Era nell’aria da tempo, è accaduto. La famiglia Cerea, titolare del più grosso gruppo ristorativo italiano, con un fatturato annuo che si aggira sui 120 milioni annui, ha annunciato l’ingresso nella compagine azionaria di Ou(r) Group, holding della famiglia Ruffini, che ha creato Moncler e che ha anche una partecipazione nel gruppo Langosteria. Un’alleanza che potrebbe prefigurare la nascita del primo polo ristorativo italiano. Ruffini ha superato la concorrenza di diversi fondi tra cui LVMH Arnaud, Advent, Fretreehills e Dan Hospitality, che erano stati in trattativa con i Cerea.
Nuova dimensione
Enrico “Chicco” Cerea, il più grande dei quattro fratelli che si occupano dell’azienda (gli altri sono Francesco, Bobo e Rossella, dopo che la quinta sorella, Barbara, si è allontanata dall’azienda), lo aveva detto. “Fino a 100 milioni di fatturato – mi aveva confessato pochi giorni fa – potevamo continuare a fare tutto da noi, ma dopo i 100 milioni si entra in un’altra dimensione e abbiamo bisogno di qualcuno che ci supporti“.
E il gruppo con sede a Brusaporto è intenzionato a continuare a crescere, mantenendo però il controllo del marchio. Ou(r) Gropu avrà infatti una quota del 40 per cento di un gruppo che dà lavoro a 1.400 persone e che è stato valutato 300 milioni di euro e che comprende il ristorante tristellato Da Vittorio di Brusaporto, altri due ristoranti stellati con lo stesso marchio a St Moritz e a Shanghai, i quattro locali più informali DaV (alla Cantalupa, accanto, al tristellato, a Portofino, e a Milano alla Torre Allianz e da Louis Vuitton in Montenapoleone), la Dimora Rerais&Chateaux alla Cantalupa, la Locanda a Bergamo Alta, dove si trova anche il Caffè Cavour 1880, il Cafè Roma all’Hotel Orient Express della capitale, un enorme laboratorio di pasticceria ad Albano Sant’Alessandro, una linea di gift, la ristorazione collettiva e soprattutto quella “macchina da guerra” che è la ristorazione esterna, gestita sia dal marchio Da Vittorio sia dal marchio Vicook.