Sulle uova è già stato detto tutto e il contrario di tutto. Che fanno bene e che fanno male, che le migliori sono quelle del contadino o che quelle con il guscio scuro sono più saporite di quelle a guscio bianco e che il colore del tuorlo è indice della qualità (qui potete leggere da cosa dipende il sapore e il gusto delle uova secondo la scienza).

Quello che è certo è che le uova, alimento proteico per eccellenza (qui potete leggere le proprietà nutrizionali delle uova), piacciono quasi a tutti e sono una risorsa per quando si ha poco tempo per cucinare, perché una frittata o due uova al tegamino o alla coque si preparano in pochi minuti. Basta seguire questi semplici accorgimenti.

È il modo più semplice per cuocere un uovo, basta infatti friggerlo in una padella antiaderente ben calda e leggermente unta con olio extravergine o burro. È pronto quando l’albume è diventato bianco e il tuorlo è ricoperto di una patina traslucida: un uovo all’occhio di bue perfetto non (non!) dovrà avere la crosticina dorata e croccante ai bordi. Il tempo di cottura indicativo va da due a massimo cinque minuti.

L’uovo deve cuocere nell’acqua bollente per un periodo che varia, secondo i gusti, dai due ai quattro minuti. Per evitare la rottura del guscio è consigliabile praticare un buchino sul guscio stesso, premendo con la punta di uno spillo nella parte opposta alla punta dell’uovo.

Generalmente si presta poca attenzione a questo metodo di cottura ma un uovo sodo troppo cotto assume un colore verdastro e un sapore sgradevole. Per un risultato perfetto, l’uovo deve restare nell’acqua in ebollizione per otto minuti e, appena pronto, deve essere immerso in acqua fredda per fermare la cottura e per sgusciarlo con facilità .

Si fa bollire dell’acqua in un tegame basso, alla quale si aggiunge il sale e un cucchiaio di aceto per ogni litro. Si rompe l’uovo dentro una tazzina e lo si fa scivolare nell’acqua proprio nel punto dove si produce l’ebollizione. Subito dopo si abbassa la fiamma al minimo e si lascia cuocere per tre minuti cercando, con una schiumarola, di raccogliere l’albume intorno all’uovo. Per avere un buon risultato è bene cuocere un uovo alla volta e, una volta scolate, tenerle in caldo immerse nell’acqua tiepida.

Deve essere morbido e cremoso e deve quindi essere cucinato con una certa cura. Per due persone si fanno fondere 30 g di burro in una padella antiaderente e vi si versano quattro uova sbattute, insaporite con sale e pepe. Si fanno cuocere a fuoco dolcissimo mescolando continuamente con una spatola di legno fino a quando si saranno rapprese. A fine cottura, si può incorporare qualche fiocchetto di burro fresco per esaltare la cremosità . Si servono caldissime con crostini di pane tostato.
Alle uova abbiamo dedicato anche una classifica (qui le migliori 4 uova di gallina) e un articolo nel mensile di aprile del Gambero Rosso, dove abbiamo indagato sull’utilizzo delle uova nelle cucine d’avanguardia
foto di apertura di Alberto Blasetti
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