«La macchina è ispirata ai dispositivi del pre-cinema e alle invenzioni meccaniche di fine Ottocento». Così il regista e artista visivo Virgilio Villoresi racconta al Gambero Rosso l’installazione cinetica inaugurata il 3 febbraio in Piazza del Popolo, al centro del progetto Grand Tour del Libro del Risparmio di Fondazione Barilla. Resterà a Roma per pochi giorni, spostandosi tra Piazza di Spagna e Piazza San Lorenzo in Lucina (11-18 febbraio), prima di lasciare la Capitale e iniziare un lungo viaggio in dieci città della penisola: l’approdo finale sarà Piazza Cordusio a Milano. «Ho pensato a qualcosa di volutamente anacronistico, nell’epoca della velocità e del digitale, ho messo dentro l’ esperienza del cinema d’animazione e dello stop-motion: sequenze animate in loop. Un atto di coraggio, un ritorno alla dimensione artigiana e a quella magica sensazione di stupore tutta infantile», prosegue Villoresi.
Fondazione Barilla, a un anno dal lancio de”Il Libro del Risparmio – 120 azioni contro lo spreco alimentare risparmiare dentro e fuori casa”, già scaricato gratuitamente da oltre un milione e mezzo di persone, ha programmato un viaggio per dimostrare come una famiglia, solo con un approccio più consapevole in cucina, possa risparmiare oltre 500 euro l’anno.
«Il problema non è solo quanto sprechiamo, ma come misuriamo ciò che conta», ha spiegato Riccardo Valentini, advisor scientifico della Fondazione Barilla e Premio Nobel per la Pace 2007 con l’IPCC. «Se continuiamo a usare gli stessi indicatori, continueremo a ottenere gli stessi risultati». Spreco alimentare, malnutrizione, dati: il nodo, secondo Valentini, è culturale prima ancora che tecnico. «Un’industria sana non ha interesse a sprecare», ha dichiarato Paolo Barilla, vicepresidente della Fondazione Barilla e del Gruppo Barilla. «Noi siamo la generazione degli scaffali pieni, i nostri nonni no. Molti piatti che oggi chiamiamo tradizione sono nati dalla mancanza». La cultura antispreco è un atto di responsabilità che deve entrare con decisione nelle scuole: i modelli comportamentali sono fondamentali nei primi anni di formazione. «Anche nell’epoca dell’abbondanza bisognerebbe tornare a parlarne nelle scuole prima di tutto. Non solo come risparmio ma come valore. Faccio un esempio: io ogni giorno mangio due biscotti col caffè . Li prendo e poi chiudo il pacco. Sono più buoni così. Se lo lascio aperto, e so che ce ne sono molti altri, la valenza cambia, me li gusto meno. Dobbiamo dare valore a ciò che abbiamo», ha aggiunto Paolo Barilla.

Da sinistra a destra: Riccardo Valentini, Paolo Barilla, Francesco Lollobrigida, Roberto Gualtieri e Virgilio Villoresi
Su questo registro insiste anche il ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida :«C’è un’emergenza educativa sul piano alimentare», ha detto, ricordando come fino a pochi decenni fa il valore degli alimenti fosse parte integrante essenziale della vita familiare. «Mia nonna, prima di buttare il pane, che passava attraverso un complesso tema di riusi, lo baciava. Era un gesto, ma diceva tutto». Lollobrigida ha sottolineato quanto l’industria abbia fatta leva per anni sull’eccesso di consumi come modello di business: «Negli ultimi cinquant’anni abbiamo conosciuto una disponibilità di cibo senza precedenti. Per anni lo spreco è stato una componente implicita del sistema». Oggi, però, quel modello mostra i suoi limiti. «Questo progetto rappresenta un’industria che si interroga, che prova a rimettere al centro il valore del prodotto, non solo la quantità. Oggi le aziende sanno che devono operare in un contesto sano per migliorare le produzioni ma anche per garantire l’ambiente che ci circonda».

Durante l’inaugurazione del Tour è intervenuto anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri: «La lotta allo spreco alimentare è un tema su cui devono collaborare tutte le istituzioni. L’arte qui serve a creare attenzione, stupore, sembra di assistere a una tipicamente fiabesca». L’installazione è stata progettata per catturare l’attenzione dei passanti attraverso scenografie tridimensionali, movimenti meccanici e una narrazione visiva immediata che riprende i temi del Libro del Risparmio. Elemento distintivo? L’utilizzo della paper art, affidata all’artista Mauro Seresini, che ha realizzato personaggi e ambientazioni interamente in carta, con un’attenzione particolare ai dettagli e alla resa tridimensionale. Conclusa la tappa romana, il Grand Tour del Risparmio toccherà Parma, Perugia, Napoli, Bologna, Bari, Padova, Palermo, Genova e Milano.
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