L'intervista

"Nelle prossime settimane ci giochiamo tutta l'annata". Falsini analizza una vendemmia segnata dal caldo anomalo

L'enologo fa il punto sulle condizioni della vigna allo stato attuale. Difficile fare previsioni ma senz'altro i cambiamenti climatici stanno complicando la gestione del vigneto: "Probabile una raccolta anticipata"

  • 02 Luglio, 2026
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Le vigne, almeno per ora, non sembrano aver accusato il colpo. Ma il momento decisivo deve ancora arrivare. L’ondata di caldo che sta investendo l’Italia e buona parte dell’Europa accompagna una fase delicata del ciclo vegetativo e, se dovesse proseguire, potrebbe cambiare il volto della vendemmia 2026. Emiliano Falsini, tra gli enologi italiani piรน apprezzati e consulente di aziende dalla Toscana all’Etna fino al Piemonte, invita a evitare facili allarmismi: ยซLe prossime settimane saranno decisiveยป.

Siamo giร  in una fase delicata della stagione oppure รจ ancora presto per capire quale direzione prenderร  l’annata?

Sicuramente stiamo vivendo temperature anomale, molto elevate. In questa fase, perรฒ, non si osservano ancora sintomi evidenti di stress, perchรฉ siamo ancora relativamente all’inizio della maturazione, almeno per la maggior parte delle varietร  e delle aree viticole. รˆ evidente, perรฒ, che se questa ondata di calore dovesse proseguire nelle prossime settimane inizieremo probabilmente a vedere situazioni di difficoltร . Temperature cosรฌ elevate, unite a una forte radiazione solare, possono comunque limitare l’attivitร  fotosintetica della pianta.

Siccitร  nel Mazarese – grappoli – foto Cia Sicilia

Qual รจ oggi il rischio maggiore: la siccitร  o gli eventi estremi?

La pioggia, di per sรฉ, puรฒ anche essere benefica. La grandine, invece, rappresenta sempre un problema e, in periodi cosรฌ caldi, diventa un fattore da tenere in grande considerazione. Purtroppo non abbiamo grandi strumenti nรฉ per prevederla nรฉ per proteggerci, se non attraverso l’utilizzo delle reti antigrandine. Credo comunque che l’aspetto piรน preoccupante resti legato alle temperature elevate e alla forte irradiazione solare. Un’esposizione prolungata a temperature cosรฌ alte provoca scottature e riduce l’accumulo di sostanze fondamentali anche dal punto di vista enologico, come antociani e composti aromatici. Contro eventi di questo tipo possiamo mettere in campo alcune strategie agronomiche, ma fino a un certo punto. L’uomo puรฒ fare molto sotto il profilo agronomico, ma non puรฒ controllare tutto.

Lei segue aziende in Toscana, sull’Etna e in Piemonte. Che fotografia restituiscono oggi i vigneti? Ci sono territori che stanno reagendo meglio di altri?

Per il momento, anche nelle zone dove in questi giorni si รจ verificata qualche grandinata, la situazione non รจ affatto drammatica. Quello che preoccupa รจ la prospettiva di avere davanti ancora molti giorni con temperature che, in numerose aree, potrebbero superare costantemente i 35 gradi. Per quello che vedo io, la costa toscana e anche l’Etna stanno reagendo piuttosto bene. Diverso puรฒ essere il discorso per alcuni vigneti impiantati su terreni argillosi, piรน pesanti, oppure con portinnesti orientati maggiormente al contenimento del vigore. La mia sensazione, comunque, รจ che tutto si deciderร  nel corso delle prossime tre o quattro settimane. Entreremo infatti nella fase dell’invaiatura e, a quel punto, temperature molto elevate potrebbero accelerare in maniera importante il processo di maturazione.

Vigneto etneo ad alberello

Alla luce delle condizioni attuali รจ concreto il rischio di assistere anche quest’anno a una vendemmia anticipata?

Sรฌ, il rischio c’รจ. In molte zone siamo giร  qualche giorno in anticipo. L’annata รจ partita con una primavera sรฌ piovosa, ma anche piuttosto mite, quindi un anticipo di qualche giorno della vendemmia non lo escludo.

Qual รจ oggi la sfida piรน difficile per un viticoltore e per un enologo che si trovano a fare i conti con un clima sempre piรน imprevedibile?

Sicuramente riuscire a trovare un equilibrio che permetta di portare in cantina uve che non arrivino stressate dal vigneto. Da una parte abbiamo un andamento climatico che porta spesso le uve verso concentrazioni molto elevate; dall’altra il mercato richiede vini piรน freschi, piรน eleganti, meno strutturati e possibilmente meno alcolici. La sfida รจ riuscire a produrre uve che raggiungano una maturazione ottimale senza accumulare gradazioni alcoliche eccessive, mantenendo freschezza e aciditร .

Come si ripensa oggi il modello viticolo?

Servono una diversa gestione del terreno, l’utilizzo di portinnesti differenti oppure lo spostamento verso aree che in passato potevano essere considerate meno performanti e che oggi potrebbero offrire una maggiore resistenza alla siccitร . Il cambiamento climatico rende difficile perfino capire in quale direzione si stia evolvendo. Possiamo avere periodi di grande siccitร  e poi, magari ad agosto, piogge abbondanti che cambiano completamente lo scenario del vigneto. Serve molta sensibilitร  per interpretare l’annata e adattare di conseguenza la gestione del vigneto.

E in cantina?

Lรฌ, almeno per la mia esperienza, รจ paradossalmente piรน semplice, perchรฉ oggi disponiamo di molti piรน strumenti. Quello che mi preoccupa davvero รจ la viticoltura. In vigneto ogni scelta viene presa in funzione della stagione che stai vivendo, ma devi anche cercare di immaginare come evolverร  il clima. Possiamo avere dei modelli di gestione, ma funzionano solo fino a un certo punto. Prendiamo una scelta molto semplice: sfogliare o non sfogliare? Se sfogli il vigneto e poi arrivano quaranta giorni consecutivi con temperature di 35 gradi rischi di provocare scottature ai grappoli. Se invece non sfogli e il clima cambia puoi ritrovarti con una forte pressione di oidio. Oggi, piรน che mai, bisogna essere dei buoni interpreti del vigneto.

รˆ ancora troppo presto per fare previsioni, ma questa annata le ricorda qualcuna del passato?

Per certi aspetti sรฌ. La 2003 fu un’annata molto calda e molto siccitosa. Arrivavamo dalla 2002, molto piovosa e produttiva. Molti viticoltori, memori di quell’annata, sfogliarono i vigneti troppo presto e questo portรฒ a scottature dei grappoli e a concentrazioni molto elevate. Se mi chiede una previsione, oggi direi che questa nasce come un’annata calda. Potrebbe dare vini molto ricchi di frutto, non necessariamente di grande concentrazione, ma con maturazioni importanti. Ho sempre pensato che non esistano protocolli validi per ogni situazione. Ogni annata ha una storia diversa e il nostro compito รจ interpretare il vigneto. Il vino รจ fatto anche dall’uomo. Anzi, direi soprattutto dall’uomo. รˆ attraverso la preparazione e l’esperienza che oggi possiamo, almeno in parte, correggere gli effetti di annate difficili come la 2003 o la 2017.

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