L'idea

Il ristorante che ti regala una bottiglia di vino se rinunci al cellulare: "Siamo i primi tech free d'Italia"

L'iniziativa del Condominio di Verona: una cassetta con lucchetto per una serata finalmente liberi

  • 28 Marzo, 2024
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Una bottiglia di buon vino, gratis, in cambio di un piccolo sacrificio: un paio d’ore senza cellulare. A cavallo tra la spudorata mossa di marketing e il delirio educativo di un boomer pentito, si posiziona da oggi l’operazione ideata da un ristorante nel centro di Verona: il Condominio di via Marconi.  «Viviamo con il telefonino sempre in mano», spiega il veronese Angelo Lella, co-founder del format secondo quanto riporta l’Arena di Verona, «e questo ci sta disabituando alla socializzazione, alla comunicazione. Quella di “disintossicarmi” è un’esigenza che avverto io e mi rendo conto molti altri, per questo abbiamo pensato di stimolare i nostri clienti a mettere da parte telefono, chat, social quando vengono qui, e prendersi un tempo per guardare in faccia le persone con cui sono, chiacchierare, interagire».

Il primo esperimento italiano

Il meccanismo è semplice: all’ingresso, chi vorrà optare per una serata insolita, dunque tech-free, potrà lasciare il proprio telefonino in un apposito armadietto (con lucchetto). In cambio riceverà la bottiglia di benvenuto (non è dato sapere l’etichetta). Si tratta – dicono orgogliosi dal ristorante – del primo esperimento del genere in Italia.
Il concetto di tech-free al Condominio va inteso in chiave decisamente integralista, visto che – sempre su richiesta della proprietà – non sarà possibile nemmeno rilasciare recensioni sulle temute (sempre meno) piattaforme digitali. «Lo si potrà fare con carta e penna – gongola Lella – Ci perderemo qualcosa perché nessuno farà le foto ai nostri piatti e i commenti si scriveranno a mano, ce ne saranno meno sulle piattaforme web. Ma ne vale la pena alla luce dell’esperienza che contiamo di regalare».

Il condominio e la matta

Il divieto di tecnologia è solo uno degli ingredienti su cui puntano, al condominio. L’altro è l’ironia.  Ogni piatto del Condominio, infatti, combina sapori del Nord e del Sud Italia con nomi ispirati a ironici stereotipi, appunto,  condominiali: dagli antipasti “Quelli del Primo Piano”, “Il Giardiniere” e “La Matta” ai primi come “La Guardona”, “La Vecia” e “I Morosetti”, fino ai secondi con “La Sportiva” e l’immancabile “Spiona”. «Ogni settimana poi, ci sarà il piatto “Lo Straniero”,  protagonista della scoperta di sapori e gusti etnici», aggiunge Michele Zanichelli, co-fondatore e executive chef. Chef che durante le ore di servizio non si chiameranno, ovviamente, chef ma  “Il Manutentore”, “L’Amministratore” e “Il Giardiniere”.

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