Storie

Eleonora Riso, vincitrice di MasterChef: "Non volevo essere magra, mi piaceva l'idea di non mangiare"

La trentunenne ha condiviso per la prima volta nel podcast di Corabea il suo percorso con l'anoressia e la bulimia: "Piรน mi dicevano che ero troppo magra, piรน capivo di aver centrato l'obiettivo"

  • 09 Dicembre, 2025
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ยซPer me la malattia รจ stato soprattutto il distacco che ho vissuto con me stessa e col mio corpo. In questo senso la guarigione รจ liberarmi da questa voglia insensata di farmi del male e volermi beneยป. Eleonora Riso, 31enne livornese vincitrice di MasterChef 13, รจ franca nel raccontare nel podcast “La Cura delle Parole” di Corabea la sua battaglia contro i disturbi alimentari. Una narrazione senza filtri che esplora la geografia di un malessere in cui il cibo si trasforma attraverso la cucina da strumento di autodistruzione e controllo a territorio di riconciliazione.

Quando smettere di mangiare diventa un traguardo

La sua storia inizia da bambina con un segnale sottile, la masticazione lentissima. Ma il vero precipizio arriva da grande, a ventun anni, durante una relazione tossica. รˆ allora che Eleonora smette di mangiare, non gradualmente ma come un interruttore che si spegne: ยซMi si era chiuso completamente lo stomaco, quindi piรน digiunavo, piรน mi passava la vogliaยป. L’anoressia nella sua esperienza non nasce come ricerca estetica, ma come forma di controllo autodistruttivo: ยซNon รจ che dovevo essere magra perchรฉ volevo essere magra. รˆ proprio che non volevo mangiare. Era un traguardo aver digiunato un giorno, non perchรฉ volevo dimagrire, ma perchรฉ mi sentivo forte, in controllo. Era l’obiettivo della giornataยป. Un meccanismo definito da lei stessa ยซautolesionismoยป, amplificato da chi le stava intorno. Due anni e mezzo di rifiuto categorico del disturbo. Quando gli altri le dicevano ยซsei troppo magra, devi mangiareยป, lei non ci vedeva un allarme ma una conferma. ยซIl modo in cui mi veniva comunicato mi faceva godere perchรฉ mi metteva nell’ottica di aver raggiunto l’obiettivoยป, confessa.

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Il paradosso della consapevolezza

Dopo la rottura, si trasferisce a Firenze ma precipita in una profonda depressione. Decide di chiamare uno psicologo: ยซMi si รจ acceso un campanello d’allarme. Ho detto ok, adesso chiamo subito qualcunoยป. Ma la terapia porta un paradosso: il riconoscimento del disturbo coincide con la sua trasformazione dall’anoressia alla bulimia. ยซPiuttosto che risalire, i miei sintomi si sono sviluppati in maniera diversa. รˆ stata la fase peggiore perchรฉ da un lato mi rendevo conto di soffrire, dall’altro proprio rendendomene conto i sintomi si sono moltiplicatiยป.

Quando la cucina diventa cura

Ma il legame con il cibo cambia anche grazie alla cucina. Eleonora racconta di aver iniziato a cucinare a dodici anni per necessitร : ยซI miei genitori lavoravano, tornavo da scuola all’ora di pranzo. Inizialmente mi scaldavo le cose, poi ho iniziato a farmi le prime pasteยป. Con i disturbi alimentari, la cucina diventa paradossalmente un rifugio e un’ossessione: ยซMi sono avvicinata al cibo da un altro lato, mi sono appassionata agli ingredienti, alle materie primeยป. Studiava le proprietร  nutrizionali, ma le usava in modo distorto: ยซScoprivo che la frutta secca era un superfood, quindi mangiavo solo frutta seccaยป. Guardava video sul cibo perchรฉ la rilassavano, sviluppando ยซuna conoscenza piรน ampia della mediaยป che perรฒ alimentava il controllo ossessivo.

รˆ solo dopo aver ยซripreso in mano una routine alimentare sanaยป che si iscrive a MasterChef, quasi per impulso. L’esperienza รจ un’altalena emotiva che la porta alla vittoria, ma anche a nuove pressioni. Dopo il programma riprende la terapia per prepararsi mediaticamente, ma la interrompe di nuovo per l’impossibilitร  di conciliare ยซla ricerca profonda di me con l’essere sul pezzo in tuttoยป, racconta ai microfoni di Corabea. Una scelta che le ha presentato il conto: ยซAvevo messo in pausa il contatto con la parte emotivaยป.

Ecco perchรฉ per Eleonora la guarigione significa ยซliberarmi da questa voglia di farmi del male insensata. Voglio che sia automatico il fatto di volermi beneยป. Ammette di avere ancora ยซqualche fissazioncinaยป, ma le ridimensiona: ยซHo fatto cose cosรฌ tremende che il margine della parola guarigione per me รจ molto piรน ampioยป. E rivendica il diritto a una definizione personale di salute: ยซCiascuno deve cercare la propria personale definizione di malessere e di guarigioneยป. Un invito a riappropriarsi della propria narrazione attraverso il cibo, la cucina, la cura di sรฉ.

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