Frigorifero solidale

"Sprechiamo ancora troppo cibo, non vergogniamoci di chiedere gli avanzi al ristorante". Intervista a Maria Chiara Gadda

La vicepresidente della commissione Agricoltura e prima firmataria della Legge 166 del 2016 fa il punto sullo spreco alimentare

  • 02 Dicembre, 2025
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Parte da Torino dal Sermig il progetto del primo Frigorifero Solidale di Cuki Save the Food. Un progetto pilota virtuoso contro lo spreco alimentare, replicabile in ogni cittร  e che coinvolge lโ€™intera filiera del cibo, dal recupero alla solidarietร . Cominciamo dai dati: in Italia ogni anno si sprecano circa 4,5 milioni di tonnellate di cibo, per un valore economico stimato in oltre 14 miliardi di euro secondo Waste Watcher International Observatory 2025. E il paradosso รจ che mentre il cibo viene buttato, cresce il numero di persone e famiglie in difficoltร . Contrastare lo spreco alimentare รจ quindi una prioritร  che richiede soluzioni concrete e modelli di cooperazione tra pubblico, privato e Terzo Settore.

Ne abbiamo parlato con lโ€™onorevole Maria Chiara Gadda, vicepresidente della commissione Agricoltura e prima firmataria della Legge 166 del 2016 anti spreco, alla presentazione del progetto del Frigorifero Solidale al Sermig.

A dieci anni ormai dalla legge 116 contro lo spreco, qual รจ la situazione in Italia?

Nel nostro Paese si spreca ancora molto, in ambito domestico come nella filiera produttiva. Perรฒ si รจ anche fatta tanta strada, non soltanto nel recupero delle eccedenze ma anche nella prevenzione. La legge 166 ha consentito di recuperare enormi quantitร  di derrate, soprattutto quelle fresche e piรน deteriorabili, nellโ€™ambito della filiera del cibo, per esempio nei mercati e supermercati e nei luoghi dei grandi eventi dove si somministrano cibi.

Come puรฒ effettuarsi il recupero per esempio nei ristoranti, nel catering?

Eโ€™ fondamentale unโ€™organizzazione capillare che consenta di intervenire con tempestivitร  quando un evento finisce, anche per piccoli quantitativi. E nei ristoranti come nel commercio di prossimitร  รจ importante attivare dei progetti organizzativi territoriali che possano agire rapidamente.

La legge funziona, ma cosa si potrebbe fare di piรน?

La legge 116 ha superato molte difficoltร  burocratiche e fiscali ma si potrebbero eliminare alcuni colli di bottiglia, per esempio, visto che รจ aumentata la disponibilitร  delle aziende a donare, occorre essere piรน organizzati, perchรฉ se mancano le celle frigorifere, i contenitori, i surgelatori, si sposta semplicemente il problema in un altro settore, ma non si risolve. Nellโ€™ultima legge di Bilancio abbiamo presentato la proposta di una cedolare secca sociale perchรฉ se occorrono spazi per i cibi donati รจ necessario ci siano agevolazioni sugli affitti, come appunto una cedolare secca a vantaggio sia dei privati che del terzo settore. E poi agire di piรน contro lo spreco a livello informativo: troppi ancora non sanno leggere le scadenze dei prodotti, il che a livello domestico causa sprechi ma anche molte aziende ignorano di poter donare cibi prossimi alla scadenza e anche oltre la data di scadenza, perchรฉ ancora perfettamente consumabili.

Ci sono regioni piรน virtuose?

Si scoprono progetti molto interessanti: per esempio in Basilicata progetti di prossimitร  legati a un territorio variegato, ma anche nelle grandi cittร , come Milano o come questo di Torino. Occorre organizzare comunque una politica che colleghi le aziende e gli enti del terzo settore. E abituare la gente al recupero, a chiedere la dog bag senza vergogna al ristorante, e il ristoratoreย  a proporla. Eโ€™ anche un modo per riorganizzare la produzione ed evitare gli eccessi produttivi. La sostenibilitร  insomma va pensata e occorre agire sulla prevenzione, creare una cultura del dono.

Trasformare lo spreco alimentare in solidarietร 

Il primo Frigorifero Solidale di Cuki Save the Food va in questo senso: trasforma lo spreco alimentare in unโ€™azione solidale e rappresenta il primo modello nazionale basato su un know-how tecnico replicabile, che unisce imprese, istituzioni e Terzo Settore nella lotta contro lo spreco.ย  Come funziona? Il Frigorifero solidale รจ ospitato allโ€™interno dellโ€™Emporio Speranza del Sermig fondato a Torino nel 1964 da Ernesto Olivero, e consente di donare ogni settimana alle famiglie e alle persone che si rivolgono allโ€™Arsenale della Pace 240 piatti pronti, 60 al giorno dal martedรฌ al venerdรฌ, preparati con ingredienti recuperati dal Mercato di Porta Palazzo. Le modalitร  di accesso al cibo sono illustrate da istruzioni semplici e multilingue – italiano, inglese, francese, arabo e cinese – per garantire a tutti la possibilitร  di comprendere come utilizzare i piatti pronti, portarli a casa e consumarli in sicurezza.

Un progetto in sinergia con il Terzo settore: il Sermig coordina la distribuzione dei piatti e RePoPP, il programma torinese dedicato al recupero delle eccedenze alimentari nato su iniziativa dell’Assessorato allโ€™Ambiente del Comune di Torino, Amiat , Associazione Eco dalle Cittร  e Novamont, con la collaborazione scientifica dellโ€™Universitร  di Scienze Gastronomiche di Pollenzo,โ€œalimentaโ€ quotidianamente il Frigorifero Solidale trasformando il cibo recuperato dal Mercato di Porta Palazzo in piatti pronti nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie e del piano HACCP. Un esempio di economia circolare in cui il cibo in eccedenza recuperato dai mercatiย  acquista nuovo valore per la comunitร , un modello di sviluppo e inclusione che attua concretamente la legge antispreco 166.

I protagonisti

Carlo Bertolino di Cuki spiega che il Frigorifero Solidale del Sermig vuole essere โ€œil primo passo della diffusione di un nuovo modello che parte dalle eccedenze per dare un piatto pronto a chi ne ha bisogno. Lโ€™obiettivo รจ diffonderlo in altre cittร  italiane, coinvolgendo altri attori locali, offrendo gratuitamente il nostro know-howโ€.ย  E dietro, operative e indispensabili, ci sono le Sentinelle dei Rifiuti che ogni giorno recuperano le eccedenze alimentari del mercato di Porta Palazzo, riempiono cassette di cartone con cibo per il fabbisogno di una famiglia per due giorni, il che permette di recuperare circa 115 tonnellate di frutta verdura all’anno che vengono ridistribuite a oltre 2600 persone (dato medio mensile), nellโ€™ambito del progettoย  RePoPP , Ultimo fondamentale tassello di tutta lโ€™operazione: i protagonisti sono i migranti e richiedenti asilo (che si autodefiniscono Ecomori) coinvolti nell’attivitร  di raccolta, che hanno cosรฌ un’opportunitร  di lavorare e integrarsi nel tessuto cittadino.

Il cuoco che cucina i piatti con le eccedenze di Porta Palazzo e poi li porta al Sermig รจ Omar Sillah. Arriva dal Gambia, ha lasciato il suo Paese a 19 anni, ha attraversato lโ€™Africa occidentale fino alla Libia, รจ arrivato per mare a Salerno e di qui , quasi per caso, a Torino, dove ha atteso per 4 anni il permesso di soggiorno, ha studiato (corso serale) allโ€™alberghieroย  Beccari e ha preso il diploma in cucina. Eโ€™ lui, ormai a Torino da piรน diย  10 anni (e parla perfettamente l’italiano) che prepara i piatti alla cucina del Mercato Centrale e li porta al Sermig. ” Sono venuto in Italia a cercare aiuto, ora sono io ad aiutare gli altri” commenta: un altro successo del progetto del Frigorifero Solidale. Ridurre gli sprechi diventa cosรฌ un percorso di sostenibilitร  totale.

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