L’azienda nata a Senigallia, con sede di produzione in Andalusia, continua a rinnovare il mercato delle patatine fritte in busta, all’insegna della qualità. E ora vara un’operazione nostalgia, con i Fiammiferi di Patatas Nana.
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Senigallia, tranquilla ed elegante cittadina di mare della costa marchigiana, è punto di riferimento per il turismo balneare italiano e – speriamo di nuovo presto – straniero. Ma è pure paradiso dei gourmand, che qui trovano due campioni dell’alta cucina nazionale, come Mauro Uliassi e Moreno Cedroni. E di più, è realtà dinamica e stimolante per chiunque abbia buone idee da sviluppare. Meglio ancora se hanno a che fare col cibo. Lo dimostrano i fatti, in aggiornamento costante: a Senigallia è germogliato il Pandefrà di Francesca Casci, che ha recentemente conquistato i Tre Pani; e Paolo Brunelli, maestro gelatiere di fama internazionale, presto svilupperà ulteriormente la sua attività, grazie all’ambizioso progetto Combo. Poi c’è la pasta secca lavorata a freddo di Pietro Massi, approdata sul mercato nel 2019; e come dimenticare il successo delle Patatas Nana?

Patatas Nana. Patatine in busta di qualità

Le patatine in busta premiate da Gambero Rosso tra le migliori chips da sgranocchiare in un momento di relax son nate proprio a Senigallia, anche se l’impresa si è concretizzata in Spagna a partire dal 2016. La mente è lo chef Michele Gilebbi, proprietario del Nana Piccolo Bistrò di Senigallia, che in un paese dell’Andalusia, vicino a Granada, ha creato con il socio Francesco Mazzaferri una piccola azienda per produrre chips di patate fritte artigianali di alta qualità a breve scadenza (per l’assenza di conservanti, si consiglia un consumo entro i 5 mesi dalla produzione). Dunque qualcosa di molto diverso dal junk food cui siamo abituati a pensare quando parliamo di patatine in busta, promosso al motto di “patate e basta”. Gli ingredienti, non a caso, sono tutti tracciati, e provengono dalla Valle del Lecrín: patate della varietà Agria irrigate con l’acqua del rio Dúrcal, che nasce sulla Sierra Nevada, puro olio di semi di girasole (e frittura a temperatura controllata, a 155°C), sale fino marino di Cadice. A completare l’opera, una confezione elegante ed essenziale, dalla grafica minimal giocata sul bianco o sul nero, che richiama quella del bistrot marchigiano. Dapprima distribuite a hotel, ristoranti, bar, negozi specializzati, gastronomie ed enoteche, riscontrando un buon successo in Italia e Spagna, le Patatas Nana sono presto diventate accessibili per chiunque, tramite acquisto online (2,50 euro per un sacchetto da 50 grammi, 4,80 per 140 grammi), conquistando il mercato delle chips in busta, grazie alla qualità degli ingredienti utilizzati e alla freschezza del format, che ha generato anche accessori correlati, come la lampada riscaldante (la Nana_lampada brevettata dal gruppo nel 2019) fornita alle attività commerciali per servire le patatine alla temperatura più giusta per esaltarne fragranza e gusto. Nel frattempo, è arrivato persino il merchandise, con le t-shirt brandizzate Patatas Nana.

I nuovi Fiammiferi di Patatas Nana

E ora l’ultima novità, per conquistare anche la fetta di mercato che alle classiche chips continua a preferire le patatine stick, le patatine fiammifero tanto apprezzate tra gli anni Settanta e Ottanta, poi quasi soppiantate dalle patate sfogliate, ma rimaste nel cuore dei più nostalgici. “Il futuro è solo un ricordo” è lo slogan che promuove il nuovo prodotto, i Fiammiferi di Patatas Nana, realizzati con la filosofia aziendale di sempre: pochi ingredienti tracciati e genuini, packaging essenziale ed ecosostenibile, in alluminio riciclabile 100% plastic free. L’intuizione, insomma, guarda al passato per ripescare uno snack che ha appassionato intere generazioni. E Patatas Nana si avvia a concretizzare un altro successo. Made in Italy. Anzi, made in Senigallia.

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www.patatasnana.com