«Provo sentimenti molto forti… tristezza soprattutto» ha commentato sul Times Heston Blumenthal l’annuncio della chiusura del suo ristorante londinese, il Dinner nel Mandarin Oriental di Knightsbridge a Londra, prevista per l’inizio del 2027. Sentimenti che avrà modo di elaborare nei prossimi mesi: «Ho un anno di tempo per rifletterci sopra» e nel frattempo mettere a punto il menu celebrativo per i 16 anni del locale (orfano dal 2020 di Ashley Palmer Watts), un appuntamento importante per il quale è stata posticipata la chiusura di sei mesi.

La sala del Dinner al Mandarin Oriental di Londra
Quando ha aperto il Dinner, nel 2011, Blumenthal si lasciava alle spalle una storiaccia di intossicazione avvenuta un paio di anni prima nel suo ristorante The Fat Duck, uno dei templi della cucina cosiddetta molecolare, laboratorio di avanguardia gastronomica a Bray, nel Berkshire. Con il Dinner sceglieva invece di spingersi in una direzione diametralmente opposta, rileggendo attraverso la sua visione sempre originale, la storia gastronomica britannica, conquistando con questo progetto la guida Michelin che gli ha assegnato due stelle in un paio di anni (mentre The Fat Duck ne ha tuttora tre).
È in questo contesto, in quella cucina di vetro istallata nella vecchia sala colazioni dell’hotel, che hanno preso vita creazioni come il frumenty, sorta di porridge di origine medievale con farro, capesante, brodo di mare affumicato e levistico, la Tipsy Cake di epoca vittoriana o il famosissimo Meat Fruit: un parfait di fegatini di pollo a forma di mandarino ispirato a una ricetta del XII secolo, insieme al gelato all’azoto liquido che forse risente un po’ il passare del tempo ma è parte dell’immaginario collettivo legato allo chef.

Meat Fruit
Un piatto iconico che da gennaio 2027 non si potrà più mangiare, almeno non al Mandarin Oriental: «Siamo di fatto inquilini di un edificio e la nostra locazione è terminata» spiega Blumenthal nell’anticipare la fine di un connubio durato 16 anni: «è dolceamaro, ma ha fatto il suo corso naturale».
L’annuncio non coglie di sorpresa i beninformati, a conoscenza della scadenza del contratto ma anche di alcune criticità che incontrano i locali nel Regno Unito sotto il fuoco incrociato dell’incremento del costo della vita, dell’effetto della Brexit, dell’aumento dei salari con cui devono fare i conti la maggior parte dei ristoranti, anche quelli all’interno dei grandi hotel. Dove ci sono altissimi standard di servizio, ma che – di contro – «operano entro budget fissi che a volte non corrispondono pienamente alle esigenze di un ristorante» che deve fronteggiare un grande rincaro dei prodotti alimentari. Insomma: la ristorazione oggi richiede dinamismo e capacità di adattamento che realtà più strutturate non sempre riescono a soddisfare. Nella fattispecie lo chef ha ammesso la sofferenza della società cui fa capo il suo impero ristorativo che nel 2023 ha registrato una perdita di circa 4 milioni di euro.
Una sfida che si unisce a quelle personali dello chef a cui è stato diagnosticato nel 2023 un disturbo bipolare che lo ha portato a un ricovero in un ospedale psichiatrico e che ha fortemente condizionato il suo lavoro, per gli effetti dei farmaci. Un problema di cui lo stesso Blumenthal ha parlato in diverse occasioni e da cui è scaturito anche il documentario Heston: my life with bipolar nato per cercare di aurare altre persone con il suo stesso problema. Oggi pare la sua malattia sia più gestibile e proprio nell’intervista al Times ha raccontato come, con diminuire delle medicine che è costretto ad assumere, sia tornata la creatività mentre «la tristezza sta lasciando il posto all’entusiasmo».
Un entusiasmo pronto per nuovi progetti: il desiderio? «Vorrei un posto con una certa importanza. Per quanto riguarda le dimensioni, non sono sicuro se ridurrei un po’». Ma su una cosa è certo: «Che ci sia una vista» dice, seduto a un tavolo del Dinner che pare letteralmente dentro Hyde Park, un bel riscatto per quel ragazzo cresciuto in un seminterrato a Paddington. Ma per chi fosse interessato a saperne di più la notizia è che sta scrivendo la sua autobiografia. Stay Tune
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