitanata dal talentuoso Alessandro Bertinetti, 31 anni, nato a Pinerolo, giร  sous-chef di Christian Milone alla Trattoria Zappatori, che ha lavorato in Langa al Boscareto, a Villa Feltrinelli a Gragnano, in quel di Brescia, e allโ€™estero, da Bucarest allโ€™Hilton Resort alle Seychelles, solo per fare qualche esempio. La sua รจ una cucina del territorio e di tradizione ma con tocchi creativi, gestita con mano sicura e con una attenta ricerca di produttori e di prodotti, fra alpeggi e contadini di valle. Piatti che ripropongono spesso i ricordi dโ€™infanzia di Patrizia Colombo, rivisitati (passateci il termine) in chiave contemporanea.

Cosa si mangia alla Maison Flipot

Cosรฌ si comincia con amuse-bouche mai banali, serviti su pietre di Luserna (unโ€™eccellenza della zona, tutti i camini delle stanze sono di questo materiale): cubetto di anguria al Martini, lardo della val Pellice, un bignรจ di ricotta e zucchine, una microinsalata di pollo, accompagnati dalle bollicine di Malvirร , metodo charmat. Poi si passa agli antipasti di tradizione, dal vitello tonnato allโ€™antica maniera, ma con un tocco di caramello al whisky, alla battuta di fassona al coltello con maionese di piselli ed erbe e fiori dellโ€™ortoโ€œPatrizia ha un orto un poโ€™ piรน su in valle, a Bobbioโ€, racconta lo chef, che sottolinea il suo legame con il territorio: โ€œQui abbiamo appena piantato una varietร  di patate viola della Val Chisone quasi scomparse, le piante officinali arrivano dal giardino della Maison, i porcini ce li portano i cercatori di qui, idem le trote, la carne รจ del posto, come le castagne, le meleโ€ – e unโ€™interessante carpaccio di trota marinata allโ€™aneto e alle spezie.

Cosa si mangia alla Maison Filipot a Torre Pellice

Imperdibili, fra i primi, i plin al tovagliolo, un classico piemontese, con sfoglia con 30 tuorli e ripieno ai 3 arrosti, serviti con il consommรฉ a parte. Ma ci sono anche piatti veg, come la pasta fresca agli spinaci, fave, piselli, asparagi e cremoso di capra alle erbe, o primi di pesce, come il risotto cotto in infuso di camomilla, con ombrina e miele di castagno. Tra i secondi, un’altrettanto classica guancia brasata al barolo, o un tradizionale, per la valle, agnello e fieno con schiuma di latte aromatizzata al fieno. Per i dolci, lo chef ha una vera passione – โ€œsono molto golosoโ€, confessa โ€“ e in carta si trovano il mitico tiramisรน, la millefoglie sbagliata con un delizioso gelato di lavanda, il dessert pino, pinoli e mandorla, e yogurt, sedano e mela verde.

Cosa si mangia alla Maison Filipot a Torre Pellice

Sul fronte vini, c’รจ una bella carta di etichette piemontesi ma non solo, anche champagne, sempre di piccoli produttori ricercati con cura e la passione del giovanissimo sommelier (22 anni!) William Buttigliero, anche lui nato e cresciuto in Valle.

Lo spirito di Flipot, quellโ€™accoglienza autentica dal 1882, sembra davvero essere tornata ed รจ un bel segnale per il territorio e non solo. Come sostiene Patrizia Colombo โ€œho voluto che i nostri piatti raccontassero anche di me, della mia storia, dei miei ricordi di bambina e delle mie idee di oggiโ€. Maison in questo caso non รจ un vezzo da francesismo, ma il senso di sentirsi a casa. Ottima cosa, di questi tempi.

Maison Flipot – Torre Pellice (TO) – corso Antonio Gramsci 17 โ€“ 3928485993 – www.maisonflipot.com – menu tradizione: 50 โ‚ฌ

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